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Giovedì, 02 Marzo 2017 16:58

Pistoiese, Ferrari respinge le critiche: "Non sono un mangia-allenatori"

Orazio Ferrari (foto d'archivio) Orazio Ferrari (foto d'archivio)

di Matteo Corsini

PISTOIA – “Non sono un mangia allenatori. L'esonero di Remondina è una mossa che tentiamo per migliorare la posizione della Pistoiese”.

Con queste parole il numero uno della Pistoiese Orazio Ferrari interviene nella conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico Gianluca Atzori, respingendo con forza tutte le critiche piovutegli addosso in questi due giorni da parte dei tifosi. Sia ieri pomeriggio al campo di allenamento sia quest'oggi alla sede societaria, infatti – dove è apparso uno striscione in cui si rammentava il numero degli esoneri compiuti dalla dirigenza nell'arco di un triennio - la contestazione dei tifosi è stata veemente.

E' giusto mandar via un tecnico a questo punto della stagione? Oppure, come molti si chiedono, se il traguardo dei playoff era l'obiettivo principale, era meglio esonerarlo due mesi fa? E ancora: è giusto affidarsi ad un mister – Atzori – che, come la compagine arancione, cerca il proprio rilancio in carriera?

“Cambiare allenatore significa assumersi le proprie responsabilità – prova a fare chiarezza Ferrari – la squadra ha le qualità per ambire al traguardo dei playoff. Se penso di cambiare lo staff e aumentare i costi di gestione – continua – lo faccio solo per il bene della Pistoiese e perché credo in una svolta. Ad oggi siamo 12esimi e vogliamo provarci a tutti i costi. Ci affidiamo ad un allenatore che ha grande personalità, esperienza e ottimi stimoli per fare bene”.

Dello stesso parere anche il diesse Nelso Ricci, che ha spiegato la naturale separazione da Remondina: “Abbiamo monitorato la situazione a partire dalla gara contro il Livorno – spiega – poi, lunedì mattina, abbiamo deciso di voltare pagina, dopo che abbiamo capito che le prerogative erano cambiate”.

Oltre alla sconfitta di Piacenza, due sarebbero state le “gocce” che hanno fatto traboccare il vaso in casa Pistoiese. La prima è stata la sconfitta subita a Carrara, mal digerita dalla dirigenza arancione; la seconda, invece, la totale rassegnazione di Remondina nei confronti del traguardo playoff, ormai considerato obiettivo irraggiungibile. A questi due fattori è da aggiungersi il fatto che, probabilmente, nello spogliatoio qualcosa cominciava a scricchiolare.

“Abbiamo scelto il più bravo dal punto di vista tecnico – conclude Ricci in merito all'ingaggio di Gianluca Atzori – è una prima scelta con il quale abbiamo parlato anche in vista della prossima stagione”.

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