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Lunedì, 13 Gennaio 2020 09:03

Pistoiese. Pancaro: “Mi preoccuperei se la squadra non creasse”

Giuseppe Pancaro Giuseppe Pancaro Foto Carlo Quartieri

di Alessio Niccoli

PISTOIA – Gli arancioni sembrano non saper più vincere.

La Pistoiese riprende da dove aveva interrotto, quantomeno dal punto di vista dei risultati, ovvero pareggiando. La partita del Melani contro la Pergolettese è terminata 0-0: si tratta del quinto pareggio di fila, di cui il terzo proprio con questo risultato. Di fatto, gli arancioni non vincono dal 10 novembre, data del successo esterno contro la Juve U23. La solidità difensiva è ormai un dato di fatto, ma a quanto pare non basta più a vincere le partite. Oltre alla punizione di Dametto, che si è schiantata sulla traversa, gli arancioni non hanno saputo sfruttare alcune buone occasioni per portare a casa la prima vittoria del 2020. Per non parlare dell'episodio abbastanza dubbio, in cui la compagine di mister Pancaro ha chiesto a gran voce la concessione di un calcio di rigore; altro episodio discutibile dopo quello nella partita casalinga contro il Lecco.

“C'è il rammarico di non aver vinto, abbiamo fatto di tutto per provare a vincere - comincia Giuseppe Pancaro -. Mi prendo una discreta prestazione dopo quasi un mese di interruzione, un altro aspetto positivo è il fatto di non aver subito gol nemmeno stavolta. L'episodio da rigore? Dopo la scorsa partita, ho deciso di non dire più nulla. Purtroppo l'infortunio di Stijepovic ha cambiato le carte in tavola, domani faremo gli accertamenti strumentali, ma quasi sicuramente starà fuori per un po'. L'ingresso di Spinozzi era per dare più solidità alla squadra, dato che in campo avevamo diversi giocatori di qualità”. E su Gucci aggiunge: “Quando un giocatore dà tutto quello che ha, non posso dire niente, piuttosto mi preoccuperei se la squadra non creasse. Lui c'è sempre e per questo tornerà a segnare”.

Ed è proprio Gucci, intervenuto in conferenza stampa, a fare autocritica: “Abbiamo avuto le nostre opportunità, e infatti mi sento diretto responsabile per non riuscire a finalizzare ciò che la squadra crea. Abbiamo fatto un buon primo tempo, ma bisogna far meglio. Già da domani ci rimettiamo a lavorare per cambiare questo trend. Il rigore? Come sbagliamo noi giocatori, possono sbagliare anche gli arbitri. Ad ogni modo, prendiamo quel che di buono c'è stato”.

Anche Paolo Dametto ha analizzato la partita: “C'è mancata un po' di fortuna, potevamo far meglio nelle prime battute ma sono convinto che prima o poi ne usciremo - commenta il difensore arancione -. Altra partita senza subire gol? In settimana lavoriamo tanto, ci troviamo bene tutti assieme e ormai i meccanismi difensivi sono questi. Negli ultimi dieci minuti abbiamo accompagnato poco la manovra, è anche per questo che il forcing finale praticamente non c'è stato. Purtroppo c'erano due rigori netti a mio avviso, ma l'arbitro non ha visto”.

Prosegue il momento magico della Pergolettese, al sesto risultato utile consecutivo: “Abbiamo creato e abbiamo rischiato, tutto sommato il pareggio ci può stare - spiega mister Piacentini -. Adesso stiamo bene, ma più che la squadra, è cambiata la nostra convinzione, adesso sappiamo di potercela giocare alla pari con chiunque. Prima della partita avevo chiesto tre cose ai giocatori: compattezza, umiltà, ma soprattutto spregiudicatezza. Penso che questi tre fattori siano stati messi in campo contro una Pistoiese solida e organizzata”.  

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