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Sabato, 08 Dicembre 2018 09:21

OriOra Pistoia, non c'è due senza il tre. Parla coach Ramagli

OriOra Pistoia, non c'è due senza il tre. Parla coach Ramagli Giovanni Fedi

di Leonardo Cecconi

PISTOIA – Domani alle ore 12, la OriOra Pistoia affronta Brescia al PalaCarrara, nell'anticipo di campionato.

Se la vittoria di Sassari è arrivata del tutto inaspettata, la successiva trasferta a Reggio Emilia, che ieri ha ufficializzato KC Rivers, ha mostrato una squadra consapevole e determinata, assolutamente desiderosa di rimanere nella massima serie ed iniziare a dare qualche gioia ai propri tifosi. Proprio i tifosi domani dovranno fare la loro parte per centrare il terzo successo consecutivo, che darebbe una spinta importante all'ambiente e ai ragazzi di Alessandro Ramagli. Il coach livornese ha presentato la gara di domenica, elogiando gli avversari, ma consapevole che la partita sarà importantissima per il campionato della OriOra. “Brescia è una squadra molto rinnovata, con tre giocatori che fanno parte della nazionale come Luca Vitali, Abass e Sacchetti, che è stato un po' l'artefice della vittoria con la Lituania grazie ad una bomba importantissima nel finale. Poi due giocatori come Jordan Hamilton e Jared Cunningham, prime scelte NBA e giocatori di grande livello, atleti esperti come Moss ed italiani di spessore. Squadra profonda che gioca per tre obiettivi, ma essendo nuova deve trovare la chimica giusta e credo sia destinata a recitare un luogo da protagonista. Noi abbiamo usato bene la pausa, che fosse gradita o non gradita, con il recupero di Peak dopo la brutta botta ricevuta a Reggio Emilia e di Kerron Johnson; inoltre abbiamo dovuto recuperare Auda per un problema ad un dito, che non gli ha permesso di rispondere alla convocazione in nazionale. Non siamo riusciti a lavorare al completo, ma abbiamo fatto il necessario per presentarci al meglio di questa partita, considerando anche l'orario anomalo. Gladness ha lavorato con il gruppo, ha conosciuto meglio i suoi compagni ed il feeling umano è stato immediato; il suo percorso di inserimento non è certo completato, ma sicuramente sarà più utile che a Reggio. Speriamo di fare come mi ha chiesto Luca Banchi in settimana, cioè che è arrivata l'ora di espugnare il PalaCarrara”.

 

“I ragazzi li ho visti bene, ma li avevo visti bene anche nei mesi passati, però quando vinci è meglio. Siamo pronti e abbiamo fatto tutto il necessario per essere pronti, quindi sono convinto che faremo una buona partita e faremo di tutto per portarla a casa. In questo campionato il pronostico raramente ci è favorevole, ma questo deve darci nuovi stimoli e dobbiamo guardare solo al futuro; concentrarci su quello che dobbiamo fare in campo e fare le partite che sono nelle nostre possibilità. Quando ci siamo fatti prendere dall'aspetto emotivo e abbiamo pensato troppo, ci siamo autolimitati e queste due settimane sono servite per essere consapevoli; non dobbiamo pensare ai rumori esterni ed i giocatori non devono essere condizionati dall'ambiente. L'ambiente dobbiamo viverlo positivamente, perchè se diventa un condizionamento non sei pronto a lavorare in questo sport ad alto livello. Un applauso fa più piacere di un fischio, ma questo fa parte del gioco e niente deve sorprenderti, finchè si rimane nel normale rapporto tra la squadra e l'ambiente che ti circonda; quando si vince siamo tutti contenti e quando si perde gira le scatole a tutti”.

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