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Giovedì, 19 Settembre 2019 16:43

Pistoia Basket, ecco il pivot Angus Brandt

di Riccardo Bonaguidi

PISTOIA - Doppio appuntamento questa mattina per il mondo del basket pistoiese: oltre alla presentazione del 'centrone' Angus Brandt è stato rilanciato, per il nono anno consecutivo, il progetto ''GT Junior''.

Anche per il 2019/2020 la Tesi Group si impegna nella realtà sportiva di Pistoia con un'iniziativa in sostegno delle giovanili di cinque discipline diverse, promuovendo lo sviluppo dei valori umani attraverso l'agonismo.

A ricevere particolare attenzione durante la conferenza stampa è stato il Pistoia Basket, con cui il gruppo vivaistico ha un rapporto consolidato da nove anni.

''Rinnovare la collaborazione – spiega il vice presidente del Pistoia Basket Ivo Lucchesi - ha un duplice significato: oltre alla sponsorizzazione, l'idea (in cui credeva fortemente anche l'ex presidente recentemente scomparso Roberto Maltinti) è che la GTG sia 'la casa del basket' ed un terreno fertile per le giovanili. L'utilità dell'azienda serve come punto di riferimento e di aggregazione, un'importanza non solo monetaria ma anche umana".

Venendo, invece, alla prima squadra, introdotto da parole di elogio dall'ex giocatore Giacomo Galanda, è stato presentato il centro titolare Angus Brandt.

Classe 1989 di origine australiane, ma di formazione americana, il Pivot alla sua prima esperienza in Italia ed in Europa (se si eccettua la breve parentesi in Lituania) ha già dato prova delle sue abilità nel pitturato, impressionando positivamente, nella scorsa amichevole al PalaCarrara, Ettore Messina, l'attuale coach dell'Olimpia Milano di ritorno dal campionato americano (dove allenava i San Antonio Spours).

''Sono felice di essere a Pistoia. Ho sempre voluto giocare in Europa, ma finora non ho mai accettato le proposte perchè in Australia c'erano delle sfide che volevo tentare e per cui ho preferito rimanere. Ora che ho l'opportunità di giocare in Italia ho accettato la proposta.''

Quanto alle qualità della squadra Brandt spiega: ''Siamo tutti nuovi nel gruppo, ma durante la preseason i miglioramenti ci sono stati. Il campionato non sarà molto facile ma ho grandi aspettative. Stiamo lavorando per rendere la squadra più preparata possibile in vista delle prossime partite".

Nonostante le buone capacità offensive e difensive sotto canestro, come peraltro lo stesso Sambugaro ha fatto notare introducendolo, l'australiano non nasconde di avere ancora qualche problema con il sistema di gioco europeo, soprattutto per le chiamate arbitrali, ma assicura ''alla fine il gioco del basket è il solito, qualche cosa varia da paese in paese e dovrò fare più attenzione. Confido però che nel giro di poco tempo riuscirò ad adeguarmi".

 

 

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