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Giovedì, 21 Maggio 2020 20:35

Pistoiese. Ferrari contro la ripartenza: “Avrebbe costi insostenibili”

Il presidente Orazio Ferrari Il presidente Orazio Ferrari

di Riccardo Agostini

PISTOIA - Le decisioni scaturite dal Consiglio federale del 20 maggio hanno completamente rovesciato quanto era stato stabilito nel corso dell'assemblea della lega di serie C.

Il calcio professionistico, ha sentenziato: deve portare a termine i suoi campionati. Quindi anche la Lega Pro deve adeguarsi.

"Ma non è detto che sia così - sostiene il presidente della Pistoiese Orazio Ferrari -. Il Consiglio federale ha detto che i campionati dovranno essere chiusi entro il 20 di agosto, ma ha anche indicato una serie di criteri secondo i quali potranno essere decretate le promozioni e le retrocessioni. Secondo me la parte più importante è proprio questa. Sono state fatte nuove regole per stabilire le classifiche in modo tale da evitare, o ridurre al minimo, i ricorsi da parte delle società che potrebbero accampare diritti in caso di sospensione dei campionati. Insomma, un po' per limitare i danni ed eventuali ricorsi".

Per il presidente della Pistoiese infatti la stagione è probabile che non riprenda.

"Secondo me - sottolinea - non si riparte. Come abbiamo già detto in sede di assemblea di Lega, dove ben 53 società hanno votato per la chiusura della stagione. Noi eravamo tra queste, e non abbiamo cambiato idea. Sarebbe un aggravio di costi insostenibile. Si è parlato di 70/80 mila euro in più per ogni società. Non sono molte quelle che se lo possono permettere. Inoltre, i protocolli stilati prevedono altri adempimenti medici e logistici, dei quali le squadre di serie C non sono dotate. Lo ha detto anche l'associazione dei medici sportivi della categoria".

Infatti, i medici lo hanno confermato in più occasioni. Una situazione che lascia ancora nell'incertezza e che rimanda alle prossime decisioni del governo.

"Come ho già detto - conclude Orazio Ferrari - non penso che si riparta. Perciò non possiamo fare altro che aspettare le decisioni che prenderà la prossima settimana il ministero dello sport. Ovviamente questo non può far altro che rimandare ogni decisione anche sulla prossima stagione".

"Non sono sicuro nemmeno io - gli fa eco il direttore generale Marco Ferrari - di riprendere a giocare. Si è solo sancito che i campionati dovranno giungere ad una conclusione con promozioni e retrocessioni. Per la serie C è impossibile poter garantire le prescrizioni e soprattutto poter far fronte all'aumento dei costi. Con più costi e meno entrate si mette a rischio la sopravvivenza stessa delle società".

Alla fine ipotizza una possibile soluzione intermedia.

"Una ipotesi - chiude Marco Ferrari - potrebbe essere quella di far disputare un mini play off ed i play out. Play off ridotti a quattro squadre, le seconde di ogni girone e la migliore terza, per stabilire la quarta promossa, così da accorciare i tempi".

  

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