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Sabato, 25 Gennaio 2020 14:25

Endiasfalti Agliana, contro Legnaia torna al Capitini

Tommaso Mannelli Tommaso Mannelli

AGLIANA - Dopo più di un mese di assenza - era il 22 dicembre e arrivò una bella vittoria contro Pielle Livorno – la Endiasfalti Agliana torna a giocare al Capitini.

Di fronte, i neroverdi si troveranno l’Olimpia Legnaia, squadra che all’andata li ha costretti alla sconfitta (62-53). Dopo il k.o. di La Spezia, la Endiasfalti cerca in casa, dove ha perso solo contro la capolista Chiusi, i primi punti del girone di ritorno di questa C Gold estremamente competitiva.

I fiorentini dell’Olimpia Legnaia sono una solida realtà del campionato e con 20 punti condividono il terzo posto proprio con Agliana e Castelfiorentino, a -2 dalle prime della classe Chiusi (che osserva il turno di riposo) e Siena (22).

Si tratta quindi di uno scontro diretto all’interno della bagarre per conquistare il fattore campo nei playoff; anche se ancora mancano molte partite.

Legnaia viene da due vittorie consecutive, di cui l’ultima contro Chiusi, e soprattutto dal trionfo in Coppa Toscana, alzata al cielo in finale contro Arezzo. Gioca con grande grinta ed energia, difende forte e produce giocate di qualità in attacco. La Endiasfalti dovrà fare attenzione su entrambi i lati del campo e rimanere concentrata per tutti i 40 minuti. Dietro al leader offensivo Filippo Mascagni (14 di media), ci sono infatti diversi giocatori che sanno fare male. Sia a difesa schierata che in transizione.

«Siamo pronti – esordisce coach Tommaso Mannelli – abbiamo lavorato sodo e abbiamo voglia di giocare una gara così importante, la miglior medicina dopo la sconfitta di domenica scorsa».

«Non mi aspetto un bel match – prosegue – ma una partita difficile, maschia e poco leggibile. Siamo chiamati a fare passi in avanti dal punto di vista dell’atteggiamento e della continuità all’interno dei 40 minuti. Sarà importante essere costanti sia in attacco che in difesa e giocare la nostra pallacanestro senza cali; provando a contrastare la loro energia. La partita d’andata? Eravamo in piena fase di costruzione – conclude Mannelli – non è un metro di paragone valido».

  

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