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Sabato, 30 Marzo 2019 09:59

Fabio Bongi, prima da coach. "Situazione difficile. Eravamo tutti legati a Ramagli"

 Giovanni Fedi

 

di Leonardo Cecconi

PISTOIA – In mezzo a molti interrogativi, la OriOra Pistoia si appresta a giocare una gara importantissima a Brescia.

L'esonero di Ramagli, l'esordio da capo allenatore di Fabio Bongi, la squadra che in settimana ha certamente patito i “grovigli” interni e il probabile arrivo di Paolo Moretti, lasciano davvero molte incognite su questa trasferta lombarda. Come reagirà il gruppo e come si presenta a questa partita, contro una formazione che farà di tutto per batterci e affossarci ulteriormente? Proprio Fabio Bongi cerca di dare delle risposte, presentando il match contro una delle pochissime formazioni battute in questa stagione dai biancorossi. “Affrontiamo una squadra che, dalla sua parte, ha una ossatura del gruppo insieme già da tempo, quindi con una chimica tecnica e di spogliatoio importanti. Ha un importante legame tecnico con lo staff credo che la gara si farà soprattutto sul pick and roll offensivo e sul ritmo; all'andata erano l'ultima gara per possessi offensivi, mentre adesso sono secondi nel numero dei liberi tentati e nei falli subiti e questo è indice che attaccano molto in campo aperto. Noi siamo indietro da questo punto di vista e dobbiamo prendere esempio dagli ultimi due quarti con Reggio, quando siamo stati affrettati nel tiro e passivi nel giro palla, riducendoci a mettere palla in mano ad un giocatore”.

“Non è stata una settimana semplice, anche se è da tempo che non siamo tranquilli; eravamo tutti estremamente legati al coach e per me, l'insegnamento di Ramagli è stato importante. La crescita dei risultati non è sempre legata ai risultati ed incide moltissimo l'aspetto emotivo; quando lavori bene in settimana e sul campo ti trovi sotto, subentra quell'incertezza che determina un risultato negativo. Sappiamo di dover iniziare a vincere il primo possibile e quella di domani è una partita molto importante. Questo è un momento in cui devi trovare ovunque lati positivi e la speranza è che si possa essere più liberi mentalmente, visto che siamo nel momento in cui c'è poco da perdere. Certo non sono un mago, si prova a lavorare ed i ragazzi sicuramente faranno un passo avanti perchè le facce sono convinte e non ci sono passività. Il mio lavoro mi piace ed ho stima di quello che faccio, ma queste sono situazioni brutte e il mio non è un bello stato d'animo. Ci ha rimesso una persona, quindi sostituirla non mi piace e purtroppo è una situazione che si verifica a casa mia. In estate avevo detto che mi sarebbe piaciuto esserci anche nei momenti negativi, questo è quello he succede, quindi non faccio passi indietro”.

Non vi nego che con Alessandro Ramagli, da pistoiese, mi sono vergognato per una persona che seconda me ha fatto un lavoro di altissimo livello. Alla gente interessano i risultati e a volte va anche oltre l'educazione; il lavoro è stato quello di una persona che ha dato tutto per Pistoia ed ha avuto indietro quello che sappiamo. E' un professionista riconosciuto a livello nazionale ed internazionale e tutti lo stimano come professionista, quindi le fortune che non ha avuto a Pistoia le avrà da qualche altra parte”.

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