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Lunedì, 08 Aprile 2019 09:25

E venne il giorno della ...vittoria! Pistoia, credici davvero

E venne il giorno della ...vittoria! Pistoia, credici davvero Giovanni Fedi

di Leonardo Cecconi

PISTOIA – Ci salvi chi può.

Erano mesi che i tifosi biancorossi non avevano un risveglio così dolce e dopo tante amarezze arriva una bella vittoria, ottenuta contro la “odiata” Bologna, in un palazzetto storico ed in un momento cruciale del campionato. Paolo Moretti è stato elegante ed onesto a sottolineare il lavoro di chi lo ha preceduto, ma è indubbio che qualcosa del suo ce l'abbia messo. Paolo non ha stravolto niente, ha portato quel pizzico di entusiasmo e convinzione che mancava in alcuni giocatori, ha sfruttato la sua personalità ed adottato una zona mista, che ha mandato in confusione i bolognesi che, a onor del vero, hanno giocato una partita mediocre. La domanda che feci alla prima conferenza stampa nel giorno della presentazione di Alessandro Ramagli, fu questa; ci vuole coraggio ad allenare una squadra che negli ultimi anni ha avuto in panchina forti personalità, come Moretti ed Esposito e che hanno raggiunto risultati importantissimi. L'onesto coach di Livorno ci ha provato, da grande professionista qual'è, ma non ha mai trovato feeling con la piazza e, soprattutto, ha pagato gli screzi interni tra gli stessi dirigenti e sponsor, con una “cordata” che non lo ha mai amato.

Per Moretti vale lo stesso discorso, ma evidentemente l'aretino ha carattere e piglio diversi, con la buona sorte che comunque ieri lo ha assistito nei momenti clou. Probabilmente, in altre situazioni, Bologna non avrebbe chiuso la partita con il 27% da due e 5/18 da tre, sbagliando conclusioni facili nei momento cruciali, a differenza della truppa Moretti che ha trovato due triple sulla sirena di Mitchell e due bombe consecutive di Krubally, che hanno pemesso alla OriOra di mantenere importanti vantaggi. Ma si sa, la fortuna aiuta gli audaci e se Tony Mitchell continua a fare il Tony Mitchell e Ousman Krubally si trasforma in superKrubally, passando da una partita con 6 punti, 3/10 al tiro, 5 rimbalzi e -1 di valutazione (contro Reggio Emilia) ad una con 26 punti, 9/10 al tiro, 16 rimbalzi e 43 di valutazione, ecco che tutto diventa possibile. Sicuramente c'è bisogno di un apporto diverso da parte di Odum che, nonostante la sufficienza nella gestione della squadra, deve necessariamente portare qualche punto alla causa e da parte di Andrea Crosariol, ancora troppo passivo in molti momenti della gara. Finalmente Pistoia respira aria nuova e adesso è davvero giunto quel fatidico momento, tanto atteso, in cui tutti possono remare nella direzione giusta. Non ci sono più alibi per nessuno ed è finito il tempo delle polemiche sterili ed infruttuose.

Alle 18.30 di domenica pomeriggio non ci devono essere passeggiate domenicali o gite al mare; il palazzetto deve tornare ad essere un fattore, stipato in ogni ordine di posti e diventare una voce unica, perchè c'è da vincere una partita e possibilmente di 7 punti, quindi due gare in una. Le due precedenti sfide che dovevano fare da spartiacque, la OriOra le ha malamente fallite entrambe, sia con Pesaro che contro Reggio Emilia e certamente Torino è formazione dal roster ben più attrezzato, ma è anche l'ennesima dimostrazione di quanto sia importante l'ambiente che circonda una squadra, per ottenere buoni risultati. Dopo la sfida contro i piemontesi, Pistoia è attesa dagli scontri casalinghi con Cantù ed Avellino e dalle trasferte di Trento e Varese, mentre la Fiat avrà da vedersela in casa contro Cremona e Pesaro (l'ultima di campionato) e fuori dalle mura amiche contro Avellino e Cantù. Un aspetto non scontato sarà capire anche il cammino di Reggio Emilia e Pesaro, perchè i biancorossi hanno gli scontri a sfavore con entrambe ed in caso di classifica avulsa, sarebbe la squadra pistoiese ad avere la peggio.

Stanotte intanto, chi può ed ha voglia di fare le ore piccole, c'è da stare incollati alla tv per assistere alla finale NCAA di Minneapolis tra i Texas Tech Red di Davide Moretti e Virginia, in cui milita l'italiano Francesco Baldocchi. Per la famiglia Moretti, si avvia ad essere una settimana indimenticabile.

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