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Mercoledì, 25 Ottobre 2017 14:56

Calcio a 5, Futsal Pistoia senza un campo: "Nessuno ha mosso un dito per noi"

PISTOIA - Torna a tenere banco la questione impianti sportivi a Pistoia.

Dopo la vicenda (risolta positivamente) del rugby, con gli Orsi che chiedevano all'Amministrazione un campo da gioco dove poter svolgere gare e allenamenti, adesso a parlare è la squadra di calcio a 5 della società Futsal Pistoia, che in una dura nota chiede al Comune di lavorare affinché si trovi una soluzione per la squadra, costretta a giocare a Montecatini. “La stagione è iniziata senza che alcun amministratore abbia mosso un dito per noi – si legge in una nota della società – mentre continuiamo a pagare pulmini e persone per trasferire la nostra attività in città più pronte e aperte. Vorremmo restare a Pistoia, disponibili anche a investire del nostro in progetti seri, ma ormai lo crediamo impossibile perché sicuri che, ancora una volta, ci saranno solo parole e nessun fatto concreto”.

A proposito di investimenti, la società parla di un bando della Figc per la costruzione di nuovi impianti andato perso proprio per l'immobilismo della macchina amministrativa: “Il 24 ottobre è scaduto il termine per ricevere il finanziamento a tasso zero da parte della FIGC mirato alla costruzione di nuovi impianti. Un bando a cui avremmo voluto partecipare con un progetto lungimirante, aperto a altre discipline e interamente coperto dalle nostre tasche. Ci siamo accorti, ancora una volta, che a Pistoia non ci sono possibilità e volontà di prendere iniziative costruttive. Avevamo chiesto al Comune di Pistoia di poterci assegnare un’area dove costruire l’impianto interamente realizzato da noi e messo a disposizione anche di altre discipline. Non ci sembrava una cosa impossibile e, invece, abbiamo scoperto che proprio impossibile lo era, almeno per gli uffici comunali. C’è stato risposto che il Comune non può fare affidamenti diretti e, anche se avesse potuto, noi abbiamo un contenzioso con l’amministrazione pistoiese che risale alla gestione di Legno rosso”.

“Peccato che riguarda a quel contenzioso ci siano lettere del nostro avvocato – prosegue la Futsal – che chiede, da tempo, incontri disattesi. La questione merita un passo indietro ed è utile a far capire molte cose: proprio il Comune, tre anni orsono, ci chiese di poter gestire l’impianto di Capostrada togliendoci, pochi gironi dopo l’affidamento, la possibilità di usufruire della palestra e dei suoi introiti. Insomma, ci siamo accorti, in quel caso, di aver fatto la figura degli utili idioti con gravi perdite economiche dovute alla cessazione di alcune attività che usufruivano proprio della palestra. Su questo punto siamo sicuri di non essere in torto e restiamo in attesa di qualche segnale a breve e se dovremo andare in causa ci andremo certi delle nostre ragioni”.

Poi la richiesta al Comune: “Viste, però, le intenzioni programmatiche della nuova amministrazione di dare una casa a tutti gli sport, allora ci rivolgiamo, come già fatto, alla politica. Sindaco Tomasi, assessore Magni, dove facciamo giocare i nostri 70 ragazzi e la squadra di serie B (terza serie nazionale, tanto per capire), che sta cercando addirittura di andare in A2? Continuiamo ad affrontare trasferte a Montecatini, ospiti del locale Comune che tanto sta facendo per aiutarci? Oppure c’è la possibilità di poter usufruire del palazzetto comunale (state tranquilli, non si sciupa giocando con i piedi, come dimostrano le squadre di Reggio Emilia di futsal che giocano proprio dove pratica attività la squadra di basket)? Oppure rimettete a posto il pattinodromo dotandolo di adeguati spogliatoi? O, ancora, ci potrete assegnare il campo di Bottegone che non avete voluto darci perché, parole testuali di un vostro tecnico “i muri non reggono le pallonate”? O, infine, sarà possibile, in qualche modo, usufruire del campo di fronte all’auditorium messo a nuovo?”

“Proprio su quest’ultimo punto ci preme rivangare il passato. Tre anni fa vincemmo il bando emesso dalla Provincia; lo vincemmo perché partecipammo solo noi, ma le buste non vennero mai aperte per i misteri che, da qualche tempo, avvolgono la Provincia. Cosa dovevamo fare secondo il progetto? Spendere 300 mila euro che già avevamo dal credito sportivo, coprire il campo, dotarlo di parquet, farlo utilizzare anche ad altre discipline e gestirlo. Aggravio per gli enti uguale a zero. Non è stato possibile fare niente, perché a Pistoia, stando ai fatti, si preferisce la palude burocratica e l’abbandono degli impianti piuttosto che procedere a iniziative in accordo tra pubblico e privato. Intanto la stagione è iniziata senza che alcun amministratore abbia mosso un dito per noi, mentre continuiamo a pagare pulmini e persone per trasferire la nostra attività in città più pronte e aperte. Vorremmo restare a Pistoia, disponibili anche a investire del nostro in progetti seri, ma ormai lo crediamo impossibile perché sicuri che, ancora una volta, ci saranno solo parole e nessun fatto concreto”.

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