header rsport
 

.

 

.

 

Giovedì, 19 Novembre 2020 10:47

Lorenzo Dalla Porta, il montemurlino volante che sogna Valentino Rossi

Lorenzo Dalla Porta Lorenzo Dalla Porta

di Marco Collini

MONTEMURLO – Tutto iniziò con una piccola moto, una minicross.

Un regalo che segnò il destino di Lorenzo Dalla Porta, pilota motociclista campione del mondo della Moto3 nel 2019, a 22 anni col team Leopard Racing.

Dalla Porta2La passione per la velocità Lorenzo l'ha ereditata da babbo Massimiliano e nonna Nicoletta, scomparsa nell'ottobre 2019, nei giorni del Gran premio di Thailandia. Nonostante il dolore per la perdita, Lorenzo battè tutti e sul podio si lasciò andare ad un pianto a dirotto.

“La vittoria la dedicai a lei, se quel giorno vinsi fu merito suo per la spinta che mi dette”, ricorda.

Perché il pilota non dimentica le sue origini né i valori.

"Vengo da una famiglia – dice - che per prima cosa mi ha insegnato sacrifici e valori, per quello non mi esalto nei momenti magici come quello del titolo mondiale dello scorso anno, né quando le difficoltà sembrano prendere il sopravvento”..

Figlio di Cristina e Massimiliano, ha una sorella, Debora. Quando è possibile, Lorenzo torna sempre a Montemurlo per ricaricare le batterie: "Non ho nessuna intenzione di separarmi da casa mia, anche se ci sto sempre poco a causa degli impegni".

Il Comune di Montemurlo intanto se lo coccola, infatti prima di questa pandemia fu organizzata in suo onore una bellissima festa per il titolo mondiale vinto nel 2019.

"Ho iniziato nel 2012 nelle 125 per poi passare alla Moto 3 l'anno successivo, nel 2015 partecipai al mio primo Mondiale junior nel quale disputai nove gare".

Neanche la quarantena lo ha fermato.

"Ogni giorno sono riuscito a raggiungere il mio centro d'allenamento", dice, un centro nato da un'invenzione del padre.

Fu Massimiliano infatti a realizzare, pezzo per pezzo, un circuito dove far crescere e allenare il giovane campione. Fu così che nel 2008 venne inaugurata la pista "Il Geko" a Oste di Montemurlo. Quando Lorenzo è libero e può tornare a casa, gran parte del tempo lo passa lì. Con il babbo che lo segue come un'ombra e qualcuno sa lassù a fargli da angelo custode.

Dalla Porta3Lorenzo ha anche un fan club in suo nome: "Ho avuto l'idea di creare un gruppo su Facebook nel quale condivido con i miei tifosi tutte le informazioni: risultati, immagini e confronti con gli altri tifosi che piano piano stanno aumentando”.

Un profilo curato da Alberto Toccafondi, gestore di un bar a Galciana.

"Ho avuto il piacere di conoscerlo – racconta -, frequenta la mia stessa palestra a Montemurlo. Quando l'ho conosciuto mi ha fatto una bellissima impressione, ragazzo serio e con la testa sulle spalle. E a differenza di tanti che hanno successo, non se la tira, questo lo rende un tipo che sa che il successo va alimentato e che non bisogna mai sentirsi arrivati".

L'umiltà come prima regola di vita, ma con l'ambizione - se non la certezza - di essere presto al via del campionato più ambito, la Moto Gp.

Perché quest'anno Lorenzo ha compiuto il salto di categoria, passando in Moto 2 con il team Italtrans Racing.

“Quest'anno sapevamo che sarebbe stata più dura – spiega Alberto - , il cambio di cilindrata regala sempre uno scotto sa pagare, quest'anno abbiamo preso un punto ma il prossimo sarà più competitivo".

  

SEDONI 300x425banner