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Sabato, 06 Ottobre 2018 09:25

Alessandro Ramagli presenta l'esordio a Pesaro

Alessandro Ramagli presenta l'esordio a Pesaro Leonardo Cecconi

di Leonardo Cecconi

PISTOIA – Adesso si inizia a fare sul serio.

Domenica a Pesaro parte la nuova stagione della OriOra Pistoia, una stagione che si preannuncia difficile, con una formazione completamente rinnovata ed un nuovo coach. Ma sono proprio la carica e la voglia del livornese Alessandro Ramagli a dare entusiasmo alla squadra e, di conseguenza, a tutta la tifoseria biancorossa e confermando, nella sua prima conferenza pre-gara, preparazione e determinazione. “Affrontiamo subito la squadra più giovane del campionato per media di età -le parole del coach-, anche se molto è condizionato da due ragazzi del 2000, che sono nono e decimo giocatore, ma è anche vero che noi siamo la seconda come media. Loro sono improntati sui giocatori americani, perimetrali, atletici e di alta qualità. Un play di taglia ed una guardia che ha spiccate attitudini anche nel tiro dalla lunga distanza. Erik McCree è la stella, con esperienze Nba e che lo scorso anno avevo provato a portare a Bologna, ma aveva una visione Nba, mentre adesso è qui ed ha addosso gli occhi di tante squadre; il loro centro di gravità e con caratteristiche interne è il lituano Mockevicius. Ha due reduci della scorsa stagione ed una scommessa come Simone Zanotti, che secondo me ha talento e qualità, forse ancora non esplorate completamente. Una squadra che ha spiccate attitudini perimetrali, nell'uno contro uno, quindi in grado di produrre tanti punti ed in generale una squadra che non ha ancora completato il suo processo di amalgama e chimica, come del resto noi che abbiamo mantenuto solo un giocatore dalla scorsa stagione. Brindisi ne ha cambiati dieci su dieci, ma ha fatto un grande precampionato e la definisco una eccezione. Noi arriviamo come una squadra che ha fatto otto allenamenti al completo, gestendo le rotazioni come in campionato solo contro Varese e siamo pronti in questo modo qua. A livello di crescita abbiamo fatto passi significativi, a livello di chimica dobbiamo crescere e non potrebbe essere altrimenti. Devono crescere Milano e Venezia che hanno confermato otto giocatori, figuriamoci noi o Pesaro”.

 

“Ogni gara è un'occasione e pensare che questa partita possa rappresentare uno spartiacque è una bestemmia, ma è una partita importante come tutte le altre. Bisogna vincere, poi ci sono anche gli altri e cambia poco iniziare in casa o fuori. Dovremo essere sempre equilibrati e solidi, su tutto il campo e soprattutto in certi momenti della gara, quello determina un risultato. Possiamo difendere con qualità su periodi di tempo molto lunghi e possiamo controllare anche il ritmo della partita;siamo una squadra che sa giocare in campo aperto e deve fare dei passi avanti in continuità, per quanto riguarda la fase difensiva e dimostrare di giocare con condivisione in attacco, anche sotto pressione. Purtroppo Martini si è procurato una distorsione alla caviglia e domani decideremo se fasciarlo e provarlo, oppure tenerlo a riposo. Alleno dal 1996 e non ho mai scelto un capitano, perchè è il capitano il rappresentante della squadra, che ha requisiti necessari per interfacciarsi con tutte le componenti, anche con il tifo e gli arbitri, sapendo come porsi in certe situazioni. Secondo me i ragazzi, con grande senso di responsabilità, hanno valutato tutto questo. Era giusto aspettare Auda ed ho visto che altre squadre di questo campionato hanno scelto il capitano molto tardi, perchè era giusto che si guardassero in faccia e conoscessero. Alla fine hanno trovato un giocatore rappresentativo, che ha equilibrio ed i giocatori si sono sentiti rappresentati da lui; quando si fa una scelta c'è sempre un pensiero dietro”.

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