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Martedì, 11 Giugno 2019 10:09

OriOra, si presenta Michele Carrea. "Ho tanto da lavorare, ma sono convinto di fare bene"

di Leonardo Cecconi

PISTOIA – Ormai annunciato da una settimana, stamani è stato presentato il nuovo coach del Pistoia Basket, presso la sede della ChiantiBanca.

Michele Carrea, milanese classe 1982, arriva da Biella, assieme a Marco Sambugaro, per riformare l'asse tecnica della squadra piemontese che tanto bene ha fatto in Lega Due.

 

“Aggiungiamo un tassello importantissimo per la squadra della prossima stagione -introduce il presidente, Massimo Capecchi-. Carrea è giovane, ma ha fatto tanto gavetta e siamo molto contenti di aver potuto stringere con lui un rapporto biennale. Con lui e Sambugaro sono convinto che riusciremo a costruire un buon team, lavorando con entusiasmo, dedizione e grossa unità di intenti per superare i momenti difficili che ci saranno. Stiamo gettando le basi per toglierci qualche soddisfazione”. Poi le parole del nuovo diesse, Marco Sambugaro. “Michele Carrea ha le caratteristiche dell'allenatore che cercavo. Giovane, determinato, competente ed è un allenatore di palestra. Ama formare i giocatori, formare una identità e non è solo un gestore. Non ci resta che andare in palestra e lavorare”.

 

“E' un piacere essere qui ed essere stato scelto per la seconda volta da Sambugaro. -le parole del nuovo coach, Michele Carrea-. Questo è un club di prestigio ed ha un vissuto di tanti allenatori di qualità, ma arrivo sapendo che ci sarà tanto lavoro da fare e convinto di fare bene. Non spenderò troppe parole e non farò proclami, ma lavoro guardando ad oggi e con piccoli passi cerchiamo di costruire qualcosa che abbia un senso e dia energia alla gente. Parto dalla sfida sapendo che in serie A si alza il livello della competizione, ma a fianco di uno sviluppo di squadra deve esserci uno sviluppo tecnico ed umano. E' una sfida ed il sentire comune dice che l'allenatore in serie A1 è molto più gestore che in A2, ma credo che il mio mestiere sia allenare la squadra ed i giocatori e questo voglio fare. Qui si viene a lavorare, disposti a sudare e non si arriva ad aspettare che arrivi domenica la partita. Questo è un mestiere per il qaule si deve essere pronti ai cambiamenti. Arrivare a Pistoia è stato un momento di grande emotività e questa per me è una opportunità importante, in una piazza giusta; anche se l'emozione è tanta, fa parte di questo mestiere. Doppiamo essere dosatori di emotività e bravi a modulare le emozioni dei giocatori; devo lavorare anche per stemperare la tensione. Il punto di partenza sarà quello di costruire il mio staff e poi ci sarà la scelta dei giocatori. Inizieremo poi a sondare il materiale che Sambugaro mi proporrà, abbiamo già un metodo e vediamo cosa succederà".

"I colloqui per lo staff partiranno da quelli del territorio, ma tutto è molto prematuro. Oggi un allenatore deve necessariamente pensare che il basket ha tante sfumature e dev essere in grado di allenarle tutte; in questi anni, con Marco Sambugaro, abbiamo costruito squadre con una identità molto diversa tra loro. Io dovrò adeguarmi ai giocatori, ma è chiaro che cercheremo di dare un indirizzo; mi piace una squadre che non aspetti, ma che aggredisca ed il mio input è avere giocatori che abbiano iniziativa, disposti a prendere iniziative difensive. Voglio giocatori disponibili nei limiti della ragionevolezza. Con la palla in mano ci sono quelli più bravi e meno bravi, in difesa invece ci vuole attitudine e voglia. Il basket dimostra che ogni partita contraddice la presente e quindi ogni allenatore ha una propria identità; io devo allenare da Michele Carrea, con le mie identità umane, perchè ognuno deve mettersi il proprio vestito. Divento quello che è il frutto del mio vissuto e penso che la pallacanestro sia opinabile e non esiste un modello dal quale attingere per essere vincenti; esiste coerenza e disponibilità. Adesso pensiamo a costruire una squadra più forte possibile e performante, portando entusiasmo in questa città. Il pubblico di Biella nei quattro anni è stato un giocatore in più, ma questa fiducia devo conquistarmela, perchè anche al giocatore puoi chiedere nel momento in cui hai dato. Ho grosse aspettative perchè ho visto che questo palazzo può spingere, ma in questo momento ripet che non posso chiedere, ma dare”.

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