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FIRENZE - Mai c’era stata tanta incertezza come in questa stagione nella classifica del 43° Giglio D’Oro, il premio nazionale per il miglior professionista italiano dell’annata, istituito nel 1974 da Saverio Carmagnini, titolare del ristorante Carmagnini del ‘500 di Pontenuovo di Calenzano, con il patrocinio del Gruppo Toscano Giornalisti Sportivi dell’Ussi.


Dopo le ultime vittorie Sonny Colbrelli, bresciano della Bardiani Csf, ha superato Vincenzo Nibali, che si era portato in testa alla classifica stilata in base ai risultati e con un punteggio che varia a seconda dell’importanza della manifestazione, dopo il successo al Giro d’Italia. Nibali che ha vinto per 5 volte il premio, nel 2010 e gli ultimi quattro anni in maniera consecutiva, ha dovuto rimanere inattivo per la frattura della clavicola chiudendo anticipatamente la stagione 2016.

Colbrelli invece ha la possibilità domenica nel campionato del mondo di Doha in Qatar di incrementare il suo punteggio, così come il campione italiano Nizzolo che è terzo in classifica. Nel giro di 15 punti i tre atleti: Colbrelli 450, Nibali 440, Nizzolo 435.

Da notare comunque che sia Nibali che Nizzolo, saranno protagonisti della cerimonia di premiazione del 43° Giglio D’Oro, in quanto per il vincitore del Giro d’Italia e per il campione italiano, questo prestigioso premio prevede da sempre riconoscimenti particolari così come ad altri personaggi scelti dalla speciale Commissione del premio della quale fanno parte il CT della nazionale Cassani, colleghi della stampa, ex corridori e direttori sportivi. La data della cerimonia di premiazione lunedì 14 novembre alle ore 11 al Meridiana Country Hotel ed al Ristorante Carmagnini del ‘500 a Pontenuovo di Calenzano.

di Marco Angioli

DOHA (Qatar) - Il giorno degli United States.


Dopo il trionfo, al mattino, di Brandon McNulty nella categoria juniores ecco la grande vittoria di Amber Neben tra le donne elite. La 41enne americana è una specie di istituzione delle gare contro il tempo e quella di Doha è la sua terza medaglia d'oro. La storia ha inizio nel 2008 a Varese con il primo posto nell'individuale per poi proseguire quattro anni più tardi, 2012, a Valkenburg. In questo caso il metallo più prezioso arriva con la cronosquadre del team Specialized-Lululemon. La Neben ha mantenuto fede al ritmo del quadriennio e così nel 2016 arriva il primo posto di Doha. Adesso l'appuntamento è rimandato al 2020. Mai dire mai. E la stagione dell'atleta della compagine italiana BePink è stata davvero esaltante. Il fiore all'occhiello resta il primato nella gara a tappa La Ruote de France con due successi parziali di cui uno a cronometro. Nella cronosquadre di aperura del mondiale la Neben ha sfiorato il podio con la BePink concludendo al quarto posto.

Il secondo posto è andato Ellen Van Dijk. L'olandese che aveva fatto registrare il miglior tempo nel terzo settore è calata negli ultimi chilometri perdendo 6 secondi dalla vincitrice. Medaglia di bronzo per l'australiana Katrin Garfoot che ha strappato la medaglia di bronzo alla russa Olga Zabelinskaya grazie ad un pregevole rush finale. Si deve accontentare del sesto posto una delle grandi favorite della vigilia, la tedesca Lisa Brennauer. Deludente anche l'olandese Anna Van der Breggen che finisce addirittura fuori dalla top ten, dodicesima. Tutto sommato è da considerarsi più che positiva la prestazione di Elena Cecchini che ha conclusa in 15a posizione. L'azzurra si è presentata al via senza grandi ambizioni ed invece strada facendo è riuscita a trovare un buon ritmo. Un buon viatico in vista della gara in linea che si svolgerà sabato 15 ottobre. L'Italia potrà schierare ben sette ragazze: Marta Bastianelli, Giorgia Bronzini, Elena Cecchini, Maria Giulia Confalonieri, Barbara Guarischi, Tatiana Guderzo ed Elisa Longo Borghini.

DOHA (Qatar) - Il medagliere dopo la seconda giornata di gare.


Al comando l'Olanda (2 ori) seguita da Germania e Belgio. Insomma Europa del Nord al potere. Si muove anche l'Italia grazie all'argento di Lisa Morzenti.

                                                                                                 

                                                         ORO                        ARGENTO               BRONZO            TOTALE

1a Olanda                                                 2                                                                                    2

2a Germania                                              1                             2                            1                        4

3a Belgio                                                  1                                                                                     1

4a Italia                                                                                   1                                                      1

4a Stati Uniti                                                                             1                                                      1

6a Australia                                                                                                             2                        2

7a Francia                                                                                                               1                        1                    

BOURGES (Francia) - Sam Bennett si è imposto nella Parigi-Bourges 2016.


Il corridore della Bora - Argon 18, recentemente a segno al Giro della Toscana - Memorial Alfredo Martini, dimostra di attraversare un ottimo periodo di forma e di poter essere un outsider di lusso per i prossimi campionati del mondo di Doha. La piazza d'onore è andata al russo Alexander Porsev (Team Katusha), mentre sul terzo gradino del podio è salito il francese Rudy Barbier (Roubaix Lille Metropole). Per quanto riguarda gli italiani il migliore è stato l'azzurro Jacopo Guarnieri (Team Katusha) che ha concluso in quinta posizione. Nella top ten troviamo anche Kristian Sbaragli (Dimension Data) piazzatosi al nono posto.

BINCHE (Belgio) - Arnaud Démare si è aggiudicato la Binche-Chimay-Binche/Memorial Frank Vandenbroucke 2016.


Dunque anche il corridore francese lancia così un segnale importante in proiezione mondiali di Doha. Il portacolori della FDJ è stato il più forte di tutti sull'ultimo tratto in pavè staccando gli avversari e cogliendo il sesto sigillo stagionale. La piazza d'onore è andata a Zdenek Stybar (Etixx - Quick Step), mentre sul terzo gradino del podio è salito Jurgen Roelandts (Lotto Soudal), lo stesso risultato che ha ottenuto alla Milano-Sanremo quando fu proprio il velocista francese ad imporsi nella Classicissima di Primavera.

DOHA (Qatar) - Mancano 5 giorni all'inizio dei campionati del mondo di ciclismo su strada.


Quest'anno sarà il Qatar ad ospitare le gare iridate dal 9 al 16 ottobre. Si tratta del primo paese centro-orientale ad organizzare un evento del genere ed il secondo paese asiatico dopo il Giappone nel 1990. Ma andiamo a conoscere il programma completo della settimana. Gli orari delle competizioni sono dell'ora locale di Doha, ovvero un'ora in più rispetto all'Italia.

Domenica 9 ottobre

A partire dalle ore 14,15 Cronosquadre elite donne e a seguire cronosquadre elite uomini

Lunedì 10 ottobre

Ore 09,30 Cronometro individuale donne juniores

Ore 11,30 Cronometro individuale under 23

Martedì 11 ottobre

Ore 09,00 Cronometro individuale uomini juniores

Ore 13,15 Cronometro individuale donne elite

Mercoledì 12 ottobre

Ore 12,00 Cronometro individuale uomini elite 

Giovedì 13 ottobre

Ore 12 Gara in linea Under 23

Venerdì 14 ottobre 

Ore 08,30 Gara in linea donne juniores

Ore 13,15 Gara in linea uomini juniores

Sabato 15 ottobre 

Ore 10,30 Gara in linea donne elite

Domenica 16 ottobre 

Ore 10,30 Gara in linea uomini elite

MUNSTER (Germania) - John Degenkolb si è aggiudicato la Sparkassen Munsterland Giro 2016.


Al termine di una giornata resa dura dal maltempo il corridore tedesco del team Giant - Alpecin ha centrato la seconda vittoria stagionale, dopo una tappa alla Arctic Race of Norway, grazie ad una volata di potenza. Seconda posizione per Roy Jans (Wanty - Groupe Gobert), mentre sul terzo gradino del podio è salito un sorprendente Pascal Ackermann (Rad-Net Rose Team). Migliore degli italiani Matteo Trentin (Etixx - Quick Step) che ha concluso in quarta posizione. Non sono entrati nella top ten i velocisti più attesi come Marcel Kittel (23°) e André Greipel (60°) che hanno incontrato difficoltà con il percorso.

CAVASO DEL TOMBA (Treviso) - Da questa mattina la nazionale italiana uomini elite è in raduno fino a giovedì 6 ottobre a Cavaso del Tomba.


 Ritrovo domenica 9 a Varese e partenza per Doha lunedì 10 ottobre. Ma andiamo a conoscere i nove atleti convocati dal ct Davide Cassani che domenica 16 ottobre prenderanno parte alla prova su strada uomini elite.

Daniele Bennati (Tinkoff)

Sonny Colbrelli (Bardiani-Csf 

Jacopo Guarnieri (Team Katusha)

Giacomo Nizzolo (Trek - Segafredo)

Daniel Oss (BMC Racing Team)

Manuel Quinziato (BMC Racing Team)

Fabio Sabatini (Etixx - Quick Step)

Matteo Trentin (Etixx - Quick Step)

Elia Viviani (Team Sky)

Riserve: Marco Coledan (Trek Segafredo) e Filippo Pozzato (Wilier Triestina - Southeast)

di Marco Angioli

BERGAMO - Era lui il grande favorito della vigilia. Questo piccolo e sorridente atleta di 26 anni entra di prepotenza nella storia del ciclismo.

ALMATY (Kazakistan) - Alexey Lutsenko si è aggiudicato per il terzo anno consecutivo il Tour of Almaty.


Il giovane kazako dell'Astana (24 anni) ha dominato la prova riservata alla categoria elite 1.1. Secondo posto per Mauro Finetto (Unieuro Wilier) che ha anticipato la volata degli inseguitori concludendo nel miglior modo possibile la sua avventura con la compagine italiana. Terzo gradino del podio per il russo Roman Maikin. Per Lutsenko si tratta della seconda vittoria stagionale dopo la tappa alla Parigi-Nizza nel lontano mese di marzo.

Ordine di arrivo Tour of Almaty, Almaty-Almaty di km 186,00 

   1° Alexey Lutsenko (Astana Pro Team)

   2° Mauro Finetto (Unieuro Wilier)

   3° Roman Maikin (Gazprom RusVelo)

   4° Mykhaylo Kononenko (Kolss BDC Team) 

di Antonio Mannori

PONSACCO (PI).- Il nuovo tracciato della gara in linea del mattino della 64^ Coppa del Mobilio a Ponsacco che ha chiuso la stagione ciclistica in Toscana non ha modificato la fisionomia della gara, conclusasi con una volata di tutto il gruppo (come avvenuto tante altre volte) anticipata da un doppia caduta nella quale il più malconcio è risultato l’aretino Manuele Pesci.


Il successo al trentino Mirco Sartori (terzo in 25 giorni) che ha dato un saggio della sua bravura in volata regolando l’ottimo Moschetti e Fiaschi, prezioso compagno di squadra del vincitore nello sprint finale. La gara in linea (127 partenti di 23 società) con le salite di Santo Pietro Belvedere e Peccioli, ha visto protagonisti per 90 Km Moschetti, Battistini, Piselli, Fabbro, Hmouddan e Grassi costretto alla resa da una foratura.

Rientrata la fuga volata a ranghi compatti e primi 15 impegnati nella crono del pomeriggio sulla distanza di 33 Km, che è anche la classifica finale della Coppa del Mobilio. Ha vinto Jacopo Mosca della Viris Maserati, società protagonista della corsa con il 2° posto di Moschetti in linea, quinto nella crono, dove secondo è giunto Cima. Un po’ inferiore alle attese Bernardinetti, non male Fortunato.

ORDINE DI ARRIVO (gara in linea): 1)Mirco Sartori (Mastromarco Sensi Nibali Cipros) Km 117, in 2h35’36”, media Km 45,116; 2)Matteo Moschetti (Viris Maserati sISAL); 3)Tommaso Fiaschi (Mastromarco Sensi Nibali); 4)Marco Bernardinetti (Malmantile Gaini); 5)Simone Bernardini (id.); 6)Alessandro Fedeli (General Store Bottoli); 7)Francesco Castegnaro (Team Palazzago Amaru); 8)Imerio Cima (Viris Maserati Sisal); 9)Lorenzo Fortuna (Hopplà Petroli Firenze); 10)Angelo Raffaele (Figros Cycling Team).

ORDINE DI ARRIVO (crono e classifica finale Coppa Mobilio): 1)Jacopo Mosca (Viris Maserati Sisal) Km 33, in 42’15”, media Km 46,858; 2)Imerio Cima (id.) a 19”; 3)Marco Bernardinetti (Malmantile Gaini) a 30”; 4)Lorenzo Fortunato (Hopplà Petroli Firenze) a 31”; 5)Matteo Moschetti (Viris Maserati) a 38”; 6)Francesco Castegnaro (Team Palazzago Amaru) a 1’25”; 7)Alessandro Fedeli(General Store Bottoli) a 2’; 8)Simone Bernardini (Malmantile Gaini) a 2’53”; 9)Giovanni Iannelli (Big Hunter Seanese Zaghe) a 3’20”; 10)Davide Masi (Mastromarco Sensi Nibali Cipros) a 3’27”; 11)Raffaele a 3’37”; 12)De Marchi a 3’49”; 13)Capodicasa a 3’51”; 14)Fiaschi a 4’03”; 15)Sartori a 5’12”.

DOHA (Qatar) - C'è grande attesa per la cronometro riservata agli under 23. 

di Antonio Mannori

CASTIGLION FIBOCCHI (AR) - La diciottesima e ultima gara della stagione 2016 in Provincia di Arezzo per élite under 23 e under 21 (anche quest’anno la provincia aretina al primo posto in Italia come numero di gare organizzate nelle suddette categorie) è stata la 67^ edizione del Trofeo Festa Patronale di Castiglion Fibocchi, in forse fino a un mese fa, e poi confermato in calendario grazie al suo instancabile factotum Sirio Chiodini, al locale G.S. Acli, alla Fracor, al Comune con il sindaco dott. Salvatore Montanaro, ad alcuni sponsor che non hanno voluto che fosse interrotta questa bella tradizione.


Arrivo in salita quella di via G.Marconi che sbocca su Piazza delle Fiere e successo per il pratese Matteo Grassi, portacolori del Team Palazzago Amaru. Un cognome noto nel ciclismo perché Matteo appartiene alla dinastia Grassi una famiglia che per oltre 20 anni è stata grande protagonista nel ciclismo. Grandi corridori passati poi professionisti, vittorie a ripetizione, tante anche quelle di grande prestigio. Ed ancora l’organizzazione di numerosi eventi.

Un quarto di secolo durante il quale il gruppo sportivo Grassi fu straordinario protagonista. Matteo è il nipote di Moreno Grassi capostipite della famiglia e figlio di Marco Grassi che aveva un ruolo di primissimo piano nella gestione organizzativa delle gare. Matteo Grassi decise all’inizio del 2016 di passare alla corte di Olivano Locatelli, dove è cresciuto molto sul piano tecnico, della maturazione e consapevolezza dei propri mezzi e prima di cogliere questa prima vittoria tra i dilettanti aveva ottenuto alcuni piazzamenti e si era segnalato nelle ultime gare tra i migliori.

In questo Trofeo Festa Patronale ha attaccato con decisione da lontano, è stato raggiunto poi è tornato ad allungare nel finale giungendo sul traguardo con pochi metri sul bravo Longhitano l’unico ad essere giunto a ridosso del brillante vincitore, mentre terzo era il campione toscano élite Bernardini. Una curiosità infine, il vincitore Matteo Grassi prima di giungere al ciclismo giocava in una squadra pratese di pallamano.

Per concludere qualche riga ci sia consentita sul giudice di arrivo nazionale Mauro Billi. Era l’ultima sua gara in quanto ha raggiunto con il 2016 il limite di età. Quarant’anni nel ciclismo come giudice (dal 1977), le gare in Italia più importanti, in linea ed a tappe, sempre bravo, disponibile e collaborativo. Un grazie doveroso da parte di tutti, Mauro se lo merita ampiamente.

ORDINE DI ARRIVO: 1)Matteo Grassi (Team Palazzago Amaru) Km 139,6 in 3h30’, media Km 39,886; 2)Claudio Longhitano (Maltinti Banca Cambiano) a 3”; 3)Simone Bernardini (Malmantile Gaini) a 22”; 4)Cezary Grodzicki (Team Palazzago Amaru) a 29”; 5)Marco Bernardinetti (Malmantile Gaini) a 42”; 6)Antonio Zullo (Team Futura Rosini) a 54”; 7)Daniele Trentin (Malmantile Gaini); 8)Gracjan Szelag (GFDD Altopack Eppela); 9)Francesco Castegnaro (Team Palazzago Amaru); 10)Ettore Carlini (Life Team). Iscritti 142, partiti 104, arrivati 54.

OGGIONO (Lecco) - Successo per il belga Harm Vanhoucke nell'88a edizione del Piccolo Giro di Lombardia.


Il corridore della Lotto Soudal U23 si è aggiudicato la prestigiosa gara internazione riservata agli under 23 grazie ad un colpo da finisseur. Alle sue spalle l'italiano Andrea Vendrame (secondo) e il compagno di scuderia Bjorn Lambrecht.

Ordine di arrivo Piccolo Giro di Lombardia, Oggiono-Oggiono di km 163,100 

   1° Harm Vanhoucke (Lotto Soudal U23) in 3h45'02'' alla media di 43,487 km/h

   2° Andrea Vendrame (Zalf Euromobil Desirée Fior)    "

   3° Bjorg Lambrecht (Lotto Soudal U23)                     "

   4° Patrick Muller (BMC Development Team)              "

   5° Kilian Frankiny (BMC Development Team)             "

   6° Edward Ravasi (Team Colpack)                         a 05''

   7° Davide Ballerini (Hopplà Petroli Firenze)             a 32''

   8° Umberto Orsini (Team Colpack)                         a 47''

   9° Nicholas Diamini (Dimension Data For Qhubeka) a 3'20''

 10° Benoit Cosnefroy (Chambery Cyclisme Formation)    "

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