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Domenica, 13 Settembre 2020 20:43

Basket. Il livello dell'A2 si è nuovamente alzato

di Luca Cipriani

PISTOIA - Diciamo la verità, manca entusiasmo. Sono convinto che, in condizioni normali, pur autoretrocessi e confinati al PalaTerme, avremmo fatto sentire forte la nostra voce.

L’impossibilità di seguire i ragazzi, invece, sta facendo passare in sordina l’inizio di questa stagione. La squadra si sta già allenando a Montale da due settimane – anche se non ancora al completo perché gli Usa devono ancora terminare la quarantena – e, dopo le amichevoli e tre turni di Supercoppa, saprà farsi trovare pronta all’appuntamento a Chieti per l’esordio in campionato.

Manca entusiasmo, ma non manca il cuore del grande popolo biancorosso, riunitosi numeroso a ricordare Roberto Maltinti nel giorno della ricorrenza della scomparsa, segno che la grande famiglia del Pistoia basket – così come amava definirla il Presidente – vive e palpita a prescindere dalla categoria e dalle difficoltà del momento.

L’esordio sarà a Chieti, dicevo, e nelle prime quattro gare dovremo giocare tre volte in trasferta. La quinta di campionato, poi, ci vedrà ospitare Napoli, ovvero quella che forse è la squadra più attrezzata del nostro girone per salire di categoria. Una squadra, quella campana, davvero completa in tutti gli spot ed allenata da quel vecchio volpone di Pino Sacripanti. Insomma, un inizio complicato, anche se non è ancora chiaro se sarà possibile far entrare pubblico e quanto potrà dunque pesare il fattore campo.

Personalmente non vedo l’ora di sfidare Forlì il 6 gennaio in casa. Un derby in salsa minore, ma tra gli emiliani ci saranno vecchie conoscenze come Nicola Natali, Riccardo Bolpin ed Aristide Landi, quindi la sfida sarà piena di motivi di interesse. Forlì è guidata da Sandrone Dell’Agnello, da sempre particolarmente sfortunato contro i nostri colori, la speranza è che questa tradizione che ci vede vincenti tra le mura amiche continui anche in LegaDue. Altro motivo di interesse, capire cosa riuscirà a combinare la Stella Azzurra di Roma, una società da sempre tra le migliori per il settore giovanile, sarò curioso di vedere che tipo di campionato disputerà.

Da quando è stata chiarita la composizione del girone provo ad immaginare che tipo di campionato potremo giocare. Certamente il livello, rispetto agli scorsi anni, si è nuovamente alzato, con diversi americani di sicuro valore e molti italiani che sono scesi a cercare gloria dopo aver assaporato la massima serie. L’impressione, quindi, è sempre la stessa delle settimane scorse, i biancorossi di Carrea sembrano avere tutte le carte in regola per puntare alla qualificazione playoff, con la speranza di essere eliminati più tardi possibile al termine di una stagione frizzante e divertente.

La speranza vera, più che altro, è quella di riuscire a vedere le partite dal vivo. E’ ancora presto per avere certezze, staremo a vedere.

  

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