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Domenica, 21 Aprile 2019 12:11

Il comunicato Only Orange: " Non c'è niente da festeggiare "

PISTOIA - Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell' Ass.Cult.Only Orange." 

" Dopo una stagione passata ad assistere ad uno dei campionati peggiori della storia arancione non possiamo più tacere di ciò che vediamo accaderci intorno. Ci vorrebbe un libro per descrivere tutto ciò che andava fatto e tutto ciò che doveva essere fatto diversamente. Ma riteniamo necessario trasmettere e condividere con tutta la gente che ha a cuore le sorti della Pistoiese il nostro punto di vista: ciò che ci dà particolarmente fastidio è il fatto che a discapito di problemi più importanti ed urgenti, la società sembra più attenta a darsi una facciata di eccellenza con iniziative estemporanee ed autocelebrative che non interessano a nessuno se non a chi le promuove e le sostiene: abitiamo nella terra culla della lingua italiana, non abbiamo bisogno di citare a sproposito terminologie che non ci appartengono: di cantera si parla con riguardo al settore giovanile delle squadre spagnole, in particolare del Barcellona di qualche anno fa che ha costruito le sue fortune sui prodotti del settore giovanile, Xavi e Messi per citarne due a caso. Parlare delle squadre del nostro settore giovanile citando la cantera ci appare sbagliato e anche irragionevolmente presuntuoso. I risultati del settore giovanile non ci paiono essere poi così roboanti, dopo Valiani, che ha esordito quasi venti anni fa, non c'è stato un giocatore frutto del lavoro del nostro vivaio che abbia fatto le fortune della squadra in campo o abbia generato plusvalenze rimarchevoli: quello deve essere il frutto di un buon lavoro fatto con il settore giovanile.

A Pistoia è evidente che non riusciamo a far crescere giocatori che facciano da serbatoio alla prima squadra e costituiscano un capitale per la società, a Pistoia i giocatori preferiamo prenderli tra quelli in esubero che squadre a noi vicine e storicamente rivali ci parcheggiano ogni anno. E tutto ciò che sentiamo dire è che siamo onorati che l'Empoli ci parcheggi i propri scarti..! Ci domandiamo come mai non riusciamo a sviluppare un buon settore giovanile, le strutture saranno importanti ma lo saranno anche la qualità dei tecnici e dei ragazzi, a parere nostro l'aspetto ludico è fondamentale fino ad una certa età, dopo i risultati dovrebbero assumere maggiore rilevanza con la conseguenza di dare spazio esclusivamente ai ragazzi più dotati ed in grado di provare a diventare buoni calciatori: pensarla diversamente vorrebbe dire non pensare al bene dei ragazzi trasmettendo valori sbagliati e non fare l'interesse della società che non potrà mai crescere.

Ad autocelebrazione di tutto questo,senza il minimo confronto con le realtà del tifo che sono state avvertite via whatsupp un paio di giorni prima della fiesta, si decide di organizzare una parata della cantera per le vie cittadine in un anonimo tardo pomeriggio di un giorno feriale: che senso ha? A chi interessa? Ai tifosi? Bene a noi non interessa e siamo sicuri che come noi la maggior parte dei tifosi preferirebbe una squadra più competitiva ed uno stadio almeno decoroso al posto di certe assurde manifestazioni. Nello specifico avremmo preferito altri tipi di parate, magari fatte dai nostri portieri che spesso sono stati deficitari.

Si mischia alla parata i festeggiamenti per il compleanno della Pistoiese (festeggiare gli anni prima del tempo si sa, porta male), si distribuiscono 4 adesivi celebrativi e due tovagliette di carta ai ristoranti del centro et voilà che fiesta sia! Peccato non ci sia niente da festeggiare, niente di cui noi tifosi ci sentiamo orgogliosi, l'orgoglio ci è stato messo sotto i piedi dalla mediocrità delle prestazioni in campo figlie della nullità di un progetto societario, della mancanza di capacità di operare sul mercato e di organizzare le cose per crescere, anche solo un passo alla volta.

Ciò in cui si eccelle a Pistoia è nelle iniziative che non contano nulla, in quelle che dovrebbero fare da contorno ad una società ed una squadra che funzionano. Ci sembra sempre di essere invitati a scartare un regalo che dalla confezione ci fa presagire chissà cosa e che in realtà è una scatola vuota. Di certe iniziative facciamo volentieri a meno, preferiremmo che i pochi soldi dei palloncini e degli adesivi venissero spesi in modo più utile, magari soltanto per dare una lavata alle poltroncine della tribuna che sono sudicie di anni di incuria: una pretesa legittima per chi paga comunque tredici euro a partita per assistere ad uno spettacolo desolante in uno stadio ancora più desolante di cui si parla soltanto se a sollevare l'argomento sono sempre e soltanto i tifosi.

Ci verrebbe detto: nel periodo attuale la Pistoiese può vantarsi di essere in regola e di potersi iscrivere in sicurezza anche per il prossimo campionato. Risponderemmo: è il refrain che si son sentiti ripetere a Prato per 30 anni. Non vogliamo fare la solita fine, di sicuro non staremo a battere le mani a chi ci sta portando sempre più in basso. Chiudiamo con un ultima spagnoleggiante ed amara constatazione: mai nella nostra lunga esperienza di stadio avremmo immaginato di poter conseguire la Decima, eppure ci siamo riusciti a perdere dieci partite in casa, dieci su diciannove, diciannove come le sconfitte di questo orribile campionato. Diteci voi cosa abbiamo da festeggiare.. " Only Orange 

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