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Mercoledì, 14 Marzo 2018 15:21

Ronald Moore in conferenza. "Difendiamo il nostro fortino e non guardiamo chi è dietro di noi"

Moore, in azione contro Trento Moore, in azione contro Trento Giovanni Fedi

di Leonardo Cecconi

PISTOIA – La sconfitta di Cantù era per certi versi preventivabile, ma il risultato è stato pesante.

Vero che la squadra ha lottato ed è rimasta in partita fino alla fine del terzo periodo, ma è anche vero che la difesa ha subito troppo e non sempre il piano partita è stato rispettato. Sabato sera arriva Reggio Emilia e ci sarà da lavare l'onta del -48 subito all'andata, quando la squadra reggiana era fanalino di coda. La conferenza settimanale è toccata a Ronald Moore, anche domenica uno degli ultimi ad arrendersi, che come sempre è molto chiaro e diretto sul momento della squadra. “La difesa continua ad essere un nostro problema. Sapevamo che a loro piace molto giocare in transizione e correre molto, ma non siamo stati aggressivi come dovevamo, soprattutto per bloccare le loro transizioni offensive. In attacco siamo andati bene e spesso 80 punti sono sufficienti a vincere le gare; ci rimane di positivo il nostro atteggiamento, non ci siamo mai arresi, combattendo su ogni pallone. Personalmente credo di aver giocato in maniera terribile domenica, non per stanchezza fisica, ma soprattutto mentale; purtroppo ci penalizza spesso il fatto di stare a guardare, aspettando l'errore degli altri. Quando le cose iniziano ad andare male la squadra ne risente, quindi è necessario crescere mentalmente; parlare di mentalità, nel basket è molto complesso, ma lo staff cerca di spingerci a dare il meglio. Tutti vogliono dare il massimo, ma molti di noi sono giovani, quindi gli alti e bassi rientrano nella normalità, ma possono garantire che i ragazzi vogliono dare il meglio nelle prossime partite”.

 

“La gara di Reggio Emilia è stata probabilmente la più imbarazzante della mia carriera. Non credo ci sia la voglia di strafare, ma sicuramente vogliamo dimostrare di non essere quelli dell'andata ed in casa possiamo giocarcela, anche per dare continuità ai risultati ottenuti in casa. Anche lo scorso anno in trasferta non siamo andati benissimo ed il giocare meglio in casa è un trend che si è trascinato in questi ultimi anni; sarà importante difendere il nostro fortino e la salvezza si costruisce al PalaCarrara, anche se sarebbe bello fare un colpaccio esterno. Io amo guardare avanti e se da qui alla fine vinciamo le gare che dobbiamo vincere, non dobbiamo preoccuparci delle squadre che sono dietro. Sono un sognatore e credo che con l'impegno si possa fare molto; sarebbe bello vincerle tutte e arrivare ai play off, ma siamo realisti e affrontiamo una gara alla volta”.

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