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Sabato, 13 Aprile 2019 09:14

Moretti carica l'ambiente. "Abbiamo bisogno di sostegno, come solo Pistoia riesce a fare"

di Leonardo Cecconi

PISTOIA – Ecco la partita verità. La sfida di domani contro Torino rappresenta l'essenza dello sport, quelle gare da dentro o fuori che vorresti vedere sempre, ma alle quali speri di non arrivare mai.

L'OriOra targata Paolo Moretti è chiamata a confermare la vittoria di Bologna, per dare continuità di risultati, provare a vincere la seconda gara consecutiva, fatto avvenuto solamente nelle trasferte di Sassari e Reggio Emilia e dare una spallata ai “cugini” torinesi in chiave salvezza. Una vigilia tra l'altro funestata dalla scomparsa del padre di Massimo Capecchi, presidente del Pistoia Basket, con i funerali che si svolgeranno oggi pomeriggio alle ore 15, presso la Chiesa di San Francesco. Senza dimenticare l'ulteriore ricorso di Milano al Coni, per la vicenda Nunnally. “Affrontiamo questa gara con uno stato d'animo più positivo rispetto alla settimana precedente -le parole di Moretti- ma questo non sempre ti porta la giusta tensione e concentrazione. Anche questa settimana abbiamo dovuto lavorare sull'aspetto mentale, cercando di trasferire il messaggio che abbiamo fatto un passo importante, ma non deve rimanere isolato. Abbiamo valutato Torino come una formazione estremamente talentuosa, con taglia e forza, caratteristiche comuni ai giocatori del loro roster; squadra molto profonda alle quali si è aggiunto un Portannese che sta al livello degli altri in maniera assoluta. Giocano un basket che predilige ritmi alti, ma che a metà campo ha più di una soluzione, con giocatori esperti che fanno di Torino una squadra completa. Hanno però quattordici punti, non trantaquattro e sarà importante mantenere nervi saldi quando giocheranno un grande basket ed essere incisivi quando hanno i “down” durante la gara; dobbiamo avere buona transizione difensiva e resistere nei momenti di maggior spinta di Torino. Il fatto tecnico è importante nello sport, ma anche la determinazione, il mettersi al servizio della squadra nel momento giusto, ma tutto deve essere incanalato nel gioco del basket, perchè non serve solo correre. Torino ha giocatori di grande taglia, mentre noi abbiamo ali più leggere, quindi troveremo una formazione diversa rispetto a Bologna”.

 

Ho voluto sottolineare il lavoro di Ramagli perchè, in queste situazioni, è probabile trovare una squadra scarica a livello fisico e psicologico; quando invece trovi una squadra che ha lavorato bene, con meccanismi e sistema di gioco, deve essere sottolineato per rispetto e deve essere riconosciuto. Querci è un ragazzo che ha fisico, tecnica e stiamo valutando la settimana di Mesicek, che ha avuto problemi a un ginocchio, quindi Lorenzo può avere anche qualche minuto in più; le gare vanno come vanno, non puoi prevederlo, quindi mi piace darmi la libertà di scegliere un giocatore anziché un altro. Si è preso anche un tiro che ci stava, con grande personalità. Per noi la delicatezza di questa gara è sotto gli occhi di tutti. Abbiamo bisogno di vincere per riallinearci con tutte le altre, che hanno margini di errore più alto. Non dobbiamo deragliare mentalmente, cercando di non andare fuori controllo; il pubblico è competente e domenica ha apprezzato che la squadra abbia cercato di superare i propri limiti con concentrazione. Abbiamo bisogno che il pubblico ci spinga anche nei momenti giusti e, a prescindere dalle presenze di domani, noi dobbiamo stare sempre sul pezzo e se lo faremo il pubblico lo apprezzerà e ci restituirà grande spinta e calore, come solo a Pistoia accade”.

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