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Giovedì, 13 Febbraio 2020 19:09

Giovanni Dolci, mai abbassare la guardia

Intervista a Giovanni Dolci, direttore sportivo della Pistoiese, sul prercoirso di avvicinamento al derby col Siena

di Riccardo Agostini

PISTOIA - Tra gli ex di Pistoiese-Siena, che si giocherà domenica 16 febbraio alle 17,30 allo stadio Melani, è l'unico che non mette mai maglietta e pantaloncini, se non quando va al mare. Giovanni Dolci, infatti, siede dietro alla scrivania di direttore sportivo della squadra arancione, dopo aver occupato per ben tre anni quella dei bianconeri. E da lì cerca di indirizzare le sorti della compagine di via dello Stadio verso terreni meno paludosi degli ultimi anni, riportando serenità e quel pizzico di entusiasmo che era mancato fino ad oggi.

Ci sta riuscendo?

"Fino ad oggi - sostiene il direttore sportivo degli arancioni - Siamo abbondantemente in linea con gli obiettivi che ci eravamo prefissati: mantenere la categoria e lanciare dei giovani. Al momento siamo in una buona posizione di classifica, facendo giocare sempre almeno cinque giovani per ogni gara. In più abbiamo "patrimonializzato" elementi giovanissimi (2000-2001)  del nostro vivaio, come Cerretelli e Tempesti. Insomma, grazie anche la mister, abbiamo messo insieme un bel gruppo di ragazzi, ai quali danno una grande mano i cosiddetti "vecchietti", anche loro molto seri e con la testa giusta. Ripeto, grazie mister Pancaro, chiunque entri in campo sa interpretare il ruolo che gli viene assegnato, senza che la squadra ne risenta. Siamo cresciuti molto ed abbiamo ancora margini di miglioramento".

Un pensiero positivo, quindi, nonostante l'olandesina sia reduce da una sconfitta in quel di Meda. 

"Con il Renate, seconda forza del campionato - afferma Dolci - abbiamo fatto una prestazione di alto livello. Abbiamo preso gol solo a dieci minuti dalla termine e, nonostante ciò, abbiamo avuto la forza di reagire e di metterli alle corde nei minuti finali.  Una sconfitta immeritata".

La Pistoiese resta comunque in zona playoff.

"Però - puntualizza - non dobbiamo pensare a queste cose. Il nostro obiettivo restano i 40-41 punti, quota salvezza. Dopo vedremo..."

Insomma, mai abbassare la guardia. Ad iniziare da domenica con il Siena, altra compagine importante e che punta in alto.

"E' un derby - sottolinea Dolci - una partita di cartello. Loro sono una squadra storica, con obiettivi molto diversi dai nostri. Ma che noi affronteremo con il solito spirito battagliero di sempre. Stiamo bene, abbiamo acquisito consapevolezza. Sarà certamente una partita vibrante".

Servirà anche l'apporto del pubblico. 

"E' importantissimo in queste gare - dice - avere il sostegno degli sportivi. Devo dire che in questa stagione non hanno mai fatto mancare il loro incoraggiamento alla squadra. E di questo non posso che ringraziarli. Mi auguro che vengano in tanti".

Certo, una curva che ti sostiene dall'inizio alla fine ti può dare una grossa mano. 

"Mi hanno detto alcuni ex giocatori - conclude Dolci - che quando, da avversari, si trovavano a giocare sotto la curva nord piena, qualche brivido di paura lungo la schiena lo sentivano. Domenica non potrà essere così, ma il nostro pubblico è sempre molto caloroso e si fa sentire anche in trasferta".

Inizia così il percorso di avvicinamento al derby con il Siena. In occasione del quale gli arancioni potranno recuperare, anche se non al cento per cento, Stijepovic, mentre dovranno fare a meno degli squalificati Terigi e Morachioli, così come dell'infortunato Bordin.

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