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Domenica, 10 Febbraio 2019 19:54

OriOra Pistoia sconfitta a Brindisi dopo una prova opaca

Un momento della gara di andata Un momento della gara di andata Giovanni Fedi

di Leonardo Cecconi

BRINDISI – Ancora una sconfitta per la OriOra Pistoia, che è apparsa poco determinata e quasi rassegnata in partenza.

Brindisi ha dimostrato di essere una squadra in grande forma, ma la formazione di Ramagli non ha mai dato l'impressione di poter rimanere in partita, eccetto i primi cinque minuti. La squadra ha mostrato tutti i suoi evidenti limiti, con troppi giocatori mai in partita e con un atteggiamento poco aggressivo; sicuramente hanno influito anche i problemi fisici di alcuni elementi, ma nella pausa è necessario che la società faccia tutte le valutazioni del caso se vuole salvarsi. Anche oggi infatti Auda e Kerron Johnson hanno deluso e l'unico a mostrare il giusto atteggiamento è stato Krubally, nonostante fosse gravato di falli. A Brindisi sono bastati Brown e Chappell per avere ragione dei biancorossi, con la OriOra che è rimasta in partita cinque minuti, prima di subire il gioco in contropiede dei padroni di casa che, alla fine del primo tempo, hanno allungato in maniera significativa sul +15. Nel secondo tempo i brindisini sono saliti subito sul +20, rimanendo attestati su quel punteggio e toccando anche il massimo vantaggio di +25, non permettendo mai a Pistoia di essere pericolosa. La valutazione finale di 91-60 è eloquente sull'andamento della gara.

Ramagli parte schierando K.Johnson, Peak, Mesicek, Auda e Krubally, mentre i pugliesi rispondono con Moraschini, Banks, Chappell, Brown e Gaffney. La OriOra si porta avanti subito 0-4 dopo quattro minuti, prima di subire il ritorno brindisino che piazza un parziale di 7-0 e a metà periodo conduce 7-4. La gara rimane equilibrata, con i biancorossi che però sbagliano troppo sotto canestro e permettono ai padroni di casa di chiudere avanti il periodo di sei lunghezze. L'inizio di secondo quarto vede Pistoia difendere poco e male, con Krubally che commette il suo terzo fallo dopo quattro minuti e susseguente tecnico alla panchina toscana, con il punteggio sul 33-23 a metà periodo. La OriOra ha una reazione di orgoglio e con un parziale di 7-0 torna a farsi sotto sul 33-30, ma rovina tutto con un pessimo finale di periodo, subendo un controparziale di 13-1 e compromettendo la sua partita. Alla fine del primo tempo la Happy Casa conduce 57a 25 nella valutazione, dominando a rimbalzo e con Pistoia che i soliti problemi ai liberi (8/15).

L'inizio di terzo quarto vede Brindisi salire subito sul +20, con la OriOra che sembra quasi rassegnata; Chappell non perdona dalla lunga distanza ed è il solo Krubally disposto a lottare su ogni lato del campo. La Happy Casa continua a gestire agevolmente la gara e chiude il terzo periodo in vantaggio di diciassette punti. Nell'ultimo periodo i padroni di casa hanno ulteriormente allungato il proprio vantaggio, rendendo una formalità i dieci minuti finali, con Pistoia che molla tristemente la partita nelle mani dei pugliesi e “rintuzza” le distanze sono nel finale.

 

Happy Casa Brindisi - OriOra Pistoia 80-70 (18-12 / 46-31 / 68-51 )

Happy Casa Brindisi: Banks (8), Brown (23), Rush (5), Gaffney (0), Zanelli (2), Moraschini (4), Cazzolato (0), Wojciechowski (7), Chappell (21), Taddeo ne, Walker (10). All. Francesco Vitucci

OriOra Pistoia: Bolpin (0), Della Rosa (0), K. Johnson (14), L.J. Peak (11), Krubally (12), Auda (6), Mesicek (13), Gladness (6), Di Pizzo ne, Martini (3), Querci ne, Severini (5). All. Alessandro Ramagli

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