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Sabato, 09 Marzo 2019 08:30

Coach Ramagli presenta la trasferta di Cremona

Coach Ramagli presenta la trasferta di Cremona Giovanni Fedi

di Leonardo Cecconi

PISTOIA - “In questo momento le partite non si scelgono”.

Con queste parole, Alessandro Ramagli presenta la difficile trasferta di Cremona, prima di dieci gare che la squadra biancorossa deve affrontare come fossero una finale. “Abbiamo messo una settimana di lavoro fisico e cestistico e questo è l'aspetto più importante; ho trovato grande disponibilità mentale, ma anche la volontà di fare un passo avanti dal punto di vista fisica. Domani sarà difficile, ma dobbiamo fare dei colpi e mai come in questo periodo è indispensabile focalizzare l'attenzione su quello che è davanti a noi. Con i nuovi innesti la squadra è sicuramente aumentata in personalità ed abbiamo sacrificato qualcosa in prontezza, guadagnando in conoscenza di basket ed esperienza, requisiti fondamentali a dieci giornate dalla fine. Contro Trieste era difficile avere il polso della situazione, mentre adesso dobbiamo giocare al 100% delle possibilità, cercando di portare a casa risultati che ci vedono sfavoriti; dobbiamo avere il desiderio di fare colpi, la positività di sapere che ogni gara può essere una svolta”.

 

“Mi piacerebbe che ogni squadra avesse le sue caratteristiche e Cremona è un pò la Golden State del campionato, giocando nel flusso, con grande libertà. Sacchetti ha sempre manifestato questo stile di gioco, quindi c'è molto di suo, ma gli interpreti devono avere questa capacità; non dobbiamo aspettarci niente di scontato, preparandoci all'imprevisto e sapendo che loro giocano meglio senza palla in mano. Usano gli spazi, giocano di lettura e quindi attenzione e reattività faranno la differenza; hanno un giocatore come Ricci che ne cambia completamente le due dimensioni del campo. Non dobbiamo pensare alle prossime gare perchè, ripeto, non ci sono partite da scegliere e quello che succederà fra quindici giorni non deve essere nel nostro obiettivo. La gara contro Trieste ha dato la dimensione della condizione dei giocatori, ma questa settimana tutti sono migliorati in percentuale e domani devono dimostrarlo, con tante caratteristiche variate nei giocatori. Il play è un giocatore più di distribuzione che realizzazione, mentre Crosariol è un giocatore che deve essere utilizzato in post basso. Cremona è forte, ma noi non possiamo guardare in faccia a nessuno, cercando di trovare una identità velocemente, con un approccio difensivo diverso rispetto a quello avuto finora. Contro Trieste abbiamo lasciato troppi canestri facili, cosa che non è ammissibile per una squadra che lotta per salvarsi. Le riconferme di Martini e Della Rosa rientrano nell'ottica di un progetto societario e sono contento per loro perchè è un attestato di stima; sono ragazzi che hanno sempre dato tutto per la causa e su loro posso mettere non una, ma due mani sul fuoco”.

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