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BOTTEGONE - Appuntamento molto complesso per la Valentina’s Camicette Bottegone.


Nella 4° giornata di Serie B Girone A, se la vedrà al PalaCarrara sabato sera alle 21.15 contro la GR Service Cecina, una delle tre squadre assieme a Montecatini e San Miniato ancora a punteggio pieno in campionato con 3 vittorie in altrettante uscite.

Un nuovo test difficilissimo per la giovane truppa di coach Biagini dopo il ko di San Miniato da affrontare in precarie condizioni. Un paio di giocatori sono sempre alle prese con l’influenza che, a turno, ha colpito un po’ tutti nello spogliatoio, mentre Fiorello Toppo ha rimediato una botta ad una coscia e per un paio di giorni non si è allenato più Daniele Toscano che ha male al gomito infortunatosi a San Miniato ed al quale sono stati applicati 3 punti di sutura.

“Giocherà con un tutore speciale – spiega il coach della Valentina’s, Cristiano Biagini – anche se ad ogni contatto sente dolore come normale che sia però non vuole saltare l’appuntamento. Arriviamo a questa partita in emergenza, come già successo per le precedenti tre: per quelli che siamo la squadra si sta allenando bene e di sicuro la fiducia per andare in campo è sempre massima sapendo che le difficoltà ci sono ma che non si parte già battuti.

Troveremo una Cecina con diversi giocatori d’esperienza e navigati per la categoria: gente come Spera, Mazzantini, Salvadori hanno già anni di Serie B e non solo alle spalle, in più dalla panchina escono Bruni e Zaccariello tanto per rendere l’idea. Sanno come giocare e come vivere partite del genere”.

Ci vorrà una Valentina’s sbarazzina, quindi, per provare ad arginare la forza dei cecinesi. “Dovremo essere intensi e mettere tutto quello che abbiamo in campo – conclude coach Biagini – senza lasciarsi sopraffare dalla forza degli avversari: ognuno farà il massimo per arrivare al risultato perché, con tranquillità, sono convinto che questa squadra può tirare fuori i valori che ha”.

CHIANCIANO - Brillante l' esordio delle ragazze arancioni alla prima di campionato che pareggiano per 1 a 1 allo Stadio M. Maccari di Chianciano contro la compagine locale della Virtus.

di Leonardo Cecconi

PISTOIA – Una squadra dai due volti, quella della The Flexx Pistoia.


Sia con Brindisi, sia con Avellino, nella stessa gara abbiamo visto una squadra che a tratti ha saputo dominare gli avversari, ma ne è stata anche in balia. La speranza è che siano solamente peccati di gioventù, senza dimenticare che i biancorossi devono ancora inserire una pedina, fondamentale, nel proprio scacchiere. Questa settimana tocca a Daniele Magro analizzare la prestazione di Avellino ed introdurci alla seconda trasferta consecutiva, quella di lunedi sera a Caserta. 

“Ad Avellino siamo calati nel momento in cui loro hanno aumentato intensità e questa è la realtà dei fatti; poi in trasferta, quando prendi un break di quel tipo, difficilmente riesci a recuperare. Pensiamo ai primi tre quarti, sapendo che possiamo fare bene e sapendo che non possiamo mai permetterci di calare di intensità durante i quaranta minuti. Sicuramente ci manca anche un po' di esperienza; con Brindisi ad esempio, siamo partiti contratti anche per l'emozione della prima gara casalinga. Ad Avellino invece siamo partiti bene, a differenze delle gare precedenti e quindi dobbiamo sempre partire con quella attenzione ed entusiasmo”. 

“Caserta è una squadra bella tosta, con Czyz che sta facendo benissimo; non so come siano messi a livello societario e quelle sono cose loro, però cestisticamente sono ben messi e belli da vedere. Da domani iniziamo a preparare la partita, guardando i video; ritroverò Cinciarini, un giocatore che è bene non accendere, altrimenti può essere molto pericoloso. Alla fine sono i dettagli che spostano l'ago della bilancia a tuo favore o meno”.  

La partenza di Thornton e l'arrivo di Crosariol, hanno certamente cambiato l'assetto della squadra, soprattutto per il gioco che aveva in mente Vincenzo Esposito. Per il lungo biancorosso un compagno è uguale ad un altro, anche se l'assenza di Thornton è molto grave. “Con Crosariol mi trovo bene in campo e soprattutto possiamo allenarci bene. Thornton era un giocatore molto più esplosivo e tosto, al quale mancava solamente un po' di esperienza; Marcus è un gran bel giocatore e peccato per la sua situazione fisica, perchè per noi sarebbe stato un grande vantaggio averlo in squadra. Con Boothe mi confronto da 4 e spesso in allenamento ci troviamo a giocare insieme ed anche con lui ho un bel feeling; è normale che abbia bisogno di fare esperienza nel nostro campionato, ma è molto bravo a prendere posizione in area ed ha un'ottima mano”. 

Infine una considerazione sul pubblico, sui due coach con i quali ha lavorato a Pistoia e sul suo rendimento. “La piazza è rimasta appassionata come la ricordavo e, anche se due anni fa le cose non andarono benissimo dal punto di vista dei risultati, la curva non ha mai mollato ed anche ques'tanno la vedo molto carica. Sicuramente rimangono un fattore e ci hanno dato una grande spinta anche nella gara con Brindisi. Esposito riesce a dare grande fiducia, ti sprona a dare il meglio e dà sempre una seconda opportunità a tutti. Nella stagione di Moretti non so cosa sia mancato; è un coach che prepara molto bene le partite ed anche a Varese stà facendo un buon lavoro”. 

“Personalmente ho sempre pensato più alla squadra che a me stesso e non importa quanto gioco io; devo comunque sapermi partecipe e non mi sono mai dato obiettivi personali. Voglio dare il massimo non per le statistiche, ma per il risultato di squadra e certo non cambierò il mio atteggiamento oggi”.

STRALSUND (Svezia) - Nella quinta giornata di gare dei Mondiali Master all'Arena HanseDom l'unica medaglia per l'Italia è l'argento del pistoiese Luca Magni nella prova di spada maschile categoria A.


La corsa dello spadista azzurro si è arrestata solamente in finale di fronte al Simovskikh (Russia) con il punteggio di 10-8.

Nei turni precedenti Magni aveva fatto suoi tutti gli assalti battendo in seguenza in semifinale Longo (Germania) 10-3, nei quarti l'altro azzurro Alessandro Di Bella 10-8, nei 16 Nawar (Olanda) 10-5, nei 32 Dousse (Svizzera) 10-6 e nei 64 Lyu (Cina) 10-2.  

Martedì, 18 Ottobre 2016 14:50

La The Flexx Pistoia punta ad Eric Dawson

di Leonardo Cecconi

PISTOIA – La sconfitta di Avellino era preventivabile, ma nessuno si sarebbe aspettato che arrivasse in quel modo.


Una gara quasi dominata, con i biancorossi avanti anche di 13 punti, per poi vederla ribaltata completamente nell'ultimo quarto, ha lasciato un po' tutti con l'amaro in bocca. Primo fra tutti Vincenzo Esposito, che ha parlato apertamente di gestione scellerata negli ultimi otto minuti ed ovviamente, la scarsa tenuta fisica e mentale del gruppo, ha indotto la dirigenza ad accelerare i tempi per ingaggiare il nuovo straniero.

Si è parlato molto di Sharrod Ford, ma nelle ultime ore il nome più gettonato è quello di Eric Dawson, 32enne centro di 2.05 per 116 kg, tagliato qualche giorno fa dagli Utah Jazz e che nel 2015-16 ha giocato in Pro A francese con il per il Paris Levallois e chiuso nelle Filippine con i Blackwater Elite.

Intanto sembra che un no deciso sia arrivato da Zach Auguste, 24 enne ala forte, fresco di taglio dai Los Angeles Lakers.

Domenica, 16 Ottobre 2016 21:36

Valentina's ko a San Miniato: 60-71

SAN MINIATO - Un deciso passo indietro rispetto alle prime due uscite in campionato condanna la Valentina’s Camicette Bottegone al ko nella terza giornata di Serie B, Girone A.


Al “Fontevivo” i padroni di casa della Blukart San Miniato si impongono per 71-60 in un match dove la Valentina’s non ha mai avuto modo di stare a stretto contatto con la compagine pisana.

Pronti via e San Miniato preme subito sull’acceleratore facendosi sentire a rimbalzo (alla fine ben 17 offensivi per la Blukart) ed al 10’ è 25-12 con Divac in quintetto quasi per onor di firma visto l’attacco febbrile che lo ha colpito qualche ora prima del match. San Miniato butta tutto sull’aspetto fisico e mette Bottegone alle corde, Maspero commette il suo terzo fallo già in chiusura di secondo quarto ed all’intervallo lungo è 38-27 per San Miniato.

Nella ripresa il copione non cambia, le percentuali da fuori non sono delle migliori e nonostante la buona prova nel pitturato di Toppo (migliore dei suoi con 14 punti come Sirakov, poi il solo Maspero in doppia cifra a 11) e Marconato al 30’ è 60-44. Il divario si amplia ancora di più prima di una timida reazione finale che porta al 71-60 del 40’ come minimo scarto fra le due squadre di tutta la gara dal 10’ in poi. Da segnalare una nuova uscita per infortunio, oltre che per 5 falli, per Toscano stavolta colpito ad un gomito: sono stati necessari due punti di sutura.

Hanno sicuramente pesato i pochi allenamenti di qualità fatti durante la settimana e adesso ci sarà da lavorare per provare a sbloccarsi nel prossimo turno in casa contro la GR Service Cecina. Al momento la Valentina’s è ferma al palo assieme a Oleggio e Pino Dragons Firenze.

«E’ stata una serata negativa in tutti i sensi – commenta coach Cristiano Biagini – perché i passi avanti che avevo visto nelle precedenti partita questa sera sono evaporati. Un po’ perché per tutta la settimana abbiamo lavorato un po’ così fra infortuni ed influenza e così la domenica sei costretto ad inventarti un po’ le cose e non è un bene. Speriamo almeno che la sfortuna inizi ad abbandonarci. Per il resto si è verificato quel che avevo detto: la loro intensità è stata notevole, come ci aspettavamo, e non siamo mai stati in grado di arginarla. Così ci siamo messi, troppe volte, a fare “corri e tira” che non rientra nel tipo di basket che va bene per questa squadra. L’aver concesso quasi 20 rimbalzi offensivi fa capire quanto siano una esagerazione. Poi negli ultimi minuti siamo rientrati a contatto ma con qualcosa non di logico ma dettato dalla generosità dei ragazzi che non mollano mai».

SAN MINIATO: Grassi 3 (1/1, 0/3), Giacomelli 11 (3/4, 1/5), Stefanelli 20 (2/4, 4/10), Zita 6 (1/2, 1/4), Bertolini 9 (3/9, 1/3), Benites (0/3, 0/1), Giarelli 8 (4/14, 0/2), Gaye Serigne 4 (2/3, 0/1), Perin 3 (1/1 da 2), Capozio 4 (2/2 da 2). All.: Barsotti

BOTTEGONE: Toppo 14 (6/11 da 2), Marconato 9 (3/4, 1/1), Divac 2 (1/2 da 2), Maspero 11 (3/8, 0/2), Galli 2 (1/1, 0/1), Toscano 4 (2/4, 0/1), Sirakov 14 (3/4, 2/6), Biagi (0/2 da 2), Angelucci 2 (1/4 da 2), Fontana 2 (1/2, 0/2). All.: Biagini

ARBITRI: D’Orazio e Zangrando di Treviso

PARZIALI: 25-12, 38-27, 60-44

di Matteo Corsini

ALESSANDRIA – Non è stata sufficiente una grande prestazione, alla squadra di mister Remondina, per uscire indenne dalla sfida contro la capolista Alessandria.


La compagine arancione, che ben si è comportata per tutto l'arco dell'incontro, dimostrando più volte di saper mettere in difficoltà i quotati avversari, paga dazio di due ingenuità difensive, costate altrettante reti. La prima, quella compiuta da Neuton, reo di essersi dimenticato Bocalon a centro area; la seconda, quella di Priola, scivolato al momento del cross alessandrino, spalancando così la porta allo stesso Bocalon.

Una sconfitta che, sebbene messa in preventivo per forza d'urto dell'Alessandria, per come è maturata forse lascia una scottante bruciatura. Gli arancioni, infatti, hanno macinato gioco come sempre, passando addirittura in vantaggio grazie a Finocchio e creando spesso occasioni da rete, con Colombo, Luperini e Rovini. Proprio il capitano arancione è stato il migliore dei suoi, dettando i tempi e i ritmi ai compagni di gioco e caricandosi letteralmente la squadra sulle spalle.

Resta dunque l'amaro in bocca, che dovrò necessariamente essere trasformato in “dolce” già a partire da domenica prossima, quando la Pistoiese incontrerà il Como tra le mura amiche. Di seguito la cronaca dell'incontro.

CRONACA ALESSANDRIA – PISTOIESE

Come era lecito aspettarsi prima del fischio d'inizio è l'Alessandria a fare la partita. Al 6' mischia in area arancione risolta da Minotti, con la seguente conclusione dalla distanza di Gonzalez bloccata da Albertoni. Alla prima occasione da rete, a sorpresa, la Pistoiese passa in vantaggio al 15'. Finocchio, imbeccato da un preciso filtrante di Rovini, si trova solo davanti a Vannucchi ma si fa respingere la conclusione dal portiere grigio; sulla respinta è bravo Benedetti, che aveva seguito l'intera azione, ad insaccare a porta praticamente sguarnita.

L'Alessandria, ferita nell'orgoglio, reagisce immediatamente trovando il pari dopo appena sei minuti. Iocolano riceve palla sulla corsia esterna e mette in mezzo per Bocalon, che svetta più alto di tutti e di testa supera Albertoni. 1-1 e pubblico di casa che dopo il gelo torna a farsi sentire con grande calore. Al 31' è ancora la Pistoiese a provarci con Rovini, che dal limite dell'area costringe Vannucchi alla deviazione in angolo.

Nei minuti successivi l'Alessandria torna in avanti, ma le sue sfuriate offensive vengono controllate dalla retroguardia arancione. Così, al termine dei due minuti di recupero concessi dal direttore di gara, le due squadre si avviano negli spogliatoi per la fine del primo tempo.

La ripresa comincia con una buona occasione per la Pistoiese. Al 47' lancio di Priola per Colombo, che in volata prova il diagonale: palla abbondantemente fuori. Un minuto dopo Finocchio scheggia la traversa con un tiro-cross dalla corsia destra. Al 49', sul fronte opposto, Gonzalez serve una palla d'oro a Bocalon posizionato a centro area, ma l'attaccante grigio spara clamorosamente alto nonostante Albertoni fosse praticamente fuori causa.

Dopo una fase di gioco di stallo, al 70' lla doccia fredda per la truppa di mister Remondina: Barlocco crossa al centro, Priola scivola, e per Bocalon è troppo semplice appoggiare la palla in rete. 2-1 per l'Alessandria. La Pistoiese prova a riagguantare il risultato immediatamente, ma le doppie incornata di Luperini prima e di Gyasi poi (72') non impensieriscono Vannucchi.

La gara scorre via senza ulteriori susssulti: la Pistoiese, che ha speso tanto in termini di ossigeno, non trova spazi offensivi mentre l'Alessandria amministra il vantaggio provando più volte a sferrare il colpo del k.o (rete di Marras annullata per fuorigioco al 95'). Finisce 2-1 per i padroni di casa, con gli arancioni che nonostante la gara a viso aperto escono dal Moccagatta a mani vuote.

ALESSANDRIA: Vannucchi, Celjak, Cazzola, Iocolano, Piccolo, Sestu (67' Marras), Gonzalez, Barlocco, Gozzi, Branca (71' Mezavilla), Bocalon (79' Fischnaller). A disp.: La Gorga, Manfrin, Cottarelli, Nicco, Marconi, Fissore, Sosa. All. Piero Braglia.

PISTOIESE: Albertoni, Priola, Finocchio, Benedetti (92' Proia), Rovini, Colombo (71' Gyasi), Luperini (80' Hamlili), Zanon, Minotti, Neuton, Guglielmotti. A disp.: Feola, Placido, Sammartino, Gargiulo, Boni, Pandolfi, Colombini, Varano, Tomaselli. All. Gian Marco Remondina.

Reti: 15' Benedetti, 21', 70' Bocalon

Ammonizioni: Priola, Neuton, Rovini e Minotti per la Pistoiese. Celjak e Marras per l'Alessandria

Angoli: 5 – 6

di Leonardo Cecconi

AVELLINO – In sala stampa si presenta un Vincenzo Esposito amareggiato, ma anche consapevole della prova a tratti positiva dei suoi ragazzi.


“Purtroppo le partite durano 40 minuti e 30 minuti di buona intensità, sono stati letteralmente buttati nel cesso, con otto minuti di pallacanestro scellerata. E' qualcosa che parzialmente possiamo mettere in preventivo, perchè abbiamo giocatori giovani e che non hanno mai giocato ad un certo livello, ma alle prime difficoltà, nonostante i meriti di Avellino, non possiamo spengere la luce in questo modo.

Ho fatto anche i complimenti ai ragazzi perchè, rispetto a Cremona, abbiamo visto una squadra diversa, dimostrando di saper giocare una buona pallacanestro, ma dobbiamo accelerare i tempi per migliorare e svegliarci davvero.

Avellino è una signora squadra, che han giocato gli ultimi minuti con intensità, però mi auguro che questi black out cosi lunghi non si verifichino più, in modo da arrivare a fine gara ad un certo livello e provare a portare a casa la vittoria”.

di Leonardo Cecconi

AVELLINO – La The Flexx Pistoia gioca una grandissima partita, ma non basta per espugnare il parquet di Avellino.


Gli uomini di Esposito hanno interpretato una gara perfetta per tre quarti, ma quando Avellino ha spinto forte sull'acceleratore, i biancorossi non hanno più trovato la via del canestro, subendo un tremendo parziale di 30-7 e mollando soprattutto a livello mentale.

Sopra anche di 13 lunghezze, Pistoia ha avuto straordinarie percentuali al tiro nei primi due periodi, con Hawkins imprendibile in alcuni momenti; appena Avellino si è accesa, trovando la prima tripla alla fine del terzo quarto, Pistoia è schiantata sotto la forza dei biancoverdi, sospinti da Green, Ragland ed un formidabile Obasohan.

Buone le prove di Moore, Boothe e Crosariol, con Petteway che si è acceso ad intermittenza ed Hawkins sparito dopo la prima parte di gara. Alla fine sono ben 22 palle perse per i giocatori di Esposito, con 25 falli fatti contro 13 e chiudendo sotto anche ai rimbalzi. 

A differenza delle ultime uscite, Pistoia questa volta parte bene e, grazie anche a due triple di Moore, si porta avanti 6-13 dopo quattro minuti. Obasohan si erge e a protagonista, segna otto punti e permette ad Avellino, con un parziale di 12-0, di andare avanti 18-13 dopo sei minuti. La gara è giocata a grande velocità e altre due triple di Cournooh e Petteway, permettono ai biancorossi di chiudere in vantaggio il primo quarto. 

Buon inizio anche nel secondo periodo, con Pistoia che gioca con autorità ed intensità ed i biancorossi che vanno addirittura avanti 28-41 dopo 6 minuti. La squadra di Esposito arriva ad un minuto dal termine sopra di 11 lunghezze, ma un fallo in attacco di Hawkins permette agli irpini di chiudere sotto la doppia cifra. I biancorossi tirano con il 48%, contro il 38% degli avellinesi (0/9 da tre punti), catturando un rimbalzo in più dei padroni di casa (20/19), ma perdendo 9 palloni contro 5. 

Avellino ci prova, realizza un parziale di 8-0 e si avvicina sul 38-43, ma un super Hawkins piazza da solo un controparziale di 8-0 ed i biancorossi sono ancora avanti 40-51 a metà periodo. Joe Ragland cerca di riportare sotto Avellino, ma Pistoia gioca bene e rimane avanti di 11 lunghezze ad un minuto dal termine. Due palle recuperate da Green su Hawkins, permettono ad Avellino di realizzare la prima tripla dell'incontro e con un break di 5-0, chiude il periodo sotto di solamente sei lunghezze. 

La squadra di Sacripanti parte con grandissima intensità nell'ultimo periodo, sbloccandosi dalla lunga distanza e trovando il vantaggio con un gioco da tre punti di Obasohan ed allungando fino al 67-59 dopo sei minuti di gioco. Pistoia non esiste più ed Avellino schianta i biancorossi, con un parziale terrificante e chiudendo vittoriosamente una gara in gran parte dominata dai biancorossi. 

Sidigas Avellino – The Flexx Pistoia 83-67 (22-25 / 35-43 / 49-55) 

Sidigas Avellino: Green (10), Leunen (0), Fesenko (3), Obasohan (19), Randolph (22), Ragland (15), Parlato ne, Cusin (14), G. Zerini (0), Severini (0). All. Pino Sacripanti 

The Flexx Pistoia: Moore (11), Petteway (13), Hawkins (8), Crosariol (10), Boothe (12), Antonutti (2), Cournooh (6), Lombardi (2), Magro (3), Solazzi (0). All. Vincenzo Esposito  

di Matteo Corsini

PISTOIA – La Pistoiese si prepara ad affrontare la gara più difficile dell'anno: alle ore 18.30 di domani gli arancioni affronteranno la capolista Alessandria in trasferta.


La squadra di mister Braglia ha vinto sette delle otto partite disputate fino a questo momento, mancando “l'en plein” solo a causa del pareggio rimediato contro la Cremonese. Una vera e propria corazzata, quindi, con la quale la Pistoiese dovrà fare i conti nel prossimo turno di campionato.

Il parco giocatori dell'Alessandria la dice tutta: Gonzalez, Bocalon e Sestu sono solo alcuni dei componenti di una squadra la cui forza pare, almeno fino a questo momento, inarrestabile. 

Il tecnico arancione Remondina ha le idee chiare e spiega di non voler erigere barricate a difesa di Albertoni: “Non possiamo cambiare identità di gioco solo perché giochiamo contro l'Alessandria – dice – ho pronosticato una loro vittoria del campionato con dieci punti di distacco, ma non per questo non potremo dire la nostra”.

La ricetta è semplice: “Dobbiamo cercare di limare gli errori individuali – spiega Remondina – rimanendo concentrati nei momenti difficili, come le palle inattive. Certo – continua – è logico che sarà necessario essere accorti in difesa. Hanno giocatori dei quali conosco bene il valore e sarà importante fare una fase difensiva perfetta”.

Fortunatamente il tecnico della Pistoiese domani avrà a disposizione tutti gli effettivi. Hamlili ha recuperato del taglio al collo del piede mentre l'infiammazione al tendine della caviglia di Gyasi, che ad inizio settimana ha destato preoccupazioni, è stata curata egregiamente dallo staff sanitario della Pistoiese; così, l'esterno scuola granata sarà regolarmente della partita: “Gyasi è stato convocato ma sarà utile solo a partita in corso” - spiega Remondina.

Così, è probabile che il tridente offensivo sia composto da Colombo con Rovini e Finocchio ad agire sulle corsie esterne. Per il resto, confermata in blocco la formazione vista contro la Pro Piacenza, incluso il deludente Neuton, che avrà un'altra chance da giocarsi. “Domenica ha peccato di presunzione – dice Remondina – ma ho fiducia in lui e spero capisca l'errore”.

Di seguito la probabile formazione della Pistoiese: Albertoni, Guglielmotti, Priola, Neuton, Zanon, Luperini, Minotti, Benedetti, Finocchio, Colombo, Rovini. All. Gian Marco Remondina.

PISTOIA – Dopo le due sconfitte consecutive che hanno aperto il campionato di Serie B, la Valentina’s Bottegone prova a cambiare marcia.


Nella terza giornata l’impegno è di quelli tosti: domenica alle 18, infatti, i gialloneri saranno in campo al “Fontevivo” per il duello contro la Blukart Etrusca San Miniato, una delle formazioni al momento a punteggio pieno. Il ko all’overtime contro la Fiorentina, nella prima casalinga di Bottegone, ha fatto capire che i ragazzi di Biagini se la possono giocare con tutti se al completo. L’infortunio alla caviglia di Daniele Toscano è stato valutato in settimana e ci sono stati pochi allenamenti al 100% visto che in diversi hanno preso una sindrome influenzale.

San Miniato, finora, ha fatto percorso pieno vincendo il derby con Piombino e superando in trasferta, con oltre 20 punti di scarto, Oleggio: normale che l’attenzione sia massima. “È una fra le squadre più in forma del campionato – commenta coach Biagini – gioca un basket intenso, fisico e si conoscono oramai a memoria da diverse stagioni pur avendo inserito elementi importanti (uno fra tutti, Gabriele Giarelli, ndr): quello che più colpisce è la grande energia che mettono in campo e gli consente di entrare in ritmo. Per noi si presenta una situazione nuova, ovvero di un palazzetto caldo: a Domodossola c’era tanta gente sugli spalti ma tranquilla, a San Miniato il pubblico vive intensamente il match e si farà sentire. Vedremo come reagiranno i ragazzi più giovani”.

di Leonardo Cecconi

PISTOIA – Dopo la vittoria di Brindisi, una gara quasi proibitiva attende la The Flexx Pistoia.


I biancorossi infatti saranno ospiti di Avellino che, dopo Milano ed assieme a Reggio Emilia, sulla carta è una delle formazioni più attrezzate della lega. L'arrivo di Crosariol ha quantomeno tamponato l'assenza forzata di Thornton e adesso la società è alla ricerca di un giocatore che sia utile alla squadra e gradito ad Esposito; fra i tifosi circolano alcuni nomi decisamente improbabili, ma una cosa sono i sogni ed altro la realtà che vede Pistoia, al momento, fare a cazzotti con risorse non propriamente illimitate. 

Vincenzo Esposito ci prepara alla gara di Avellino con la consueta tranquillità e convinzione. “Nonostante la settimana corta, abbiamo lavorato bene e senza particolari acciacchi; siamo sereni e positivi, sia per la vittoria di domenica, sia perchè vogliamo fare la nostra partita, continuando a crescere. Sappiamo di affrontare una squadra che appartiene al top del campionato, conosciamo la durezza dell'ostacolo, ma non diamo nulla per scontato, giocandocela con coraggio. Abbiamo avuto qualche giorno in più per inserire Crosariol all'interno del nostro sistema, cercando di migliorare alcuni dettagli. Con il tempo ed il lavoro cerchiamo di migliorare le partenze, ma siamo all'inizio, quindi cerchiamo di non drammatizzare; la squadra lavora e cerca di migliorare ogni giorno e la cosa più importante è il risultato finale”. 

“Avellino è stata costruita con un'idea ed un obiettivo ben preciso, per puntare molto in alto ed è ancora più fisica dello scorso anno. Nel reparto dei lunghi ha mischiato gioventù, esperienza e talento, cosa che in pochi possono permettersi. La chiave sarà quella di limitare Ragland e Green, che per loro sono fondamentali ed a quel punto speriamo di giocare un certo tipo di partita; questi due sono in grado di mettere in ritmo e servire i compagni, quindi se non li limitiamo diventa difficile dal punto di vista difensivo. Il nostro campionato non passa certo dalla gara ad Avellino, ma voglio vedere certi miglioramenti anche se l'infortunio di Thornton, ha cambiato un pò i piani”. 

Esposito ha sempre dichiarato di avere un grande gruppo a disposizione, probabilmente anche più intrigante e potenzialmente superiore alla passata stagione. “Una squadra plasmabile è affascinante, ma c'è da farsi anche il fegato amaro perchè c'è bisogno di capire tante cose. Lo scorso hanno eravamo più maturi e pronti, ma quest'anno abbiamo potenziale, anche se è difficile capire i tempi per tirare fuori un gruppo competitivo. I nostri leader offensivi sono Hawkins e Pettaway, ma questa squadra ogni domenica può avere un protagonista diverso. Domenica anche Cournooh e Antonutti hanno fatto una signora partita; c'è bisogno di tutti, anche perchè affrontiamo squadre di livello molto alto”.

PISTOIA - Arriva dalla truppa dei lanciatori l’ultima medaglia in ordine di tempo per l’Atletica Pistoia: merito di Mario Maccioni, terzo classificato per la categoria M60 ai Campionati Italiani di Pentathlon dei Lanci Master di Catania.


La gara si articolava su cinque discipline di lancio (peso, disco, martello, martello con maniglia e giavellotto) per una classifica stilata sulla base dei risultati combinati. Nell’arco delle varie prove Maccioni si è sempre piazzato tra i primi, cogliendo un primo posto nel lancio del disco da 1kg con la pregevole misura di 41,30 metri. Della spedizione bluarancio faceva parte anche Paolo Romoli, ottavo classificato in una categoria molto difficile come la M50.

I due atleti pistoiesi saranno impegnati il prossimo 22 ottobre nel “Trofeo Martorelli” di Macerata, triathlon di lanci con due obbligatori (peso e disco) e uno a scelta tra martello e martello con maniglia. Con loro anche Giorgio Carezzi, Rita Ferri, Riccardo Innocenti e Maura Vignali.

The Flexx Pistoia Basket 2000 comunica che, in data odierna, è stato raggiunto l'accordo fra le parti per la risoluzione consensuale del contratto con l'atleta Marcus Thornton.


A Marcus vanno gli auguri da parte del club per un pronto ritorno all'attività agonistica e per un futuro ricco di soddisfazioni, sportive e non solo.

A.S. PISTOIA BASKET 2000 s.r.l.

di Leonardo Cecconi

PISTOIA – Il suo esordio ha sicuramente portato fortuna alla The Flexx Pistoia.


L'arrivo di Andrea Crosariol, è infatti coinciso con la prima vittoria dei biancorossi e la sua prestazione è stata complessivamente sufficiente, nonostante fosse arrivato solamente da tre giorni alla corte di Vincenzo Esposito.

Forse non è apparso ancora il combattente che tutti conoscono, ma un paio di buone stoppate nella fase calda della partita, hanno infiammato il palazzo e dato sicurezza a tutti i suoi compagni. “Sono in forma e mi sono sempre allenato, ma un conto è allenarsi ed un altro giocare le partite. Contro Brindisi ho giocato più di quanto mi aspettassi e pian piano prenderò il ritmo partita. Eravamo anche limitati”.

La costante dei biancorossi in questo inizio di stagione, è stato un avvio decisamente stentato, ma anche la capacità di reagire alle difficoltà in maniera propositiva. “Non posso dire più di tanto essendo arrivato solamente da una settimana, ma il fatto che molti giocatori siano nuovi in questo campionato, può aver causato queste brutte partenze. Siamo tutti consapevoli di quanto sia difficile recuperare un brutto parziale, quindi dobbiamo starci molto più attenti. Io non conosco ancora bene i compagni e loro non conosco bene me, quindi ci vuole tempo; il mio compito adesso è di lavorare forte in difesa, cercando di farmi trovare pronto quando sono chiamato sul parquet”.

La vittoria contro Brindisi è stata comunque un toccasana, che ha restituito entusiasmo al gruppo ed ha fatto intuire ai giocatori la forza che può dare il PalaCarrara. “Una volta raggiunta la parità ce la siamo giocata bene e siamo stati bravi a tenere il vantaggio; forse questo ci ha libero la testa e tranquillizzati, perchè la sconfitta di Cremona aveva un po' abbassato il morale del gruppo. Non mi aspettavo questo casino e il gran calore del pubblico, ma sicuramente ci hanno aiutato molto a rimettere in piedi la gara”.

Il giocatore milanese non vive con difficoltà la sua esperienza ”a gettone”, parla dei suoi compagni americani ed è già proiettato verso la difficilissima trasferta in irpinia di sabato sera. “Sapendo di avere un contratto, chiamiamolo a termine, sei forse meno rilassato, ma sicuramente maggiormente stimolato a fare bene. Avellino è decisamente una delle squadre più forti del campionato assieme a Milano e Reggio Emilia. Sarà molto difficile, considerando anche che siamo in trasferta, quindi dobbiamo cercare di star sotto, senza prendere break pesanti. Moore si conosce da tempo, mentre Hawkins e Petteway sono giovani, molto atletici e quando si adatteranno al nostro campionato, potranno veramente dire la loro. Anche Boothe è molto utile, perchè può adattarsi a giocare in diversi modi. Forse manca ancora un po' di esperienza, ma andando avanti capiranno come giocano gli avversari e si adatteranno al metro arbitrale. Non dobbiamo mai montarci troppo la testa e nemmeno abbatterci. Il campionato italiano è cambiato rispetto a qualche anno fa, perchè si gioca meno a basket e si privilegia la corsa ed il tiro da tre”.

Cosa penso del nostro coach? “Ho trovato un Esposito molto diretto ed onesto come persona e questo, dal lato personale, lo apprezzo molto. Tecnicamente devo dire che è molto bravo e non lo dico per piaggeria”.

di Matteo Corsini

PISTOIA – Otto giornate di campionato, otto punti conquistati con undici reti fatte e dieci subite.


E' tempo di un primo bilancio stagionale in casa Pistoiese: la squadra di mister Remondina, fino a questo momento, ha convinto per gioco e spettacolo ma ha racimolato meno del dovuto assestandosi al 14esimo posto, a sole due lunghezze dalla zona playout. “Nessun alibi, nessun capro espiatorio, ma ho visto nascere questa squadra e posso solo riporre la mia fiducia nei calciatori e in tutto lo staff, compreso il diesse Nelso Ricci”.

Queste le parole del direttore generale della Pistoiese Marco Ferrari, che è voluto intervenire dopo la sconfitta patita contro la Pro Piacenza. “Se siamo usciti tra gli applausi domenica vuol dire che i tifosi hanno apprezzato l'impegno della squadra – continua Ferrari – è vero, tralasciando la sfortuna, punti alla mano ciò che è stato fatto non basta, ma sono sicuro che il mister riuscirà a trovare le giuste motivazioni per arrivare ai risultati desiderati”.

Piena fiducia, insomma, nell'operato del tecnico Remondina. Una fiducia che arriva anche dai tifosi e dagli addetti ai lavori, il cui parere è unanime: la squadra gioca, non vince ma sicuramente convince, per dinamicità, impegno e soluzioni offensive. Ora, però, l'olandesina è attesa al varco, con un poker di gare ad alto contenuto d'adrenalina: in ordine temporale gli arancioni affronteranno Alessandria, Como, Cremonese ed Arezzo, tutte pretendenti alla promozione in cadetteria.

“Sono consapevole che ci aspetta un ciclo di ferro – ammette Ferrari – ma ad Alessandria la Pistoiese non partirà sconfitta. Abbiamo le capacità per fare la partita, perché abbiamo dimostrato di poter far gol a chiunque. Andremo là con la voglia di riscattarci, senza piangersi addosso per i punti persi. E' chiaro – sottolinea – che il rammarico resta, ma questo deve essere trasformato in energia positiva”.

Lo spogliatoio è compatto per uscire da questo momento non certo “rose e fiori”. Lo spiega lo stesso direttore generale arancione, che afferma come anche coloro che fino a questo momento hanno avuto meno spazio siano ancora uniti alla causa arancione: “E' vero, l'allenatore sta utilizzando solo 13-14 giocatori – dice – ma è pur vero che siamo ad inizio stagione e ora iniziano i mesi invernali in cui è più facile far ruotare la rosa. Inoltre, se questo è accaduto, vuol dire che chi gioca sta dando riscontri positivi. Lo spogliatoio è positivo e rema nella stessa direzione”.

Marco Ferrari analizza anche i progressi compiuti dalla Pistoiese a livello societario: “Tante cose sono partite, come la squadra femminile o il progetto Academy – afferma – da domani, inoltre, la prima squadra si allenerà al campo di Pistoia Ovest, dove si può fare calcio professionistico. Tante altre cose rimangono da fare, ma è importante sempre guardare avanti”.

Non resta altro che attendere i prossimi passi della Pistoiese in campionato; solo il tempo dirà se anche quest'anno la squadra arancione sarà impegnata nella lotta salvezza fino agli sgoccioli. Una cosa è certa: “Nonostante i due anni difficili – conclude Ferrari – il pubblico ha reso merito alla squadra seguendola con attaccamento. Ci teniamo a ripagare la loro fiducia e a far bene”.

di Tommaso Brunetti

PISTOIA – Nel circolo del tennis di via delle Olimpiadi a Pistoia è giunta al termine l’opera di adattamento di uno dei 10 campi alla disciplina del Paddle.


Da questa settimana sarà dunque possibile per tutti gli appassionati cimentarsi in questo moderno e divertentissimo sport che sempre più si sta evolvendo nel territorio del bel paese, anche grazie alla grande opera di promozione portata avanti dalla Federazione Italiana Tennis. Questo gioco fu ideato nel 1898 dallo statunitense Frank Beal che lo denominò così per via della racchetta contraddistinta da un piatto solido. Fu, tuttavia, il messicano Enrique Corcuera nel 1969 a regolamentare dettagliatamente il nuovo sport ed a decidere di utilizzare le pareti circostanti al campo come parte integrante del gioco.

Nonostante Corcuera fosse messicano, la nazione in cui il paddle si sviluppò più rapidamente fu l’Argentina, nella quale soltanto nel 1993 si potevano contare all’incirca 35.000 campi da gioco e la disciplina veniva praticata da sportivi del calibro di Guillermo Vilas, Gabriela Sabatini e Diego Armando Maradona. Molto rapida fu la diffusione della disciplina anche in Spagna, dove già da anni sono presenti moltissime strutture. Per quanto riguarda l’Italia, i primi campi furono costruiti nel 1991 a Bologna, evento contrassegnato dalla nascita della Federazione Italiana Gioco Padel.

Per quanto nel periodo iniziale il gioco ebbe una diffusione abbastanza lenta, da qualche anno si è assistito ad una ripresa sensazionale di questa disciplina. Grazie all'impegno della Federazione Italiana Tennis a Roma, città in cui il tennis è da sempre diffuso capillarmente, sono stati costruiti poco meno di 100 campi all’interno dei circoli di tennis, con alcuni club esclusivamente dedicati al paddle.

Per quanto i giocatori professionisti siano in maggioranza ex giocatori di tennis di buon livello, numerosi sono gli sportivi che scelgono di cimentarsi in questa disciplina, fra i quali anche numerosi calciatori. Tra questi, il capitano della Roma Francesco Totti può addirittura vantarsi di possedere un campo privato all’interno della sua abitazione capitolina.

Il paddle si pratica su campi divisi in due da una rete come nel tennis, sport dal quale esso deriva: a differenza di quest'ultimo però vengono utilizzate delle racchette più piccole e a piatto pieno, ossia non incordato. La palla utilizzata può essere molto più soffice di quella del tennis, oppure uguale: dipende dalle categorie dei giocatori. La dimensione del campo da gioco è meno della metà di un campo da tennis, circa 20x10mt. Il punteggio adottato è identico a quello di tennis. La regola più originale, però, è senza dubbio quella di utilizzare le pareti che circondano il campo (solitamente di vetro), come vere e proprie sponde all’interno della partita, da sfruttare per mettere in difficoltà l’avversario.

Il paddle è praticato principalmente in doppio. Da queste settimana, dunque, sarà possibile praticare questa nuova e affascinante disciplina all’interno del campo numero 7 del circolo di via delle olimpiadi, all’interno del quale saranno presenti anche diversi istruttori adibiti all’insegnamento del gioco. Per le prenotazioni, così come per i campi da tennis, sarà sufficiente contattare il bar del circolo oppure usufruire del servizio online.

PISTOIA - Con l'uscita dei calendari dei campionati giovanili il lavoro dei tecnici del settore giovanile del team arancione si definisce al meglio potendo conoscere struttura dei tornei, calendario gare e le società da affrontare.


"Come molti anni a questa parte - afferma il responsabile di settore Roberto Natali - abbiamo messo in campo diverse formazioni giovanili parteciperanno ai campionati nazionali una formazione under 16 ed i più piccoli della under 12 mentre gli under 14 saranno impegnati in attività promozionali previste dalla Federazione come pure la neonata formazione femminile. Il campionato under 16 è molto impegnativo: girone di qualificazione all'italiana a 6 squadre per conquistare l'accesso alla fase successiva per guadagnare il posto in finale nazionale che si disputerà nella prossima primavera”.

Le contendenti sono sparse tra Emilia e Veneto e di buon spessore tecnico. Bologna, Reggio Emilia, Padova, Bondeno (Ferrara) e Grantorto (Padova) sono le avversarie che incontreranno i ragazzi dell'hockey.

“Sono fiducioso sul cammino di questi ragazzi – prosegue Natali -, superato lo stentato avvio dello scorso anno il gruppo mi pare si sia consolidato e desideroso di far bene, ci sarà da lavorare ma i risultati arriveranno. Un bell'impegno ci sarà anche per gli under 12. Lo schema campionato è il medesimo, mentre nel girone di qualificazione i piccoli affronteranno i pari età di Bologna e Reggio Emilia, per poi ci sarà la successiva fase che porta alla finale nazionale. Stiamo partendo sia con l’attività promozionale per far conoscere l'hockey. Chi desiderasse provare a giocare può contattarci al 340 5166589 oppure a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., cosi da concordare gli appuntamenti in palestra”.  

PISTOIA - Nel prossimo fine settimana a Erba si disputerà la prima prova nazionale di qualificazione ai campionati italiani assoluti di scherma.


La Chiti si presenterà al via con ben 13 atleti grazie all’ottima performance registrata nel corso delle selezioni regionali disputatesi a Pistoia. In campo maschile, dove erano in palio 32 posti per gli oltre 90 concorrenti in gara, la Chiti ha piazzato tre atleti nei primi otto, con Luca Magni al 3° posto, Claudio Pavel al 6° e Antonio Vannucci all’8°.

Hanno colto la qualificazione anche Lorenzo De Rosa, Francesco Matassa, Aimo Benifei, e il 15enne Alessio Aldrovandi che ad Erba esordirà in una prova nazionale assoluta. A proposito di giovani, da registrare le belle prove di Manfredi Amato, alla sua prima gara assoluta, e Andrea De Rosa.

In campo femminile, dove i posti erano solamente 20, 3° e 7° posto per Irene Biagioni e Caterina Tredici, con le giovani Valentina Fonzino, Alice Nerozzi e Giulia Giovannini vicine alla qualifica. A coloro che si sono conquistati il posto durante queste selezioni, si aggiungeranno Marco Gori, Alessandro Ferrari, Valerio Stefanone e Nicol Foietta che erano esentati dalla fase regionale.

di Leonardo Cecconi

PISTOIA – Adesso non ci fasciamo la testa.


Che questo campionato sarebbe stato molto duro per la The Flexx Pistoia lo si sapeva fin dall'inizio ed i dirigenti non hanno fatto nulla per nasconderlo, anzi, lo hanno anche urlato ai quattro venti nell'ultima conferenza stampa. Non deve quindi stupire una sconfitta pesante, rimediata oltretutto contro una squadra ostica e con un roster sicuramente più importante di quello biancorosso.

Piuttosto c'è da risolvere velocemente la questione Marcus Thornton, ormai abbonato ad ogni tipo di infortunio e difficilmente utile alla causa anche in questa stagione. Speriamo che non sia niente di grave, ma vederlo relegato in panchina anche nella prima giornata del nuovo campionato, fa pensare e non poco. Una soluzione andrà trovata e, se necessario, cercare di fare un sacrificio economico, perchè è troppo importante mantenere la categoria e la società non può certo permettersi ulteriori passi falsi. 

Vincenzo Esposito, a fine gara, ha rilasciato alcuni dichiarazioni molto esaustive, anche in merito al giocatore americano. “Purtroppo la squadra è giovane e spero capisca presto la differenza tra precampionato, D-League o Università, perchè mi aspettavo sapesse reagire meglio alle avversità. Merito anche di come Cremona, che ha affrontato la partita dimostrando come si gioca in questo campionato. Petteway, il nostro principale terminale offensivo, era con la testa negli Usa per il figlio che sta nascendo e Thornton si è bloccato nel riscaldamento. Credo trattasi di un problema di menisco. Noi abbiamo costruito la squadra con due giocatori interni, più Magro che esce dalla panchina. Pronti via ed uno viene meno, certo non aiuta; Marcus ce lo portiamo con difficoltà fisiche dalla stagione scorsa e non posso essere sereno, quindi rimando le considerazioni ulteriori del caso alla società.” 

Anche capitan Michele Antonutti, ha rilasciato alcune dichiarazioni a fine gara. “E' stata una partita dura e non siamo riusciti ad entrare con il giusto approccio. Cremona ha cercato di chiuderla subito e noi non abbiamo avuto l'intensità giusta; dovevamo cercare di giocare più di squadra, muovere di più la palla e giocare più lunghi sui secondi offensivi. Invece ci siamo ottusamente concentrati sulle soluzioni personali. E' stata comunque una partita che può darci una lezione ed ha fatto capire, a molti giocatori giovani, che cosa è il campionato di A1 e cosa sono le partite fuori casa. La prossima partita in casa, contro Brindisi, faremo vedere che questo è stato solamente un brutto episodio.” 

Il momento di fare quadrato intorno alla squadra è adesso e domenica i ragazzi avranno bisogno dell'appoggio incondizionato di tutto il palazzetto, per dimenticare velocemente questa sconfitta e riprendere immediatamente la fiducia persa.

Tra le note positive della sconfitta lombarda, la buonissima prova di Nathan Boothe ed alcune giocate di Corey Hawkins, che conferma quanto di buon intravisto nel precampionato.

Per la serie boccate d'ossigeno, domattina presentazione di un nuovo gold sponsor, che darà una spinta ulteriore al progetto biancorosso.

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