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Sabato, 02 Febbraio 2019 09:34

La sfida con Milano presentata da coach Ramagli

La sfida con Milano presentata da coach Ramagli Giovanni Fedi

di Leonardo Cecconi

PISTOIA – Mai come quest'anno, la gara contro la corazzata Milano appare con esito scontato.

Se negli ultimi anni i biancorossi sono riusciti a competere e battere anche i milanesi, in questa stagione le forze in campo sono nettamente diverse ed il testacoda appare come una sentenza scritta. La bellezza dello sport però è proprio nella sorpresa ed a volte può accadere l'imponderabile; questo si augurano i tifosi della OriOra che domani sera siederanno sulle poltroncine del PalaCarrara, speranzosi e come sempre carichi di passione. Dopo aver cercato di tappare la falla Johnson con l'arrivo momentaneo di Blaz Mesicek, i dirigenti del Pistoia Basket sono al lavoro per piazzare il colpo giusto in vista delle gare decisive dopo la sosta per le Final Eight; tra i nomi nuovi sul taccuino dei dirigenti è uscito quello di Melo Trimble, guardia 24enne di cui si parla un gran bene. Intanto la squadra è pronta a ricevere i campioni milanesi ed Alessandro Ramagli, nonostante una settimana non semplice, vuol tentare il colpaccio. “Domani ci vorrà grande forza mentale e capacità di vivere il momento, sfruttando ogni possesso. E' superfluo presentare i nostri avversari, con una battaglia combattuta ieri sera che ha lasciato feriti sul campo, come Gudaitis. Hanno il miglior attacco del campionato, ma avranno fuori diversi giocatori, come Tarczewski; nonostante questo rimangono una squadra fortissima, nella quale non abbiamo niente da perdere e per questo motivo voglio risposte positive. Abbiamo avuto fuori Krubally per tre giorni a causa dell'influenza, Kerron Johnson che si è scavigliato giovedi in maniera leggera, Della Rosa fermo per la schiena e Peak che ha preso una ginocchiata; abbiamo inserito un nuovo giocatore, cercando di inserirlo e cambiando qualcosa rispetto al recente passato, con piccoli accorgimenti nella struttura e la qualità”.

 

“Mesicek mi è sembrato un ragazzo vivo, con voglia di riscattarsi, che a Brindisi ha dimostrato di avere sfrontatezza e vivacità; non gioca dal 18 dicembre, ma è in buona condizione e pronto a darci una mano. E' vero che ho scelto Della Rosa come capitano, perchè era il vice e mi sembrava normale e giusto promuoverlo e la squadra ha preso tutto con naturalezza”.

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