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LUCCA - Domenica prossima prende il via il raduno che accompagna la Nazionale Femminile agli ultimi due impegni dell’EuroBasket Women 2017 Qualifiers.

LUCCA - Il 19 novembre alle ore 20:45 presso il PalaTagliate di Lucca si disputerà il match di le qualificazione all’EuroBasket Women 2017 fra Italia-Gran Bretagna.

LASTRA A SIGNA (FI) - Inizia nel migliore dei modi la stagione delle campestri per il GP Parco Alpi Apuane Marathon Sport.

LUCCA - Grandissima prestazione delle biancorosse, nella sesta di andata, al cospetto della capolista Reyer Venezia. Al PalaTagliate termina 60-45 per il team lucchese, che ha sempre condotto la gara con una grinta incredibile, grazie ad una difesa magistrale e ai punti di tutte le giocatrici scese sul parquet.

ALTOPASCIO - La parola d'ordine era dimenticare il blitz di Castelfiorentino in Coppa Toscana. Bene, anzi male, i rosablu l'hanno dimenticato eccome.

BOLOGNA - Luigi “Gigi” Simoni ha l' accento emiliano e i modi pacati di chi ne ha viste troppe per sorprendersi ulteriormente. “Dopo il rigore non fischiato su Ronaldo, l' annata ad Empoli è stata la delusione più grande della mia carriera” esordisce.

LUCCA - La sesta giornata di andata del campionato è pronta a regalare una domenica ad alta tensione per tutti gli appassionati della palla a spicchi.

PARMA - Campagna di crowdfunding promossa da Lega Pro e Università di Parma in collaborazione con Do It Yourself e Iredeem Spa, per permettere agli spettatori di vivere lo sport in sicurezza.

PONSACCO (PI) -Domenica 13 novembre il pugile Fabio Turchi, medaglia olimpica e aspirante al titolo italiano, condurrà una sessione di allenamento aperta presso la Novaboxe di Ponsacco (ex Insomnia).

BRONI (PV) - La formazione lucchese si aggiudica la sfida contro la neopromossa Techedge Broni, nella quinta giornata di andata, con il punteggio di 71 a 63.

Domenica, 30 Ottobre 2016 08:11

Serie C Gold, il Bama vince a Legnaia 56 - 71

LEGNAIA - Due punti che ci volevano proprio.

MANTOVA - “Mantua me genuit” recita l'epitaffio posto sulla tomba di Virgilio.

Venerdì, 28 Ottobre 2016 13:19

Gesam Gas&Luce a Broni nella quinta di andata

LUCCA - Seconda trasferta consecutiva per la squadra lucchese, impegnata domenica alle ore 18 sul temibile parquet della Techedge Broni, 4 punti in classifica per la neopromossa, che ha iniziato con il piede giusto la nuova avventura nella massima serie battendo Napoli, all'Opening Day, e Battipaglia nella terza giornata.


Due le sconfitte, condizionate anche dalle assenze, a Ragusa e a Torino, ma è sicuramente fra le mura amiche che le ragazze di coach Sacchi riescono ad esprimere il miglior basket, anche grazie alla spinta e all'energia dei propri tifosi. A Broni militano “vecchie” conoscenze biancorosse come il play Soli e le ali Richter e Zampieri; la guardia americana Stokes (12.7 di media e il 62% da due) è senza dubbio uno dei pericoli numero uno, assieme al pivot Madu, già 16 punti di media e 9 rimbalzi a gara e all'altro centro Bratka, alla sua seconda stagione in biancoverde.

“Domenica a Ragusa ci voleva proprio una bella vittoria – dichiara la ex Broni Arianna Landi -, ci serviva sia per il morale sia per la classifica, perché dopo la beffa del -1 a Napoli dovevamo riscattarci, ed averlo fatto proprio a Ragusa è stato ancora più importante. A Broni sarà bellissimo ed emozionante ritrovare una tifoseria così calorosa e carica. Sappiamo benissimo che sarà una partita non facile, perché Broni è una squadra che, sopratutto in casa, se azzecca la partita si carica sempre di più. Noi dobbiamo essere brave ad iniziare subito con il piede giusto dal primo minuto”.

La partita sarà trasmessa in diretta streaming sul sito della Lega Basket Femminile.

RAGUSA - Con un match tutto grinta e cuore la Gesam Gas&Luce porta a casa una vittoria meritatissima nella super sfida di giornata, ai danni della Passalacqua Ragusa, con il punteggio di 62-46. Una gara che ha evidenziato la grande forza di un gruppo che non si è mai perso d’animo, nemmeno dopo l’uscita per infortunio (brutta botta allo zigomo) di Pedersen, dopo dieci minuti, e che, senza paura, ha lottato su tutti i palloni, con un secondo tempo stellare, contro un top team del campionato.

Domenica, 23 Ottobre 2016 10:25

Basket femminile. Altopascio, blitz a Pisa

ALTOPASCIO - Il blitz era nell'aria per il Cg Serramenti ed è puntualmente arrivato in terra pisana.


Le ragazze di coach Giuntoli, alla seconda gara di serie C Femminile, si impongono con autorità sul parquet dello Ies Pisa. E' stato soprattutto un megaparziale di 28 a 2 per le rosablu a dar luogo al gap di +38 finale. Sì, perché le altopascesi mettono subito il marchio "pink'n'blue" sul match al primo fischio (6-16) ma non riescono a scrollarsi di dosso le padroni di casa. La classica situazione che può dar luogo a delusioni sulla sirena. Dopo il + 10 del primo parziale la seconda frazione vede un calo della Giuntoli band che non riesce ad allungare ma vive di rendita grazie al vantaggio accumulato. 15-26 all'intervallo lungo e situazione che sembra cristallizzarsi nella ripresa. Nonostante qualche variabile tattica il margine rimane all'incirca lo stesso (27-39) sulla terza sirena, anche se le rotazioni sono abbondanti. C'è il timore che accada come al ciclista che è in fuga dal primo km di gara e che viene raggiunto e superato dopo lo striscione dell'ultimo km. Ma non è così. Il Cg Serramenti sciorina un'ultima frazione condita da tanta difesa, molti recuperi e altrettanti canestri. Il parziale , come detto, è di quelli che stordisce (8-2) ed il largo successo lontano da via Marconi è servito. Avanti così.

Ies Sport Pisa 29

CG Serramenti Alpopascio 67

(6-16; 15-26; 27-39; 29-67)

Arbitro: Gallo di Vecchiano

CG Serramenti: Menicucci 2, Sutera 13, Salvioni 3, Benedetti Stefanini 6, Cipollini 10, Guidi 13, De Santi 4, Panattoni 8, Lencioni 6, Grassi 2. All. Giuntoli

PISTOIA - Trasferta intercontinentale per l’Atletica Pistoia, pronta a volare in Australia per difendere l’azzurro alla ventiduesima edizione del World Master Athletics, i campionati mondiali di atletica leggera riservati agli over 35.


La spedizione bluarancio, formata da Marcello Bianchi, Franco Natali, Remo Marchioni, Antonio Nencini e Vittoriana Gariboldi, si imbarcherà da Malpensa per raggiungere Perth, dove martedì 25 ottobre al West Australian Athletics Stadium parteciperà alla cerimonia di inaugurazione della manifestazione. Sono più di quattromila gli atleti iscritti, ottanta i paesi rappresentati. In palio decine di titoli per ogni singola categoria: un lungo calendario di gare che vedrà l’epilogo il giorno 6 novembre con la cerimonia di chiusura dell’evento. 

Sono undici le competizioni che vedranno impegnati gli atleti pistoiesi: i 400 ostacoli categoria M40 con Marcello Bianchi, i 100 e 200 metri M50 con Franco Natali e Antonio Nencini; i 100, 200 e 400 metri M80 con Remo Marchioni e i 100, 200, 400, 80 ostacoli e 300 ostacoli F50 con Vittoriana Gariboldi.

Per l’Atletica Pistoia si tratta della trasferta più lunga di sempre. Nelle ultime partecipazioni internazionali la squadra pistoiese ha sempre fatto registrare risultati importanti: oro con Roberto Barontini nella 4x100 agli europei di Zittau del 2012, bronzo con Renzo Moschini nell’alto ai mondiali 2014 di Budapest, tre ori (due di Vittoriana Gariboldi e uno di Roberto Barontini) e un bronzo (di Barontini) agli europei di Izmir dello stesso anno, il successo di Barontini ai mondiali 2015 di Lione nella staffetta 4x100 e, infine, i più recenti agli Europei di Ancona con gli ori in staffetta del presidente Marchioni e di Massimo Binelli e l’argento, sempre in staffetta, per Vittoriana Gariboldi.

SIENA - Ultimo importante atto della stagione in pista per la Montepaschi Uisp Atletica Siena che lo scorso week end era presente a Cles per i Campionati italiani cadetti. Nella massima manifestazione nazionale per la categoria under 16, il club senese era in gara con Giulia Giardi, discobola, che nel corso della stagione aveva ottenuto il minimo di partecipazione.

Domenica, 16 Ottobre 2016 21:42

Basket. Bama Altopascio travolto dal Livorno

ALTOPASCIO - Un Bama scialbo nel primo e inguardabile nell'ultimo quarto finisce asfaltato dal Don Bosco Livorno: 64-81.


Un inizio brutto, seguito da due quarti molto confusionari, ma quantomeno sufficienti, seguiti da un un'ultima frazione letteralmente imbarazzante sia dal punto di vista difensivo che offensivo. Gli ospiti hanno strameritato la vittoria in virtù di un basket concreto, molto fisico in difesa e organizzato in attacco, assai agevolati a dire il vero dall'anarchia rosablu dove, alla faccia del gioco di squadra, si dà la palla a Biancani sperando che inventi qualcosa. A meno che non succeda come a Castelfiorentino in Coppa Toscana dove il play cecinese ha giocato da solo, e vinto, la gara con i padroni di casa. Cappa ad esempio, costantemente ai margini del gioco, ha chiuso con uno 0 su 6 che la dice lunga sull'equilibrio dei giochi altopascesi. Lui che dovrebbe essere uno dei principali artiglieri rosablu.

Come detto già dal primo quarto si capisce l'antifona. Al Bama non entra nulla con i ragazzi di Saibene consapevoli che raddoppiando Biancani sui pick and roll sono già al 70% dell'opera. 12 miseri punti in carniere per Fiorindi (buona la sua prova) e soci e seconda frazione dove la zona altopascese lascia spazi ai livornesi, che però non la mettono mai. Ci sarebbe molte volte il modo di allungare ma la qualità offensiva del Bama latita (ricordiamo l'assenza pesante di Parrini). Comunque sia , nonostante le percentuali pessime, i ragazzi di Matteoni sono sul - 2 all'intervallo, con un buon Vannini, peraltro servito poco e male (29-31). Terza frazione e c'é la sensazione diffusa che la Matteoni Band allunghi da un momento all'altro. Non è così, anzi. I raddoppi su Pastusena lasciano praterie a Schiano e Marchini che non perdonano dall'arco. I rosablu rispondono ma lo fanno soprattutto con l'improvvisazione pura, purtroppo litigando anche ai liberi (chiuderanno col 59% finale).

Terza frazione con gli altopascesi sul -3 (50-53), ma le sensazioni di allungo si trasformano in timori di resa. Timori azzeccatissimi perché l'ultimo periodo da sogno diventa incubo. Il Bama regge 5' poi molla in difesa in modo palese senza aggredire i pick and roll ma subendo penetrazioni in serie. In attacco invece c'è la sagra della forzatura che porta solo a tiri sporchi. Ci si mettono anche gli arbitri a fischiare contro ma si sa, è una legge non scritta, gli arbitri aiutano chi gioca meglio. Coach Matteoni si fa anche espellere e gli ospiti capitalizzano la cosa con 5 punti, aprendo una voragine nel punteggio. Parola d'ordine: lavorare a testa bassa, alzandola qualità degli allenamenti a manetta. C'è tempo per resettare e per fare meglio nelle prossime, cosa peraltro che dovrebbe essere abbastanza facile, onestamente facilissima.

Bama Altopascio 64

Don Bosco Livorno 81

(12-20; 29-31; 50-53; 64-81)

Arbitri:De Soricellis e Frosini

Bama: Ghiaré, Nuti, Pellicciotti, Fiorindi 11, Rosania, Biancani 24, Cappa, Calderaro, Siena 10, Vannini 15, Trillò 4. All. Matteoni

Livorno: Creati f. 7, Cerati M. 4, Graziani, Maric, Schiano 18, Banchi 14, Bianco, Colombo 4, Marchini 20, Batori 2, Pastusena 12. All. Saibene

di Leonardo Cecconi

In pensione da tre anni, ha avuto la fortuna di fare un lavoro che ha sempre amato, con la possibilità di seguire gli sport e le passioni della sua vita.


Francesco Ligas, conosciuto da tutti gli sportivi come Franco, è uno dei giornalisti e telecronisti più conosciuti e riconoscibili dell'intero panorama nazionale. Nato in Sardegna nel 1946, è arrivato a Firenze nel 1969 ed ha sempre diviso la sua fede calcistica con gli amori per Fiorentina e Cagliari, oltre alle grandissime passioni per la boxe ed i cavalli.

In TV ha esordito nel 1976 come giornalista sportivo, quando per TeleLibera Firenze intervista Adriano Panatta e Nicola Pietrangeli, che qualche mese dopo avrebbero vinto la Coppa Davis. Poi dal 1984 l'esordio con le reti Fininvest, fino a diventare una delle voci più autorevoli dello sport su Mediaset.

Come nasce il suo amore per la Fiorentina? “Sono arrivato a Firenze nel gennaio del 1969, quando la Fiorentina vince il suo primo scudetto; ma ero anche tifoso del Cagliari, che lo avrebbe vinto l'anno successivo, quindi ho sempre fatto il tifo per entrambe le squadre. In quanto sardo, ho vissuto a Cagliari ed ho giocato nel Cagliari da juniores per sei mesi, mentre abito a Firenze da più di 40 anni quindi, da pensionato, ho tutto il diritto di tifare anche Fiorentina”. 

Lei ha criticato anche apertamente l'attuale dirigenza viola. Da tifoso, che cosa contesta alla proprietà? “Ci sono molti aspetti positivi nella gestione di Diego della Valle, per tutto quello che ha rappresentato in questi sedici anni. Ha portato la squadra dalla C2 direttamente alla serie B, grazie anche alla sua grande potenza da industriale; poi in serie A, in semifinale di Europa League e protagonista per tre anni in Champions. Quindi ha fatto cose importanti, fino ad un certo punto. Fino a quando la Fiorentina è stata eliminata dal Bayern Monaco, a causa del comportamento di un assistente dell'arbitro che convalidò un gol in fuorigioco ed una direzione a favore dei tedeschi. Da quel momento credo che Diego abbia iniziato a tirare i remi in barca, forse capendo che quella politica che gli aveva promesso diverse cose, come lo spazio per la costruzione della Cittadella della Moda, avrebbe disatteso certe promesse. C'è stato poi il capitolo di Gomez e Rossi, quando è stato convinto a prendere i due giocatori, pensando di ottenere grandi risultati”. 

Purtroppo Rossi, a causa del suo infortunio, si è trovato nella situazione di condizionare la squadra, nel bene e nel male. La Fiorentina ha già troppi giocatori che promettono e non mantengono, o comunque deludono e questo non è bene per un allenatore che ha bisogno di certezze dai giocatori. Gomez invece, è molto più scarso di quelli che sono i suoi gol realizzati. Quindi Diego ha cominciato a spendere sempre meno, chiedendo ai direttori generali di vendere; il capolavoro è stato in questa stagione, prendendo uno come Corvino che invece di costruire, doveva solo vendere. Si è visto con Alonso, operazione eccezionale perchè cederlo già a dieci o dodici milioni, sarebbe stato un grande affare. La Fiorentina di questa stagione è più debole dello scorso anno; lo stesso Sanchez, che ora piace molto ai fiorentini, è un giocatore con rendimento costante, ma verso il basso. Il fatto poi che sia un nazionale colombiano non vuol dire molto; anche Pellè ha giocato in nazionale azzurra ed ha fatto anche dei gol, ma personalmente lo trovo un giocatore modesto. Guarda caso i veri fuoriclasse sono quelli che non creano mai problemi alle società, invece lui è un mediocre giocatore, baciato dalla fortuna”. 

Come vede quest'anno la Fiorentina e come vede Sousa alla guida della squadra. L'allenatore portoghese ha perso certezze e motivazioni? “Penso che Sousa creda in questa squadra, al pari di Corvino, della proprietà e dei tifosi. A prescindere dal valore, devi sempre crederci per ottenere il massimo, ma quando hai una squadra non eccelsa, non puoi fare grandissime cose. I miglioramenti vanno fatti con una squadra competitiva e la Fiorentina non lo è. Certo non potrà essere la Fiorentina che per quattro anni è stata protagonista in Europa ed in Italia e chiederlo a questa squadra, è assolutamente impensabile. La cosa che non riesco a capire, è quale sia la politica di Corvino e della società; dire che ha fatto un calcio mercato da sette e che possa essere competitiva e dire all'allenatore che dipende da lui, vuol dire che vogliono mandarlo via. In questi termini non è il modo più sereno per lavorare. Mi ricordo questo episodio, prima della partita della nazionale con la Macedonia. C'erano le avvisaglie di poter far giocare Bernardeschi in mezzo al campo; un giornale titolava che Ventura, aveva dato un assist a Sousa. Il risultato è stato quello che abbiamo visto, cioè una prestazione del giocatore decisamente insufficiente; gli stessi che hanno scritto queste cose, hanno poi detto che Ventura ha le idee poco chiare, perchè non può giocare in quel ruolo. Ho letto la dichiarazione di Drago, ex tecnico del Crotone, in cui dice che il suo ruolo, è da esterno; Sousa lo fa giocare in quella posizione e tutti a dire che è sbagliato. Gli esterni hanno sostituito il ruolo delle classiche ali, con un carico di lavoro maggiore e giocando sia a destra che a sinistra, come facevano Cuadrado o Joachin che, in certe occasioni, sono stati costretti alla fase difensiva. Quindi la confusione non ce l'ha Sousa, ma tutti quelli che vogliono essere più reali del Re. In conclusione, se in questo campionato non toppa qualche squadra importante, per la Fiorentina sarà dura. Il Torino ed il Sassuolo non sono più scarse della Fiorentina, anzi hanno voglia di arrivare e hanno acquistato giocatori funzionali, cosa che la Fiorentina non ha fatto”. 

Quali sono i giocatori della squadra viola che ha più nel cuore? “Quando si lavora, per correttezza, è difficile farsi trasportare dai sentimenti. Ci sono giocatori importanti nella sua storia, perchè la Fiorentina non è solo quella dei Della Valle. A parte Batistuta, Antognoni, De Sisti o Merlo e tutti gli altri che potrei nominare, nei periodi più recenti, uno dei giocatori che ha fatto fare un salto di qualità alla squadra, è stato Enrico Chiesa. E' sempre riuscito a superare gli infortuni con grande abnegazione; altri giocatori hanno ottenuto grandi risultati, facendo magari un regalo a tifosi e alla società, ma hanno giocato soprattutto per se stessi. Si può avere un rendimento superiore, ma essere un freddo giocatore, oppure essere un uomo che pensa meno al denaro, ma mette più cuore e passione a disposizione della squadra”. 

Da sempre è un grande appassionato di pugilato e ad inizio carriera ha seguito anche il “nostro” Marco Gallo che, proprio recentemente, ha conseguito il diploma di Maestro di Pugilato dalla F.P.I. “In assoluto il pugilato è la mia più grande passione sportiva, fin da bambino. Quando in televisione si vedeva poco, obbligavo mio padre ad andare nei bar a seguirlo, con la fortuna di poter ammirare i campioni che in quei tempi combattevano in Sardegna. Poi mi son fatto travolgere dalla passione dei cavalli, partendo con la trasmissione DDA - Dirittura d'Arrivo, con TeleElefante e sono fiero di essere partito nel 1978 con questa trasmissione da Firenze, portandola in tutto il mondo e arrivando al satellite; una soddisfazione grandissima per aver creato assieme ad altri, questa televisione che mi ha dato modo di appassionarmi al trotto e al galoppo ed a tutti i personaggi che ci sono in quel mondo. Con la fortuna di poter commentare anche tutte le corse più importanti di Varenne, compresa l'ultima in Canada. Per il pugilato e l'ippica ho potuto lavorare bene, nel momento in cui gli altri non ci credevano; nel calcio invece, undici giornalisti su dieci vogliono fare gli esperti. Tornando al pugilato, ricordo che una delle prima interviste fatte per Telelibera Firenze, è stata proprio a Marco Gallo. Ho seguito Gallo, nell'incontro vittorioso con Mulas, per il titolo italiano e credo sia stato uno dei suoi incontri più belli. Gallo aveva una potenza devastante e attualmente non esiste un pugile italiano che abbia certe caratteristiche; come tutti i potenti, ha sacrificato qualcosa tecnicamente, sapendo che prima o poi avrebbe buttato giù l'avversario. Lui aveva Bonistalli come procuratore e posso dire che Gallo, se per un certo periodo avesse lavorato di più sulla scherma, rinunciando al suo gancio terribile, avrebbe potuto ottenere molto di più. L'ho sempre detto allora, ma oggi uno con la mano pesante come la sua, manca al pugilato italiano. Un pugilato come lo intende lo stesso Gallo oggi, perchè per quanto mi è stato detto da persone preparate e credibili, oggi Marco è bravissimo anche all'angolo e questo è importante, perchè in quel momento è l'unico che può sostenere il pugile, non solo con le solite frasi fatte”. 

Negli ultimi anni a Pistoia si parla soprattutto di basket ed i biancorossi sono l'unica squadra toscana della serie A. E' uno sport che lei non ha mai seguito molto. “Sono circa due anni che seguo meno la pallacanestro, da quando c'è stato l'exploit della Dinamo Sassari, ma ricordo la Pistoia di qualche anno fa. Nel tempo ho visto sparire Bologna, Roma, Treviso e Milano, che aveva due squadre e purtroppo ne ha solamente una, anche se l'Armani oggi è la migliore. Però la pallacanestro ha perso città con tradizioni importanti, come la stessa Montecatini, di cui ricordo la grande rivalità con Pistoia. Ma la Toscana ha vissuto anche il fallimento del grande Livorno, con la bellissima finale arrivata alla quinta partita, contro Milano. Ho seguito la Pistoiese, ma non ho mai seguito troppo il basket; comunque sono sempre stato un campanilista, tifando tutte le squadre toscane e sarde. Prima esisteva la “NBA Nazionale Basket Artisti” di cui ho fatto parte ed abbiamo giocato anche a Pistoia. Il presidente era Frizzi e giocavamo sempre a giugno, per commemorare la scomparsa di Falcone e Borsellino, contro la forte formazione dei magistrati”. 

E per concludere, cosa fà adesso Franco Ligas. “Per un anno e mezzo circa e fino ad un anno fa, mi sono divertito seguendo le ragazze dell'Isolotto, calcio a 5 serie A Elite; poi ho lasciato, ma in quel momento mi sono divertito moltissimo, perchè mi sono reso conto che non c'è solo il calcio, ma tantissime altre cose e discipline. Il calcio a cinque non è considerato calcio, ma divertimento. Ho amato lo sport e sono stato fiero di aver fatto parte di varie redazioni, seguendo molti sport”.

FIRENZE – Con gli esami finali e la discussione delle tesi, si è concluso a Coverciano il corso per “Allenatore Professionista di Prima Categoria-UEFA Pro”.


Definito volgarmente “Master”, il corso UEFA Pro è il massimo livello riconosciuto dalla FIGC in termini di formazione tecnica e abilita a poter guidare anche le squadre partecipanti ai campionati di Serie A e Serie B.

La commissione d’esame ha ritenuto particolarmente brillanti le prove sostenute da Francesco Calzona, Fabio Celestini, Matteo Villa, Pier Francesco Battistini e Cristian Brocchi.

Di seguito, l’elenco dei nuovi allenatori UEFA Pro abilitati:

Antonino Asta, Pier Francesco Battistini, Roberto Beni, Daniele Berretta, Alessandro Birindelli, Cristian Brocchi, Francesco Calzona, Fabrizio Cammarata, Fabio Celestini, Stefano Cusin, Ivan Franceschini, Nicolò Frustalupi, Christophe Gamel, Giorgio Gorgone, Giovanni Koetting, Bernardo Mereu, Simone Pavan, Giampaolo Saurini, Enrico Maria Sbardella, Alessio Tacchinardi, Corrado Urbano, Matteo Villa e Giovanni Zichella.

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