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Sabato, 10 Marzo 2018 08:57

Esposito in vista di Cantù. "Nelle prossime gare cerchiamo di goderci quello che non siamo rusciti a fare finora"

di Leonardo Cecconi

PISTOIA – La classifica oggi incute minor timore ed in casa Pistoia Basket le facce sono più rilassate di qualche settimana fa.

Adesso una trasferta ostica come quella a Cantù può essere vissuta con minor apprensione e con la consapevolezza che si può tentare di tornare ad una vittoria esterna, che manca dalla prima giornata di campionato. Coach Vincenzo Esposito ha potuto lavorare per la seconda settimana di fila con il gruppo al completo, ma è consapevole delle grosse insidie che nasconde questa trasferta. “Lo sguardo sulla partita per me sarà sulla mentalità della squadra che in queste due settimane è riuscita a lavorare al completo, quindi mi aspetto lo stesso atteggiamento che abbiamo avuto nelle ultime gare casalinghe e che ci è mancato fuori casa. Un atteggiamento maturo quando hai il gruppo al completo, che riesce a lavorare in palestra, con l'intensità che abbiamo avuto con Varese e che deve diventare una nostra prerogativa per arrivare, prima possibile, alla zona salvezza. Sarà fondamentale confermarsi con quel tipo di atteggiamento in mezzo al campo, soprattutto quando giochi con squadre come Cantù. Loro sono una squadra che offensivamente è nelle prime tre posizioni di tutte le classifiche di lega, quindi dovremo giocare con la stessa intensità ed atteggiamento avuti con Varese. Potenzialmente hanno giocatori clamorosi nell'1 contro 1 e, anche nelle difficoltà, giocano il proprio tipo di pallacanestro; anche nelle gare di Coppa Italia, chiunque è andato in campo ha giocato il suo basket con la giusta mentalità. Hanno aggiunto un giocatore molto talentuoso come Ellis Perry, che ormai è alla terza settimana di lavoro e si è inserito bene nel gruppo, quindi hanno allungato il roster e possono permettersi quintetti variati. Mancano dieci giornate, ma vogliamo diventare finalmente squadra e sistemare le mancanze tecniche; + una gara che possiamo giocare con maggior serenità ed anche questo è un aspetto importante”.

“La voce rimbalzi è una voce importante, ma non è quella che ti fa vincere i campionati, altrimenti noi e Varese saremmo in testa alla classifica. E' importante una crescita generale, che deve partire dalla difesa e ti permette di giocare una pallacanestro offensiva più congeniale al tuo tipo di squadra. I singoli giocatori di Cantù sono tutti di primissima fascia, quindi scordiamoci le loro eventuali problematiche societarie e pensiamo ai nostri obiettivi; non scordiamoci che hanno sette giocatori che valgono Milano o Venezia e potrebbero stare tranquillamente nelle prime quattro posizioni della classifica. Sono fortunato perchè il mio è un gruppo che non ha mai pensato alla classifica; aver potuto lavorare con gli stessi ragazzi per due settimane è stato molto importante e quindi andiamo dritti e sparati fino alla fine, tirando le somme a fine campionato. Non facciamo calcoli e cerchiamo di goderci nelle ultime partite, quello che non siamo riusciti a fare finora”.

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