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Martedì, 15 Settembre 2020 20:31

Mattia Martini, il calcio femminile nelle sue mani

Mattia Martini Mattia Martini

di Marco Collini

AGLIANA - Mattia Martini, aglianese doc e uno dei manager più ambiti nel mondo del calcio femminile.

Mattia è Head Scout Manager della Sport Manager Group, una delle agenzie di procuratori più importanti del calcio rosa.

Appena 25 anni, la passione per il calcio femminile nasce presto, grazie alla sua famiglia che lo portava al campo di Agliana a seguire le gesta della squadra femminile che militava in Serie A.
Poi le cose per la squadra aglianese non andarono bene e, anno dopo anno, si ritrovò in serie C. Proprio in terza serie Mattia da spettatore diventò uno dei componenti dello staff della Real Aglianese, prima come dirigente accompagnatore, poi come ufficio stampa della società.

I contatti con le atlete si fecero più frequenti, cominciò a conoscere quel mondo e tra le giovani allieve trovò anche

Alice Tortelli e Noemi Fedele, che di lì a poco diventeranno due delle colonne della Fiorentina scudettata sotto la presidenza Della Valle.

Le sue capacità manageriali furono notate da Andrea Guagni e Roberto Orlandi, rispettivamente presidente e vice presidente del Firenze calcio, anche se la sua maturazione avviene grazie a Sauro Fattori il cui legame si rivelò un'incredibile miniera di nozioni e valori. Il tecnico della Fiorentina fu - ed - è un secondo padre per Mattia.

Nella neonata Fiorentina Women's trascorse un anno ricco di conoscenze e gratificazioni. Ricoprì l'incarico di manager di calciomercato dello stesso tecnico Fattori.

“Patrizia Caccamo fu una delle prime operazioni che gestii - ricorda Martini- come Patrizia Panico, Giorgia Motta e Fabiana Costi”.

A fine anno la squadra si piazzò al terzo posto in campionato, un anno di preparazione al primo scudetto viola che arrivò l'anno successivo.

Nella stagione seguente il passaggio al Verona: "Non dimenticherò mai l'esordio in Champions League, in Kazakistan contro il Kazigurt”, ricorda.
Da lì il passaggio al Brescia, allora “saccheggiato” dei pezzi migliori dalla Juventus.

"Vinsi da ex, a Forlì, la Supercoppa italiana per 4-1 battendo proprio la Fiorentina, fu il mio primo titolo con le leonesse . Fu una stagione strabiliante per il primo posto in serie A a pari merito con la Juventus e la finale di Coppa Italia disputata sempre contro la viola. Inoltre, in Champions League eliminammo l’Ajax. A Brescia ho lasciato il cuore”.
Il meglio, però, doveva ancora venire

Poco dopo arrivò una chiamata di grande prestigio internazionale, quella dell'Atletico Madrid. La squadra spagnola era guidata da Vera Sanchez e aveva migliore numero 10 al mondo: la Hermoso, ora al Barcellona. Un anno fantastico, con la vittoria nella Liga, una stagione record per la storia colchonera: record di punti, di reti fatte e di vittorie, ma soprattutto un Atletico Madrid primo a +6 dal Barcellona finalista di Champions League.

Ma a fine anno ancora l'Italia nel destino con un progetto nuovo e non meno accattivante.

L'ascesa del giovane Mattia non conosce soste, ora è Head Scout Manager di una delle prime agenzie procura del calcio femminile. Un'idea innovativa, con la collaborazione ed un progetto targato Sport Manager Group e di due vecchie conoscenze della Fiorentina: Alberto Malusci ed Anselmo Robbiati. Ora il gruppo ha la procura di circa 60 calciatrici. Mattia però non si monta la testa, tutt'altro: "Sono sempre quel ragazzo di Agliana, che con mio padre fotografo andavo al campo a vedere la Real Aglianese”.
Questa nuova attività gli ha permesso di avvicinarsi di nuovo a casa, ritrovare i vecchi amici e il piacere di frequentare Pistoia.
“Adoro - confessa - passare la serata sulla Sala, una pizza dai miei cari amici del 'Caffè Le Blanc'. Con un sogno nel cassetto, tornare come manager di calciomercato o come direttore sportivo in Serie A”.

  

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