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Martedì, 10 Aprile 2018 10:11

"Il calcio italiano si affidi a campioni come Roberto Baggio e Paolo Rossi per risorgere”

FIRENZE - “La crisi del calcio italiano, estromesso dai Campionati del mondo e sbattuto praticamente fuori dalla Champion's League dai club spagnoli, è l'ultimo segnale di una grave involuzione che la Sport Man sta evidenziando da tempo.

E' il momento non solo di scelte coraggiose, ma soprattutto di affidarsi a personaggi esperti e dall'illustre passato sul rettangolo di gioco”. Le parole sono manager e titolare della Sport Man, Alessio Sundas, che è tornato a ribadire come il mondo del football nostrano sia ad un passo dal precipizio, ormai incapace di reggere il confronto con le più titolate nazioni europee. E dal cilindro dell'agente Fifa sono usciti nomi e proposte degne di nota per ridestare entusiasmo nei delusi ed abbacchiati tifosi italiani. “Il tempo dei cosiddetti tecnici esterni – prosegue Sundas – è palesemente fallito. Il calcio italiano ha bisogno di coinvolgere ad ampio raggio personaggi che conoscano a fondo il rettangolo di gioco, che abbiamo vinto trofei, che siano autorevoli quando parlano di football. Calcio lo può insegnare ai massimi livelli solo chi ha mangiato l'erba del prato verde. La Sport Man in tempi non sospetti, ben prima dell'eliminazione della Nazionale dai Campionati del Mondo, aveva lanciato l'allarme, proponendo alla Federazione italiana di coinvolgere nei progetti ex giocatori di altissimo livello. Sia per ricostruire il gruppo degli Azzurri, sia per permettere ai nostri club di non collezionare figuracce nelle Coppe Europee come accaduto in questa stagione. Ci sono ex campioni come Roberto Baggio, Paolo Rossi e tanti altri che potrebbero avere un ruolo primario nella ricostruzione del calcio italiano. Affidiamoci a questi prestigiosi sportivi per risorgere dalle ceneri a tutti i livelli. Altrimenti, saremo condannati a veder eliminare le nostre squadre dalle Coppe Europee ogni volta che, nella fase decisiva, si imbattono in club spagnoli, tedeschi ed inglesi. Per non parlare della Nazionale, costretta a vedere in televisione i Campionati del Mondo”. 

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