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Martedì, 03 Settembre 2019 19:36

Pistoiese, "trittico" di presentazioni

Da sinistra, Giorgio Viti, Vincenzo Camilleri e Mirko Bortoletti Da sinistra, Giorgio Viti, Vincenzo Camilleri e Mirko Bortoletti

di Alessio Niccoli

PISTOIA - Li abbiamo già visti all'opera con la maglia della Pistoiese, ma la loro presentazione è avvenuta oggi.

Stiamo parlando di Giorgio Viti, Vincenzo Camilleri e Mirko Bortoletti.

Viti ha esordito dal primo minuto contro la Pergolettese, figurando tra i migliori; Camilleri, arrivato la scorsa settimana, è stato subito gettato nella mischia dei titolari da mister Pancaro, mettendo in mostra la sua spiccata personalità; Bortoletti invece ha già giocato le prime due partite di campionato e, dopo aver fatto parte del settore giovanile arancione, qualche stagione fa, è ora pronto a giocarsi le sue possibilità alla corte di Giuseppe Pancaro.

"Sono contento per l'esordio dal primo minuto, ero sicuramente emozionato - ha dichiarato Giorgio Viti - Rispetto alla partita con l'Albinoleffe sono cambiati l'intensita e il maggiore affiatamento dopo una settimana in più insieme ai compagni".
L'esterno sinistro ha poi commentato l'approdo a Pistoia: "Il salto dalla Serie D? Cambia soprattutto l'intensità di gioco più che la tecnica, all'inizio si è fatto sentire ma adesso mi sto abituando. In ogni caso una delle mie caratteristiche è allenarmi al massimo sempre e comunque".

Vincenzo Camilleri ha spiegato i motivi del successo contro la Pergolettese: "Abbiamo fatto ciò che ci ha chiesto il mister, ovvero di fare cose semplici, perché in questo momento è importante. Più in là proveremo a mettere in atto ancora meglio le richieste dell'allenatore. L'ammonizione nei primi minuti di gioco? Secondo me era una partita in cui dovevamo farci intendere già nei primi 20 minuti. Siamo una squadra giovane - ha aggiunto Camilleri - Bisogna che noi giocatori più esperti ci facciamo sentire dal punto di vista del carattere sul campo".

L'ex difensore, tra le altre, di Cagliari e Juventus ha poi parlato del suo passato, spendendo parole mai banali: "Non credo proprio di avere un carattere difficile come si dice in giro, piuttosto è vero che ho avuto infortuni gravi: alla Juve mi ruppi menisco e perone, e si sa che in certi club non ti aspettano. Al Cagliari poi ero il quarto centrale nelle gerarchie, dietro a difensori come Astori e Rossettini. Diciamo che non ho avuto molta pazienza - ha commentato Camilleri - A suo tempo ho preso decisioni perlopiù istintive, a differenza di compagni di squadra come Borini e Sala (ai tempi del Chelsea, ndr) che pian piano si sono affermati anche in Serie A".

Sulla scelta di venire a Pistoia: "Vengo da due stagioni fatte bene, non ho avuto quasi nessun infortunio, per cui negli ultimi anni ho ritrovato la continuità che mi era mancata. Pistoia ha visto il calcio ad alti livelli ed è una piazza che vive di calcio - ha proseguito il nuovo difensore centrale arancione - Quando mi hanno chiamato, ho avvertito il desiderio della società di avermi in rosa, perciò sono contento di aver fatto la scelta giusta".

Anche Mirko Bortoletti ha parlato del suo passato calcistico: "Provengo da Milano, ma facevo parte della Pistoiese di Lucarelli. Sono felice che mi sia stata data questa opportunità di affermarmi in prima squadra. Il ritorno nelle categorie inferiori dopo il passaggio al Torino mi è servito tanto per farmi le ossa". E sulla vittoria di domenica scorsa: "Non a caso abbiamo fatto il risultato, ci abbiamo messo più entusiasmo" ha concluso il centrocampista arancione.

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