Toscana http://reportsport.it Sat, 23 Jun 2018 21:25:43 +0200 Joomla! - Open Source Content Management it-it Massimiliano Allegri torna nella sua Agliana http://reportsport.it/index.php/toscana/item/9414-massimiliano-allegri-torna-nella-sua-agliana http://reportsport.it/index.php/toscana/item/9414-massimiliano-allegri-torna-nella-sua-agliana Massimiliano Allegri torna nella sua Agliana

Ieri il mister della Juventus è tornato in Toscana per una rimpatriata: prima a Seano per il calcio d'inizio del memorial Marco Longo, poi ad Agliana per una cena con gli amici più stretti e i dirigenti neroverdi

AGLIANA - Piacevole sorpresa in casa Aglianese: nella giornata di giovedì, infatti, Massimiliano Allegri è tornato per una visita nella sua "seconda casa" in provincia di Pistoia. Il Il tecnico della Juventus, legatissimo ad Agliana (proprio l’Aglianese fu l’ultima squadra dove giocò Allegri e la prima dove iniziò la carriera da mister), ha prima voluto essere presente al campo sportivo di Seano per ricordare Marco Longo, indimenticato ex neroverde scomparso lo scorso marzo per colpa di un male incurabile, dando il calcio d'inizio al memorial che ha visto protagoniste a scopo benefico Poggio a Caiano, Vaianese, Maliseti Tobbianese e Aglianese, ovvero tutte quelle maglie vestite in carriera da Marco. Successivamente Allegri si è spostato ad Agliana per una cena con gli amici più stretti e i dirigenti neroverdi: Max ha voluto fare i complimenti a tutta la società per il raggiungimento della Serie D, l'Aglianese ha ricambiato celebrando il suo quinto Scudetto. Passano gli anni, insomma, ma il legame tra Allegri e Aglianese resta saldissimo.

 
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ginanesti@hdsjh.cop (Gina Nesti) Toscana Fri, 22 Jun 2018 11:22:37 +0200
Linda Moscatelli sesta allieva in Italia sui 400 ostacoli http://reportsport.it/index.php/toscana/item/9407-linda-moscatelli-sesta-allieva-in-italia-sui-400-ostacoli http://reportsport.it/index.php/toscana/item/9407-linda-moscatelli-sesta-allieva-in-italia-sui-400-ostacoli Linda Moscatelli sesta allieva in Italia sui 400 ostacoli

SIENA - Tanti appuntamenti in un lungo fine settimana con tante prestazioni e emozioni per l’Uisp Atletica Siena.

Un ricco panorama di gare con atleti impegnati in varie località d’Italia, dai Campionati Italiani Allievi a Rieti ai meeting di Rubiera, Conegliano e Orvieto da cui sono emerse prestazioni lusinghiere come i record personali del carabiniere Yohanes Chiappinelli sui 3000m, l’ottima prestazione sui 400Hs dell’allieva Linda Moscatelli e un superlativo Duccio Pecciarelli che ha riscritto la storia degli 800m senesi. A dare il via al lungo week-end è stato Yohanes Chiappinelli al Meeting Internazionale di Conegliano, il ragazzo di Maurizio Cito dopo un anno ha migliorato il proprio primato personale sui 3000m di quasi due secondi con un crono di 8’08’’84, con ancora margini di miglioramento considerando il gran lavoro in allenamento non ancora perfettamente trasformato e in attesa di scendere in pista a Tarragona in occasione dei Giochi del Mediterraneo.

A Rubiera (Re) si è aperto un nuovo capitolo per gli 800m senesi con Duccio Pecciarelli che ha abbattuto con il tempo 1’51’’53 il proprio primato personale sulla distanza, sottraendo il primato sociale a Riccardo Fratarcangeli (1’51’’83 realizzato nel 2012) e avvicinando il record provinciale di Luciano Possumato (1’49’’8 realizzato nel 1993). Per lui con questa prestazione oltre alla vittoria del meeting è arrivato il minimo di partecipazione per i Campionati Italiani assoluti. Tempo di rassegne tricolori per il mondo dell’atletica leggera, nello scorso week end a Rieti sono andati in scena i Campionati Italiani allievi, su tutti i partecipanti del club senese in possesso del minimo di partecipazione spicca Linda Moscatelli sui 400Hs. L’under 18 allenata da Giulio De Michele è giunta seconda nella sesta batteria con il tempo di 1'04"17 che le ha consentito l’accesso alla finale a otto con il sesto tempo; finale che vede la ragazza senese chiudere al traguardo con il crono di 1’03’’47 che le è valso la sesta piazza assoluta. Un’ottima prestazione con un doppio miglioramento del proprio personale in qualificazione prima e in finale poi e un’esperienza che è terminata il giorno successivo con i 100Hs dove ha chiuso al trentatreesimo posto su cinquantotto atlete in gara in 15''43. Presenti in questa rassegna anche Elena Monciatti che è salita a 1,54m nel salto in alto, quindicesimo posto per lei; Giulia Giardi che ha fatto atterrare il proprio disco a 31,96m, diciannovesima; record personale migliorato per Riccardo Finetti, allievo al primo anno di categoria che scaglia il martello a 47,97m, ventisettesimo. Risultati positivi sono giunti anche dal Memorial Coscioni di Orvieto con Antonio Santaniello che ha ritoccato il proprio personal best con un crono di 54''16 (25°), in gara anche Tommaso Bruni 52''87(22°), mentre sui 100m Simone Delprato ha corso in 11''59 (32°) e Filippo Baiano in 11''78 (37°).  

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ginanesti@hdsjh.cop (Gina Nesti) Toscana Thu, 21 Jun 2018 16:16:52 +0200
Coverciano, una giornata dedicata al calcio integrato http://reportsport.it/index.php/toscana/item/9402-coverciano-una-giornata-dedicata-al-calcio-integrato http://reportsport.it/index.php/toscana/item/9402-coverciano-una-giornata-dedicata-al-calcio-integrato Coverciano, una giornata dedicata al calcio integrato

FIRENZE - Il calcio integrato come veicolo di integrazione e di crescita sarà il tema al centro dell’evento in programma domenica prossima 24 giugno (con inizio alle ore 9) al Centro Tecnico Federale F.I.G,C di Coverciano, a Firenze.

La manifestazione è organizzata dalla UPD Isolotto, con il patrocinio della Fondazione Artemio Franchi Onlus, e si inserisce in un progetto formativo più articolato che ha l’obiettivo di consolidare una rete sinergica di rapporti tra atleti, allenatori, genitori e dirigenti volti alla realizzazione di un modello integrato di attività sportiva. Il programma della giornata di domenica prossima vedrà scendere in campo dieci formazioni miste senza limiti di età (composte da atleti normodotati e diversamente abili) appartenenti a varie province della Toscana, con la partecipazione di due rappresentative che arrivano dalle Marche. Alle ore 9 si terrà un incontro tecnico organizzativo, seguito da una sfilata e dalla presentazione delle squadre. Seguiranno la presentazione degli ospiti, l’introduzione e il programma delle partite, lo svolgimento di un circuito di attività motoria per tutte le squadre partecipanti. Ale ore 10.45 andrà in scena la prima fase delle partite che riprenderà poi alle ore 15.30. Alle ore 16 le premiazioni. “Si tratterà di un momento ludico-sportivo nel pieno rispetto della filosofia e dei valori di aggregazione che animano i progetti di calcio integrato” afferma Gino Fantechi Materni, vicepresidente della UPD Isolotto.

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ginanesti@hdsjh.cop (Gina Nesti) Toscana Thu, 21 Jun 2018 09:27:41 +0200
A Coverciano premiati i vincitori della terza edizione di ‘Un goal per la salute’ http://reportsport.it/index.php/toscana/item/9391-a-coverciano-premiati-i-vincitori-della-terza-edizione-di-un-goal-per-la-salute http://reportsport.it/index.php/toscana/item/9391-a-coverciano-premiati-i-vincitori-della-terza-edizione-di-un-goal-per-la-salute A Coverciano premiati i vincitori della terza edizione di ‘Un goal per la salute’

FIRENZE - Hanno coronato il sogno di calcare i campi di Coverciano, gli stessi dove si allenano gli Azzurri: i ragazzi dei Centri Federali Territoriali di Casalnuovo di Napoli, Parabita (Lecce) e San Giorgio di Nogaro (Udine), vincitori della terza edizione di ‘Un Goal per la Salute’, sono stati per due giorni ospiti della Casa delle Nazionali italiane di calcio come premio per i migliori video realizzati sul tema della lotta al doping.

L’iniziativa, promossa dalla FIGC con il patrocinio e il supporto operativo del Comitato Italiano per l’UNICEF e giunta alla sua terza edizione, per la prima volta quest’anno ha coinvolto i Centri Federali Territoriali, con l’obiettivo di informare e formare gli adolescenti con una campagna di prevenzione per promuovere una cultura di educazione alla salute e al rispetto delle regole.

Il progetto si è sviluppato attraverso una serie di incontri, che tra ottobre 2017 e marzo 2018 hanno coinvolto i primi trenta Centri Federali Territoriali dislocati in tutta Italia, affrontando una serie di tematiche relative al doping, all’educazione alimentare e all’approccio all’agonismo sportivo.

“Queste due giornate – ha commentato il presidente della Commissione Antidoping e Tutela della Salute della FIGC, Carlo Sica – rappresentano un momento di grande gioia e vicinanza a questi ragazzi, a cui dedichiamo grande attenzione, focalizzandoci non solo sulla lotta al doping, ma anche su tutti quei prodotti che possono nascondere insidie per i ragazzi e le ragazze. Quest’anno l’evento è stato dedicato ai Centri Federali Territoriali, per formare campioni non solo sul campo, ma anche nello spirito”.

Dopo la visita di ieri al Museo del Calcio di Coverciano e dopo una tavola rotonda nell’Aula Magna del Centro, a cui ha presenziato anche la campionessa olimpica Josefa Idem, questa mattina i ragazzi dei tre Centri Federali Territoriali presenti si sono allenati sui campi solitamente calcati dagli Azzurri.

Nel pomeriggio, i ragazzi e le ragazze dei tre CFT vincenti sono stati premiati per i loro video realizzati. All’incontro conclusivo erano presenti tra gli altri: il dirigente responsabile dell’Antidoping CONI-Nado, Michele Signorini; Luca Bergamini, membro del Consiglio Direttivo del Settore Giovanile e Scolastico; Nicola Brotto, responsabile Sport di Unicef Italia; i componenti della Commissione Antidoping e Tutela della Salute, Francesco Braconaro e Walter Della Frera.

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emiliano@dskl.dfs (Emiliano Nesti) Toscana Tue, 19 Jun 2018 17:24:13 +0200
Narviciute, festeggia il compleanno con il rinnovo con l'Use Rosa http://reportsport.it/index.php/toscana/item/9382-narviciute-festeggia-il-compleanno-con-il-rinnovo-con-l-use-rosa http://reportsport.it/index.php/toscana/item/9382-narviciute-festeggia-il-compleanno-con-il-rinnovo-con-l-use-rosa Narviciute, festeggia il compleanno con il rinnovo con l'Use Rosa

EMPOLI - E anche quest’anno l’Use Scotti Rosa fa un regalo di compleanno speciale a Gabriele Narviciute.

Nel giorno in cui la lituana spegne la sua ventottesima candelina, ecco l’annuncio della sua conferma per la prossima stagione nella massima serie. Un regalo, in realtà, che la società biancorossa fa non solo a lei ma anche a se stessa visto che Gabriele, alla sua terza annata con la nostra maglia, non solo è un punto di riferimento importante in campo ma lo è anche per lo spogliatoio e tutto l’ambiente visto come si è calata nella realtà Use Rosa. Il tutto, poi, senza dimenticare i numeri importanti di queste stagioni nelle quali ha dimostrato tutto il suo valore. Quindi Gabriele, tanti auguri per il tuo compleanno ed a noi per la prossima stagione in serie A1.

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ginanesti@hdsjh.cop (Gina Nesti) Toscana Tue, 19 Jun 2018 09:45:36 +0200
Toscana Atletica Empoli, Martina Gelain prima nel salto in lungo http://reportsport.it/index.php/toscana/item/9381-toscana-atletica-empoli-martina-gelain-prima-nel-salto-in-lungo http://reportsport.it/index.php/toscana/item/9381-toscana-atletica-empoli-martina-gelain-prima-nel-salto-in-lungo Toscana Atletica Empoli, Martina Gelain prima nel salto in lungo

EMPOLI -Primo posto per Martina Gelain nel salto in lungo e tanti podi e bei piazzamenti per gli atleti della Toscana Atletica Empoli chiamati a rappresentare la Provincia di Firenze nel trofeo delle province di Pontedera delle categorie Ragazzi/e e Cadetti/e.

Come anticipato, il risultato migliore è arrivato dalla categoria Ragazze, con Martina Gelain che nel salto in lungo ha conquistato il primo posto, con 4.69 ad un solo centimetro dal personale. L'atleta allenata da Simone Caverni e Sara Tani nei prossimi giorni parteciperà al triangolare delle province Firenze-Roma-Napoli, che si terrà a Roma. Bei piazzamenti sono stati raggiunti anche dalla categoria Cadetti, allenata da Jaya Campinoti e Simone Garbetti: Lorenzo Vivaldi ha ottenuto un ottimo secondo posto nel giavellotto con 48.56, a pochi centimetri dal primo. Anche tra le cadette, da segnalare il secondo posto della staffetta 4x100 con 52.46 (alla quale ha partecipato anche l'empolese Eleonora Matteucci). Bene anche i terzi posti di Agnese Criachi nei 300hs con 50.5 ed ancora Eleonora Matteucci negli 80hs con 10.4. A un passo dalle prime tre, invece, Matilde Carboncini, quarta con 28.18 nel giavellotto.

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ginanesti@hdsjh.cop (Gina Nesti) Toscana Tue, 19 Jun 2018 09:39:13 +0200
La mia Pistoia Abetone gioie e dolori http://reportsport.it/index.php/toscana/item/9375-la-mia-pistoia-abetone-gioie-e-dolori http://reportsport.it/index.php/toscana/item/9375-la-mia-pistoia-abetone-gioie-e-dolori La mia Pistoia Abetone gioie e dolori

di Gina Nesti

Puoi gioire solo quando vedi le punte delle piramidi, in piazza dell’Abetone.

Solo a quel punto hai la certezza di aver vinto la “tua” sfida più bella del mondo, quella Pistoia-Abetone che ti accompagna ogni notte nel sonno, con i suoi tornanti, i suoi panorami mozzafiato, la sua foresta incantata, le compagne e i compagni di viaggio. La prepari e la sogni, ti riempie il quotidiano, ti prende la mente. Per mesi vivi per essa. La Pistoia-Abetone l’ho vissuta in molti modi e tutti mi hanno emozionata: come giornalista del Tirreno, come addetta stampa della gara, come fotografa e non ultimo come concorrente. L’ultima volta l’ho corsa nel 2009.

Da poco era morto mio padre. La corsa transita da via Dalmazia proprio davanti a casa mia. Quel giorno alla finestra, a vedermi passare, c’era solo mia madre, la finestra accanto era vuota, fino all’anno prima c’era mio padre: non aveva mai mancato un appuntamento. D’istinto alzai la testa, lui non c’era. Piansi. Lui non ci sarebbe stato né quell’anno né nelle corse successive. Mai più. Corsi la gara del 2009 con il cuore strappato dal dolore, con lui nel cuore. Mi fermai a San Marcello.

Ma se quella fu l’edizione segnata dalla tristezza, quella del 2004 mi regala ancora ricordi bellissimi. Scrivevo di podismo sul Tirreno e quell’anno venni incaricata di raccontare l’evento nella sua globalità, non solo la gara, di raccontare il clima che si respirava, le emozioni della vigilia. Fu una edizione particolarmente bella, svolta in un clima che negli anni si è un po’ perso. A cominciare dall’Expo, una sorta di cittadella che riusciva a tenere insieme il tutto e che era un po’ la sintesi del mondo del podismo. Per non parlare dei concorrenti, i più forti del tempo: vinsero Giorgio Calcaterra e Monica Casiraghi. Quell’anno fu anche battuto il record di partecipanti. Il centro espositivo apre il sabato mattina, si respira fin da subito l'aria frizzante dell'attesa. Gli stand mettono in bella evidenza tutto il materiale utilie alla disciplina: l'abbigliamento tecnico, gli integratori di ogni genere, i macchinari tecnici come i tapis roulant. Ma accanto ai prodotti specifici, ci sono quelli del territorio come i dolci tipici pistoiese. Un mixer di colori e odori indefinibile, ma unico. Quell'anno viene previsto anche l'annulla filatelico per ricordare la manifestazione, allestito direttamente dalle Poste italiane. All'interno del palazzo comunale, c'è l'area riservata agli atleti per il ritiro dei pettorali e dei pacchi gara. L'occasione per farsi qualche foto accanto all'abete, simbolo della gara, oppure davanti al bellissimo palazzo comunale.

Qui il clima è già quello del pre-gara, qui comincia quella sorta di immersione totale che prende per mano il podista e lo porta alla partenza, il giorno successivo. Tanto colore tanta musica, una Pistoia-Abetone rinnovata che riesce a coinvolgere meglio sia i partecipanti che la città. La vigilia è una giornata impegnativa anche per gli organizzatori della società Silvano Fedi: Guido Amerini, con Silvano Calistri, Massimo Carradori, Luca Venturi, Cristiano Rabuzzi, Enzo Alderighi; in prima linea il presidente, l’avvocato Franco Ballati. La tensione è tangibile, per loro è un esame al quale si presentano dopo un anno di lavoro intenso. La prova è delicatissima, c'è di mezzo non solo la credibilità di una società, ma l'immagine di una intera città, perché ormai la Pistoia-Abetone, è diventata patrimonio di Pistoia e della sua provincia. Per gli organizzatori è una giornata particolare, sempre a disposizioni per soddisfare le esigenze degli atleti, persone provenienti da tutta Europa e da alcune parti del mondo. Sempre di corsa da una parte all'altra della piazza, dentro il palazzo. Caldo e stress. E tensione. Il sole batte a picco sulla piazza, ma nessuno si preoccupa della colonnina del termometro. Le ore passano e si entra sempre più nel clima-gara. Favorito anche dallo spazio riservato alla presentazione degli atleti. E' compito dello speaker ufficiale. “Benvenuta a Monica Casiraghi campionessa mondiale ed europea di 100 km”. L'atleta bergamasca è arrivata insieme a Mario Ardemagni, neo campione europeo dell’identica distanza. E poi Laraichi, il marocchino che i pronostici indicano candidato a battere il record della gara. E ancora, Stefano Sartori, Mario Fattori, Giorgio Calcaterra e l’atleta di casa, Romina Sedoni azzurra di corsa in montagna. La piazza si riempie di gente. E' iniziato il “Luglio pistoiese”, con un ricco programma di spettacoli. Dopo pochi giorni sarebbe iniziato il Pistoia blues con un monumento della musica: Carlos Santana. Nella piazza il palco è montato da alcuni giorni, sono in corso le prove della Carmen di Bizet. Perché Pistoia vanta una tradizione lirica antica e consolidata nel tempo. Sono previsti anche momenti di dibattito e di confronto sui temi legati al podismo. Tra poco, nella Sala maggiore, comincerà un convegno organizzato dal Fulvio Massini. La sala è piena. Tutti attenti per ore, il tema è stimolante: “L'educazione attraverso lo sport, il ruolo dell’ultra maratona”. Parlano i tecnici, ma anche molti atleti presenti. E’ quasi sera. Per finire la giornata del sabato, viene offerto il mitico pasta-party, quest’anno ospitato in piazza del Duomo. E' un momento molto importante per gli atleti, le loro famiglie, gli organizzatori. Si approfondiscono conoscenze appena nate in altre competizioni, si consolidano amicizie, ci si scambiano idee ed esperienze. E' la magia della Pistoia-Abetone, una intera comunità che si ritrova sotto le stelle. Mentre scendono le prime ombre della sera, si accendono le luci che mettono in risalto le bellezze severe che si affacciano in piazza del Duomo. Tra una forchettata e l’altra si scherza e si parla della gara del giorno dopo. La mattina per organizzatori e atleti inizia prestissimo. Alle 7 la bellissima piazza del Duomo di Pistoia brulica di atleti che vanno avanti e indietro, fanno riscaldamento, parlano fra di loro. Sono circa 1400, il record della gara. Sono tantissimi per una gara particolare, perché la Pistoia-Abetone, è unica nel suo genere: bella e intrigante all'inizio, diventa affascinante via via che i chilometri si srolotano davanti ai podisti come un nastro magico. Affascinante, ma micidiale. Hanno lavorato bene gli organizzatori.

Tutto sembra funzionare al meglio. Un atleta pistoiese che ha partecipato a tutte le edizioni della corsa, e si appresta a prendere il via spiega che la “Pistoia-Abetone è come le ciliege: una tira l’altra. Se la provi una volta non ne puoi più fare a meno”. E' vero, perché questa gara regala emozioni così forti che ti entrano nel sangue e nella testa. E nel cuore, sempre. Da un angolo della piazza si può osservare tutto. C'è un intero mondo: sport, arte, cultura e storia, una miscela che rende la Pistoia-Abetone ancora più affascinante. Pistoia ha uno dei più antichi centri storici d’Italia (nel 1100 proprio qui fu approvato il primo Statuto comunale d’Italia). Sono molti gli atleti che aspettano il via con il naso all’insù, ammirando le bellezze da cui sono circondati: il campanile, il palazzo del Comune, il battistero, la cattedrale. Spesso l'attrazione è fatale e molti atleti, con le loro famiglie, sono tornati per dedicare più tempo alla città. Non si può fare a meno di essere catturati da tanta maestosa bellezza: in questa piazza c'è la storia millenaria della città e della sua gente. Sono le 7,30. Vedere quella massa di persone al di là delle transenne che attendono il segnale dello starter rinnova l'emozione. La piazza è viva, vive delle urla, degli applausi, degli incitamenti.

E’ un emozione forte quella che blocca la gola degli organizzatori, l'emozione è fortissima: ancora pochi minuti e poi lo sparo che ripaga di un anno di fatiche e di impegno. Ci sono i fotografi e i giornalisti dei quotidiani locali, delle riviste di settore, anche per loro un'ora insolita, ma il racconto della Pistoia-Abetone, potrebbe trasformarsi in qualcosa di epico, e allora è bene essere lì, sul posto per viverlo in prima persona. Non mancano le tv, pronte ad immortalare l’emozionante momento. Lo sparo, è il via. Un susseguirsi di gambe e braccia, colori, odori ti passano davanti muovendo l’aria e agitano un vortice di emozioni; gli atleti sono felici, l'appuntamento per molti atteso un anno intero è partito e loro sono lì, protagonisti dal primo all'ultimo perché nel mondo delle corse il primo e l'ultimo arrivato, sul piano emozionale si equivalgono.

Il serpentone degli atleti sfila per le strade cittadine, si allunga, il brusio scema come il calpestio delle scarpe sul selciato. Si lascia la città che torna al suo naturale silenzio mattutino domenicale. E mentre il cordone degli atleti si allunga, si smaglia è più facile notare le differenze tra i vari atleti in corsa. Quelli che puntano alla vittoria, al tempo, sono concentrati, “tirati”, con il pensiero solo alla corsa, con la strategia ben disegnata nella testa, ma pronti a cambiarla in ogni momento, se la testa e le gambe reagiscono. Poi ci sono quelli “... che basta partecipare”.

Sono la maggioranza, il cosiddetto “gruppone”, sono loro che danno sostanza e anima alla corsa. Loro scherzano, fanno battute, salutano chi applaude lungo il percorso. Loro corrono per puro divertimento. Si sale, la corsa diventa dura. La testa è già stata presa dal gruppetto dei potenziali vincitori, i favoriti dal pronostico della vigilia. Salita dopo salita, curva dopo curva si arriva a Le Piastre, il primo traguardo. Si sono corsi 16 chilometri. Ad accogliere i podisti, c'è Tiziano Spampani, indimenticabile speaker delle Piastre, nonché uno dei veterani della gara. Molti si fermano, hanno vinto la loro sfida. Per chi continua c’è un po’ di tregua, una leggera discesa sembra farti riprendere fiato dopo 9 chilometri di dura salita. Ma non è finita. Si arriva a San Marcello, il secondo traguardo della gara, dopo 32 chilometri. Il tracciato tra Le Piastre e San Marcello, ha consentito di ricaricare le batterie, ma il sole e il caldo ha in parte svuotato le energie di molti.

Alcuni si fermano: quello era il loro obbiettivo, quello hanno raggiunto. Avranno una bella storia da raccontare, come quelli che si sono fermati al primo traguardo. E una medaglia in bacheca da ammirare e mostrare agli amici. Per chi ha scelto Abetone, il viaggio è ancora lungo. Lasci San Marcello e affronti una discesa che ti dà respiro ma spezza pericolosamente il ritmo. Alla Lima inizia l'ascensione. Costante e terribile. Il tracciato ti chiede altra fatica, vuole prenderti anche le ultime energie, si va avanti con la forza mentale e dei nervi. L'adrenalina è il tuo carburante, quando finisci quello non ti resta che camminare. Non ne hai più. Sudore e fatica si sommano, l'intreccio è micidiale, ti arriva alla testa. Hai la tentazione di fermarti, ti vengono mille dubbi, senti che arrivano i crampi che ti mordono i muscoli, ma l’adrenalina riesce a farti andare avanti. Davanti ai pochi spettatori dell'ultimo tratto, scorrono volti stravolti dalla fatica, maschere di sofferenza. Ma si legge anche la determinazione: “E' dura, durissima, ma ce la devo fare, devo mettere le gambe a questo sogno”. Perché arrivare al traguardo delle Piramidi è un sogno che ti rimarrà dentro tutta la vita. Allora la testa ti fa mettere nelle gambe tutto ciò che ti rimane e pensi alla gioia delle tue braccia alzate. E il velo della fatica se ne va. Sbuchi dall'ultima curva, quella del distributore di benzina, e vedi quel nastro tricolore che ti aspetta, ascolti gli applausi e le grida di incitamento della gente. Senti il tuo nome dal microfono dello speaker. Ce l'ho fatta, ho vinto. Tutti hanno vinto su quel traguardo, come su quello delle Piastre e San Marcello, perché hanno vinto la sfida più importante, quella con se stessi. Cala il sipario, ma la testa è già alla prossima edizione.

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ginanesti@hdsjh.cop (Gina Nesti) Toscana Mon, 18 Jun 2018 11:56:38 +0200
Grassroots festival: a Coverciano la decima edizione all'insegna dell'integrazione http://reportsport.it/index.php/toscana/item/9369-grassroots-festival-a-coverciano-la-decima-edizione-all-insegna-dell-integrazione http://reportsport.it/index.php/toscana/item/9369-grassroots-festival-a-coverciano-la-decima-edizione-all-insegna-dell-integrazione Grassroots festival: a Coverciano la decima edizione all'insegna dell'integrazione

FIRENZE - Più di 900 giovani calciatrici e calciatori, provenienti da tutte le Regioni d’Italia e da oltre 50 tra società e istituti scolastici, hanno colorato per due giorni Coverciano, in quella che è stata la grande festa di fine stagione del Settore Giovanile e Scolastico: il Grassroots Festival, giunto alla sua decima edizione e che ha visto in totale la presenza di oltre 2.000 persone, considerando anche accompagnatori e addetti ai lavori.

“È sempre un’emozione – ha commentato il Presidente del Settore Giovanile e Scolastico, Vito Tisci – ritrovarsi in quella che è la casa delle Nazionali italiane di calcio. Ed è ancora più coinvolgente il fatto di essere qui per un evento che promuove il gioco tra i più giovani.

Il fatto di vedere così tanti baby calciatrici e calciatori, festosi nell’essere qui presenti, è il segnale che è stato svolto un ottimo di lavoro alla base, sul territorio”.

Dopo la cerimonia di apertura del Festival, ieri pomeriggio sono iniziate le attività, sia sul campo che in aula.

Per due giorni, sui terreni di gioco del Centro Tecnico Federale, si sono sfidate le scuole calcio e le società di calcio a 5 più meritevoli, che hanno rappresentato le varie Regioni di provenienza, e gli Istituti Scolastici che hanno vinto le varie edizioni locali del torneo ‘Ragazze in gioco’. E a proposito di calcio femminile, il Grassroots Festival ha ospitato anche le finali della Danone Nations Cup, il torneo rivolto alle formazioni under 12 per decretare le Campionesse d’Italia in questa categoria.

Ma non solo: tra le varie attività sul campo, sono stati disputati anche alcuni incontri di calcio integrato. Sfide che hanno coinvolto ragazzi normodotati e diversamente abili, in un progetto fortemente voluto dal Settore Giovanile e Scolastico - realizzato grazie alla collaborazione delle società Asd Isolotto e Asd Ducato Spoleto, e delle Onlus del territorio - e che ha sottolineato alcuni dei valori fondamentali del festival: integrazione e divertimento. Un percorso di sensibilizzazione che diventerà ufficiale dalla prossima stagione.

“Il calcio come strumento di inclusione - ha sottolineato Jamie Houchen, il Football Development Mentor dell’UEFA, presente nel fine settimana a Coverciano - è un veicolo davvero potente ed è stato toccante vederlo messo in pratica.

Quanto la Figc sia vicina al lavoro effettuato nell’attività di base si può notare in una manifestazione così coinvolgente come il Grassroots Festival”.

Ieri pomeriggio, nell’aula magna di Coverciano, un workshop dal titolo ‘Football for life’ ha offerto ai presenti anche uno spazio educativo e formativo, per promuovere il coinvolgimento e l’inclusione in tutte le sue forme nel mondo del calcio.

Tra gli altri, oltre al Segretario del Settore Giovanile e Scolastico, Vito Di Gioia, e a Jamile Houchen, sono intervenuti: il Grassroots Manager del SGS, Massimo Tell; la Responsabile Figc per lo Sviluppo del calcio femminile, Patrizia Recandio; Rosanna D’Achille, della Promozione e Territorio del SGS; il tecnico della Nazionale femminile under 19, Enrico Sbardella; l’azzurrina Angelica Soffia e la calciatrice della Nazionale appena qualificata al Mondiale, Valentina Cernoia.

Durante il seminario, sono stati consegnati i premi ai vincitori dei Grassroots Awards come best practice sul territorio italiano e che concorreranno prossimamente anche ai Grassroots Awards a livello UEFA.

I premiati sono stati il Real Casarea come best club, Giovanni Messina come best leader e il coordinamento dell’Emilia Romagna come miglior progetto.

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emiliano@dskl.dfs (Emiliano Nesti) Toscana Sun, 17 Jun 2018 19:48:56 +0200
Danone Nations Cup: l'Inter vince e vola in Spagna per le finali mondiali http://reportsport.it/index.php/toscana/item/9368-danone-nations-cup-l-inter-vince-e-vola-in-spagna-per-le-finali-mondiali http://reportsport.it/index.php/toscana/item/9368-danone-nations-cup-l-inter-vince-e-vola-in-spagna-per-le-finali-mondiali Danone Nations Cup: l'Inter vince e vola in Spagna per le finali mondiali

FIRENZE – È l’Inter ad alzare al cielo di Coverciano il trofeo della Danone Nations Cup.

Una coppa che vuole dire titolo nazionale femminile under 12 e che permetterà alle nerazzurre di volare tra un anno in Spagna, per disputare le finali mondiali.

Questa mattina, all’interno della decima edizione del Grassroots Festival, le ragazze di Inter, Roma, Torino e Livorno si sono date battaglia sui campi del Centro Tecnico Federale per scrivere il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione.

“Si tratta di un evento di grande rilevanza – ha sottolineato il Presidente del Settore Giovanile e Scolastico, Vito Tisci – che promuove il calcio femminile all’insegna di valori come la lealtà e la correttezza: strumenti fondamentali per la crescita di queste ragazze.

Alla Danone va il nostro ringraziamento per averci affiancato in questo progetto, ambizioso ma che sta riscuotendo il giusto successo”.

Un torneo che per questa edizione ha visto numeri ancora più corposi: 68 squadre al via, di cui 34 provenienti da società professionistiche di Serie A, Serie B e Serie C maschile.

Alle finali di Coverciano sono giunte le quattro formazioni vincitrici nelle fasi interregionali, che si sono sfidate in un girone all’italiana sul campo centrale intitolato a ‘Vittorio Pozzo’, in un’atmosfera di festa e davanti ai molti tifosi presenti.

A bordo campo, ad assistere alle gare delle giovani calciatrici, anche l’azzurra Valentina Cernoia, fresca di qualificazione ai prossimi Mondiali dopo il successo contro il Portogallo dello scorso 8 giugno: “Sono emozionata – ha raccontato la giocatrice della Nazionale – nel vedere così tante ragazze riempire questo storico terreno di gioco di Coverciano. Loro sono la testimonianza del fatto che il calcio femminile in Italia sta crescendo: un bel segnale per il futuro”.

Risultati della fase finale

Roma-Livorno 3-2

Inter-Torino 3-3

Livorno-Torino 1-3

Roma-Inter 2-4

Torino-Roma 1-4

Livorno-Inter 1-4

Classifica: Inter 7, Roma 6, Torino 4, Livorno 0

Albo d'oro

2016 Roma

2017 Juventus

2018 Inter

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emiliano@dskl.dfs (Emiliano Nesti) Toscana Sun, 17 Jun 2018 19:06:44 +0200
Calcio mercato. Serie C, la Pistoiese sull'attaccante Sarao http://reportsport.it/index.php/toscana/item/9367-calcio-mercato-serie-c-la-pistoiese-sull-attaccante-sarao http://reportsport.it/index.php/toscana/item/9367-calcio-mercato-serie-c-la-pistoiese-sull-attaccante-sarao Calcio mercato. Serie C, la Pistoiese sull'attaccante Sarao

PISTOIA - Il classe '89 Manuel Sarao, è nel mirino di Pistoiese e Potenza.

L'attaccante ha un altro anno di contratto col Gabbiano. La Pistoiese, inoltre, dopo le riconferme di Tartaglione e Rafati sta cercando di trattenere ancora un anno Regoli. Il Gavorrano ha acquisito le prestazioni sportive del calciatore Alex Gagliardini, difensore classe 1996 proveniente dall’Aquila. Il club toscano comunica anche il rientro dal prestito alla Sanremese di Daniel Salvalaggio, classe 1998, portiere, che difenderà nuovamente la porta rossoblu, come nella prima parte di questa stagione e nella vittoria del campionato di Serie D dello scorso anno. La Lucchese in attesa di rinnovare con Fanucchi e Marcos Espeche, cerca di convincere il Bari, proprietario del cartellino, per il rinnovo del prestito dell'attaccante classe '97 Sean Parker.

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emiliano@dskl.dfs (Emiliano Nesti) Toscana Sun, 17 Jun 2018 18:38:27 +0200