Professionisti http://reportsport.it Sun, 20 Jan 2019 11:36:22 +0100 Joomla! - Open Source Content Management it-it Pierpaolo Ficara: il Guerriero e la stagione della riscossa http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/11484-pierpaolo-ficara-il-guerriero-e-la-stagione-della-riscossa http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/11484-pierpaolo-ficara-il-guerriero-e-la-stagione-della-riscossa Nella foto PierpaoloFicara

LUCCA - E’ uno dei leader designati di A&V – Prodir, ed è uno dei più attesi soprattutto per le tante sfortune accumulate negli ultimi tre anni Pierpaolo Ficara è dotato di un talento fuori dal comune.

E’ un atleta con le “stigmate” del leader ed una forza di volontà probabilmente anche superiore alla sua classe in bicicletta. In queste ultime tre stagioni ha dovuto fronteggiare troppi momenti difficili, periodi in cui, considerando le circostanze, per molti altri presumibilmente sarebbe stato più facile mollare. Per molti, appunto, ma non per lui. Ficara non ha mai mollato. Non ha mai abbassato la testa, non si è mai arreso. E nonostante i gravi infortuni che sarebbero potuti costargli la vita oltre che la carriera, lui ha sempre reagito con estremo ottimismo ed un insuperabile grinta e voglia di dimostrare che la parola “ARRENDERSI” non fa parte del suo DNA. Ficara è un vincente e questa mentalità lo ha sempre accompagnato anche nei momenti più difficili da superare. Un primo grave incidente quando era ancora under23. Un periodo di stop molto lungo, in un momento decisamente critico e cruciale per la vita di un ragazzo di poco più di 20 anni. Ma Ficara ha sempre saputo ciò che voleva e la bicicletta rappresentava la sola cosa che vedesse nel suo futuro. E così, lavorando duro, è tornato in sella e nel 2015 - alla corte di Franco Chioccioli - è stato uno dei dilettanti più forti e vittoriosi del panorama nazionale. Queste splendide vittorie gli aprivano meritatamente le porte del professionismo, dove Ficara arrivava prepotentemente andando subito a cogliere un 4° posto al Giro dell’Appennino e altri ottimi risultati al Coppi e Bartali ed al Giro del Trentino. Tutto sembrava andare per il meglio e si attendeva soltanto una grande vittoria, fino a quando, all’inizio del Giugno 2016, un auto lo investì negli Stati Uniti durante un allenamento di ricognizione sul percorso della gara di Philadelphia. Vertebre rotte, costole rotte, spalla fratturata in più punti, lesioni a fegato e trachea. Insomma un calvario ed un delicato intervento chirurgico eseguito proprio in America. Un tristissimo episodio che sembrava potesse porre fine alla sua promettente carriera. Ma anche in questo caso Ficara ha lottato come un leone e dopo mesi di convalescenza è risalito in bicicletta puntando a quella che fino ad oggi è stata la sua migliore stagione, ovvero il 2017. Un annata partita in sordina (anche perché i postumi per un simile incidente non erano così semplici da superare) ma che di fatto ha portato a lui ed al team Amore & Vita moltissime soddisfazioni. Tre vittorie (tra cui l’ultima tappa del Tour de Jura in Francia dove superò allo sprint il duo del team professional Wanty) ed un infinita lista di piazzamenti nei primi quindici. In sostanza un anno davvero memorabile che faceva presagire ad un 2018 all’insegna della vera consacrazione. Ed invece la sfortuna non aveva messo di fare il proprio gioco e durante il ritiro stagionale di Gennaio, a pochissimi giorni dal debutto agonistico in Francia, arrivava uno degli incidenti più brutti che un atleta potesse avere. In un attimo tutto sembrava definitivamente compromesso. Doppia frattura scomposta ed esposta di tibia e perone e del gomito. Una nuova tragedia da affrontare per lui, per la sua famiglia e per il team Amore & Vita – Prodir che puntava tutto su di lui. Ma anche questa volta Pierpaolo non ha mai mollato, nemmeno per un istante. Ha afferrato le redini di questo calvario e lo ha affrontato con fermezza e determinazione, senza piangersi addosso ma guardando esclusivamente al suo futuro ed al suo cammino per tornare in sella più forte che mai. Il duro lavoro paga, sempre! Ed è proprio così. Nell’estate della scorsa stagione (dopo sei mesi di convalescenza) Ficara tornava in gruppo e lo faceva con gli “occhi della tigre”, con il solo obbiettivo di saldare i conti con la cattiva sorte e riprendere ciò che gli spettava. Non sono arrivate vittorie ma, con solo pochissime corse nelle gambe, Ficara - a dimostrazione del suo purissimo talento e della sua tenacia - è ugualmente riuscito ad ottenere un incredibile, quanto importantissimo, 5° posto alla Coppa Agostoni 1.1 (dietro fior fiori di campioni che da lì a poco si sarebbero giocati il Campionato del Mondo), poi il 3° posto nella 1° tappa e nella classifica generale del Tour of Almaty 2.1 ed altre straordinarie performance al Tour of Sibiu, Tour of Portugal, Tre Valli Varesine, Trofeo Matteotti ed altre ancora. Performance che gli sono valse la chiamata in Nazionale da parte di Davide Cassani e Marino Amadori per il Giro della Toscana e Coppa Sabatini. Tutto sommato soddisfazioni paragonabili ad un grande successo (sia per lui che per il team Amore & Vita – Prodir), se si guarda dalla condizione in cui gravava pochi soltanto mesi prima. Finalmente il peggio è alle spalle ed il 2019 si appresta ad essere l’anno della svolta con un dettaglio particolarmente importante (e che dettaglio…) in più: la nascita del piccolo Andrea. La venuta al mondo di un figlio è la soddisfazione più grande per qualsiasi essere vivente e per Ficara sarà sicuramente un punto di forza in più. Ma veniamo a lui: D: Pierpaolo, in passato hai superato momenti davvero difficili ma non hai mai mollato. Che cosa ti ha dato la forza per rialzarti e lottare? R: “troppo facile dire basta, arrendersi cambiare vita. Non voglio girarmi un domani e pensare che avrei potuto fare qualcosa di più. Invece io voglio continuare in quello che ho sempre fatto raggiungere i miei obbiettivi. Ho delle responsabilità verso la squadra la mia famiglia che insieme a me hanno affrontato tanti sacrifici in questi anni. Gli incidenti capitano fanno parte del mestiere”. D: Il team Amore & Vita – Prodir crede ciecamente in te. Più volte la famiglia Fanini si è esposta, dicendo quanto tu valga e scommettendo tutto su di te. Cosa ti senti di prometterli per questo 2019 e quali saranno i tuoi obbiettivi stagionali? R: “Cercherò di ripagarli al meglio. So dei sacrifici che fanno per portare avanti la squadra, soprattutto per l’amore verso questo sport. Sicuramente non li deluderò. Per il 2019 non ho un obbiettivo prefissato. Tutte le gare che affronterò saranno una buona opportunità per mettersi in mostra.. certo quelle italiane prevalgono su tutte ma cercherò di partire bene e vedere man mano a che punto é la condizione”. D: E’ nato Andrea dall’amore tra te e tua moglie Giusy. Un bambino bellissimo che avete concepito proprio nei mesi della tua lunga degenza. Che papà sei e quali sensazioni magiche ti regala questa splendida creatura? R: “Di certo sono felicissimo, la nascita di Andrea é stata la ciliegina sulla torta di una stagione aimé partita male per via dell'incidente ma finita sempre in crescendo. Vederlo nascere é stata un emozione unica che niente al mondo può darti... paragonabile 1000 vittorie. Come papà cerco di essere presente più che posso a casa e do una mano a mia moglie anche perché so che tra poco con l inizio della nuova stagione sarò spesso via da casa”. D: Facci una promessa che dovrai mantenere in questa stagione. R: “cercherò come sempre di dare tutto me stesso ad ogni gara, essere all altezza delle aspettative che la famiglia Fanini ha sempre avuto nei miei confronti.. E perché no se capita togliermi qualche piccola soddisfazione”. 

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ginanesti@hdsjh.cop (Gina Nesti) Professionisti Thu, 17 Jan 2019 09:59:07 +0100
Sofia Beggin è quinta al Campionato Italiano di Ciclocross http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/11445-sofia-beggin-e-quinta-al-campionato-italiano-di-ciclocross http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/11445-sofia-beggin-e-quinta-al-campionato-italiano-di-ciclocross Sofia Beggin è quinta al Campionato Italiano di Ciclocross

VAIANO - Ottima prestazione di Sofia Beggin al Campionato Italiano Under 23 di Ciclocross, andato in scena sui veloci sterrati dell’Idroscalo di Milano.

Il neo acquisto del team Aromitalia - Basso Bikes - Vaiano ha colto un più che positivo quinto posto finale, nella competizione curata dal team Selle Italia - Guerciotti - Elite valevole anche come quarantesima edizione del “Gran Premio Mamma e Papà Guerciotti”.

La ventunenne padovana di Bastia di Rovolon, già seconda classificata al “Trofeo Città di Bibione CX”, ha dimostrato ancora una volta tutto il suo valore anche nella “specialità del fango”, lottando ad armi pari con le migliori specialiste della disciplina. Da segnalare anche la quarta piazza colta dalla trentina di Ville d'Anaunia Letizia Borghesi (Team Lepierre - Trentino), che indosserà la divisa della formazione di patron Stefano Giugni a partire della prima competizione su strada.

 

ORDINE D’ARRIVO UNDER 23 “CAMPIONATO ITALIANO CICLOCROSS” A MILANO:

 

1) Casasola Sara (DP66 Giant - SMP - Rigoni) in 40’36’’

2) Persico Silvia (GS Sorgente Pradipozzo)

3) Baroni Francesca (Selle Italia - Guerciotti - Elite)

4) Borghesi Giada (Team Lepierre - Trentino)

5) Beggin Sofia (Aromitalia - Basso Bikes - Vaiano)

6) Moro Katia (RDR Italia Factory Team)

7) Pisciali Francesca (Team Zanolini Bike - Waldner)

8) Selva Francesca (T°Red Factory Racing)

9) Cozzari Martina (Team Zhiraf)

10) Gilioli Viola Dorotea (Lugagnano Off Road)

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emiliano@dskl.dfs (Emiliano Nesti) Professionisti Sun, 13 Jan 2019 17:01:30 +0100
Sofia Beggin pronta per il Campionato Italiano di Ciclocross http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/11426-sofia-beggin-pronta-per-il-campionato-italiano-di-ciclocross http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/11426-sofia-beggin-pronta-per-il-campionato-italiano-di-ciclocross Sofia Beggin pronta per il Campionato Italiano di Ciclocross

VAIANO - Primo grande appuntamento stagionale per il team Aromitalia - Basso Bikes - Vaiano, che domenica 13 gennaio sarà protagonista al Campionato Italiano di Ciclocross.

A difendere i colori della formazione di patron Stefano Giugni ci penserà la padovana di Bastia di Rovolon Sofia Beggin, reduce dal brillante secondo posto colto sabato scorso nella prima edizione del “Trofeo Città di Bibione CX”, manifestazione valevole come decima prova del “Trofeo Triveneto di Ciclocross 2018/2019”. 

Il neo acquisto della squadra pratese sfiderà le agguerrite avversarie a partire dalle ore 10:40 sugli sterrati che circondano il suggestivo scenario dell’Idroscalo di Milano. La Beggin, che per l’occasione sfoggerà la nuova fantastica divisa del team toscano firmata Vifra, sarà in gara per il tricolore riservato alla categoria Under 23. Ai nastri di partenza della manifestazione, curata dalla regia organizzativa del team Selle Italia - Guerciotti - Elite con in palio anche la quarantesima edizione del “Gran Premio Mamma e Papà Guerciotti”, ci sarà anche la trentina di Ville d'Anaunia Letizia Borghesi, che indosserà la casacca della formazione della Val Bisenzio a partire dalla prima gara su strada. 

PROGRAMMA GARE “CAMPIONATO ITALIANO CX” - DOMENICA 13 GENNAIO 2019:

- Ore 8:00-8:30 Prove libere del percorso di gara

- Ore 9:00-9:30 Gara Donne Allieve 2° e 1° anno

- Ore 9:50-10:20 Gara Donne Esordienti 2° e 1° anno

- Ore 10:40-11:20 Gara Donne Elite; Under 23; Junior

Le griglie verranno formate 15 minuti prima della partenza

 

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ginanesti@hdsjh.cop (Gina Nesti) Professionisti Fri, 11 Jan 2019 18:23:50 +0100
La maglia che celebra il 30° Anniversario del messaggio “Amore e Vita” http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/11383-la-maglia-che-celebra-il-30-anniversario-del-messaggio-amore-e-vita http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/11383-la-maglia-che-celebra-il-30-anniversario-del-messaggio-amore-e-vita La maglia che celebra il 30° Anniversario del messaggio “Amore e Vita”

LUCCA - Nel ciclismo solitamente il primo nome di un team viene dato dallo sponsor principale che porta sulle maglia. 30 anni fa però, una squadra professionistica decise di inserire un messaggio sulle maglie al posto dello sponsor principale.

Un fatto quasi scioccante che, di fatto, non era mai accaduto prima nel mondo dello sport. Ma torniamo indietro nel tempo: correva l’anno 1989 ed Ivano Fanini, carismatico quanto passionale patron del team, da cattolico convinto, insieme all’ On. Roberto Formigoni (a quell’epoca Vice Presidente del Parlamento Europeo e Presidente onorario della squadra) in occasione della presentazione delle squadre professionistiche in Vaticano, decise di inserire sulle maglie della Pepsi - Fanini il messaggio di “No all’Aborto” e su quella del team Polli – Fanini il messaggio “Dio ti ama”. I team, capitanati Pepsi – Fanini e Polli – Fanini da Alessio Di Basco e da Pierino Gavazzi (oggi membri del consiglio di A&V - Prodir), si recarono con questi messaggi sulle maglie al via della Milano - Vignola. Accadde il finimondo. Le femministe che avevano appreso la notizia di quanto accaduto in Vaticano dai media e sapevano che le squadre sarebbero state presenti al via della classica lombarda con le nuove maglie, raggiunsero piazza Duomo e si scagliarono soprattutto contro la squadra Pepsi – Fanini “No all’Aborto”, tentando di fermare con ogni mezzo possibile gli atleti che si accingevano a partire con le nuove maglie recanti gli “scomodi” slogan. Alcuni vennero letteralmente aggrediti, le maglie e le ammiraglie furono imbrattate con vernice spray rossa. Questo particolare avvenimento toccò molto Papa Giovanni Paolo II, oggi Santo, che alcuni mesi più tardi durante un ulteriore incontro in Vaticano (Papa Wojtyla ha incontrato e benedetto personalmente le squadre di Fanini per ben 25 anni consecutivi), diede l’idea di modificare quei messaggi con uno più globale ed universale che conservasse comunque gli stessi principi ed ideali, senza però creare avversità tra coloro che avessero altre credenze ed ideologie. Da qui nacque Amore & Vita. Un inno di gioia alla vita e simbolo di amore verso i valori principali valori legati ad essa; indubbiamente un gesto di estrema importanza divenuto icona senza precedenti nel mondo del ciclismo (e dello sport). Da quel giorno sono passati trent’anni, un tempo lunghissimo nel quale la squadra ha sempre anteposto questo messaggio al nome degli Sponsor. Infatti, chi voleva sostenere la società, doveva innanzitutto credere ciecamente in tali valori, ed accettare il fatto di vedere il proprio nome al di sotto del massaggio (e non viceversa). Poi, negli anni a venire sono nate altre importantissime iniziative, ideate sempre e comunque per valorizzare al massimo l’amore per la vita e l’uguaglianza dei popoli e delle razze. A questo proposito va segnalato che nel 2013 il team aveva in organico un atleta Israliano, Niv Libner ed uno Iraniano, Hossein Alizadeh, entrambi campioni nazionali. Un evento unico al mondo, mai accaduto nella storia dello sport, considerato l’odio che purtroppo ancora oggi divide questi due popoli. Di momenti da ricordare ce ne sarebbero migliaia, ma ripercorrendo i più significativi va anche ricordata la decisione di imporre nel 1990 l’uso obbligatorio del casco per tutti gli atleti del team (in gara ed in allenamento); una totale innovazione all’epoca che fu criticata da moltissimi (inclusi alcuni atleti del team stesso). Un decennio più tardi, l’uso del casco in gara è diventato obbligatorio per tutto gruppo.

E poi, la campagna di sensibilizzazione per i danni provocati dal fumo in collaborazione alla Lega Italiana contro i Tumori, con lo slogan sulle maglie “grazie per non avermi accesa”. Ed anche il messaggio di pace con la speciale maglia “americana” ideato contro il terrorismo (dopo la strage delle Twin Tower dell’11 Settembre). Fino alla battaglia contro il Doping di cui ancora oggi il team è fiero pioniere. Il 2019 sarà quindi una stagione da ricordare con una maglia speciale che richiama soprattutto i colori istituzionali della società, ovvero il rosa e l’azzurro (i colori celebrativi nella nascita di un bambino o una bambina), scelti nel 1989 appositamente come simbolo della lotta all’Aborto (motivo per il quale il messaggio fu concepito inizialmente). Velo +, il maglificio fondato dall’ex professionista ed atleta di Fanini, Maurizio Spreafico, sarà anche quest’anno lo sponsor tecnico e quindi produrrà la speciale maglia da corsa che celebra questo importante anniversario. Inoltre, nel mese di Agosto (in occasione del Giro del Portogallo), ovvero al compimento esatto del 30 anniversario del messaggio, la squadra, in accordo con Giorgio Pagani, fondatore di Prodir e Premec (nostro sponsor principale), con Jorge Baeta di Jorbi e con Maurizio e Franco Schiavon di Selle SMP, correrà - per l’occasione - con un’altro kit molto speciale. Una divisa che verrà prodotta in serie limitata e che avrà lo stesso design della primissima maglia creata recante il messaggio Amore e Vita. “Siamo lieti di continuare la nostra partnership con Velo +. A dire il vero, credo che nessuno meglio di Maurizio Spreafico che è stato un nostro atleta proprio in quegli anni, fosse più indicato per produrre questa maglia celebrativa” spiega il team manager Cristian Fanini. «Siamo orgogliosi di essere arrivati a questo importante traguardo - prosegue Fanini - 30 anni con lo stesso nome (che altro non è che un inno alla vita) è indubbiamente qualcosa di unico, un vero record nel mondo del ciclismo. Ringrazio mio padre, un uomo di altri tempi ma anche un vero innovatore e precursore, per aver creato quando ero piccolo questa squadra, fondata sui valori principali da seguire nella vita. Valori ed ideali che mi ha tramandato e che tutt’oggi continua a trasmettermi sempre con la stessa passione del primo giorno. Se oggi il nostro è il team più antico al mondo è soprattutto grazie a lui e alla sua resilienza. Quest’anno taglieremo il traguardo dei 30 anni con il messaggio di Amore e Vita ma sarà anche il 71° anno consecutivo come team ciclistico Fanini, fondato da mio nonno Lorenzo nel 1948, ed il 36° come team professionistico Fanini. Il nostro primo team fu diretto dal mito assoluto Gino Bartali insieme a Piero Pieroni. Anche se le prime apparizioni di mio padre in campo professionistico risalgono al 1973 con Olimpio Paolinelli che da atleta indipendente correva con Merckx, Gimondi, Fuente ecc. in maglia bianco celeste con la sola scritta Fanini e successivamente nel 1979 come sponsor tecnico del team San Giacomo diretto da Carlino Menicagli e capitanato da Giuseppe Martinelli (considerato oggi il tecnico più vincente al mondo) e Fausto Bertoglio. Insomma, dati di fatto che oggettivamente nessun altro può vantare in questo sport e di cui sono estremamente fiero».

«Compiremo questo grande passo a braccetto della Federazione Ciclistica Lettone – aggiunge il Team Manager - (con cui siamo affiliati). Insieme al Presidente Igo Japins abbiamo deciso di sviluppare un progetto per far crescere e valorizzare i migliori talenti lettoni in prospettiva delle Olimpiadi di Tokyo 2020. La Lettonia è una terra di ciclismo ed in passato ha vinto persino un campionato del mondo professionisti con Romans Vainstains. Oggi i talenti lettoni sono parecchi, uno su tutti Toms Skujins (portacolori del team Trek - Segafredo e vincitore nel 2018 di una tappa al Tour of California e della Tre Valli Varesine). Noi cercheremo di lanciare i migliori giovani che si affacciano oggi al grande ciclismo e lo faremo con la massima professionalità e passione, proprio come abbiamo sempre fatto anche in passato con le altre federazioni a cui siamo stati legati e con cui conserviamo bellissimi ricordi ed ottimi rapporti. Dalla federazione Australiana, a quella Inglese, a quella Polacca, ed Americana, fino all’F.C.I. del Presidente ed amico Renato Di Rocco che è stata la nostra prima federazione di appartenenza e con cui con cui continuiamo a collaborare affiliando sin dal 1948 tutte le squadre giovanili (dai giovanissimi fino agli under 23) con centinaia di atleti tesserati ogni anno, veri e propri ‘vivai’ dove sono ‘nati e cresciuti’, per poi essere lanciati, campioni del calibro di Michele Bartoli e del velocista più forte di tutti i tempi Mario Cipollini (tanto per citare solo i più importanti). Federazione, quella Italiana, con cui negli anni abbiamo vinto migliaia di corse, inclusi 12 titoli mondiali, campionati nazionali (come quello di Pierino Gavazzi ad Imola), 15 tappe al Giro d’Italia ed altre alla Vuelta Espana, Giro di Svizzera e conquistato la Tirreno Adriatico con un giovanissimo Rolf Sorensen davanti a Moser». Il team oggi ha già sotto contratto ben 15 atleti ma ne arriverà anche un sedicesimo.  

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ginanesti@hdsjh.cop (Gina Nesti) Professionisti Mon, 07 Jan 2019 15:14:41 +0100
Sofia Beggin seconda al Ciclocross di Bibione http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/11358-sofia-beggin-seconda-al-ciclocross-di-bibione http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/11358-sofia-beggin-seconda-al-ciclocross-di-bibione Sofia Beggin seconda al Ciclocross di Bibione

VAIANO - Prima gara dell’anno nuovo e primo podio per il team Aromitalia - Basso Bikes - Vaiano.

A regalare l’esaltante prestazione al team di patron Stefano Giugni ci ha pensato la padovana di Bastia di Rovolon Sofia Beggin, che ha colto il secondo posto nella prima edizione del “Trofeo Città di Bibione”, manifestazione ciclocrossistica riservata alle Donne Open organizzata dal G.C. Bannia e dal G.D.C. Bibione Bike sugli sterrati della frazione situata nel comune di San Michele al Tagliamento (VE).

L’atleta del team pratese è stata preceduta solamente dalla trentina Letizia Borghesi, che indosserà la maglia del team Aromitalia - Basso Bikes - Vaiano a partire dalla prima gara su strada. Le atlete al via si sono date battaglia per oltre 45 minuti lungo un tracciato di 2700 metri, con una parte finale caratterizzata da ben quattro tratti di sabbia molto tecnici. La gara di Bibione, valevole anche come decima prova del “Trofeo Triveneto di Ciclocross 2018/2019”, precede di una settimana il Campionato Italiano in programma domenica 13 gennaio sugli sterrati dell’Idroscalo di Milano.

ORDINE D’ARRIVO “TROFEO CITTA’ DI BIBIONE CICLOCROSS” A BIBIONE (VE):

1) Borghesi Letizia (Team Lapierre - Trentino - Alè) in 45’20’’.8

2) Beggin Sofia (Aromitalia - Basso Bikes - Vaiano) a 1’26’’.3

3) Leonardi Elena (ASD DP66 Giant - Selle SMP - Rigoni) a 1 Giro

4) Selva Francesca (T°Red Factory Racing) a 1 Giro

5) Pisciali Francesca (Team Zanolini Bike) a 1 Giro

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emiliano@dskl.dfs (Emiliano Nesti) Professionisti Sat, 05 Jan 2019 17:23:36 +0100
Sofia Beggin domani in gara al Ciclocross di Bibione (VE) http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/11346-sofia-beggin-domani-in-gara-al-ciclocross-di-bibione-ve http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/11346-sofia-beggin-domani-in-gara-al-ciclocross-di-bibione-ve Sofia Beggin domani in gara al Ciclocross di Bibione (VE)

VAIANO - Emozionante vigilia della prima gara stagionale per il rinnovato team Aromitalia - Basso Bikes - Vaiano.

A difendere la casacca della formazione di patron Stefano Giugni ci penserà la padovana di Bastia di Rovolon Sofia Beggin, che si schiererà ai nastri di partenza della prima edizione del “Trofeo Città di Bibione”, competizione ciclocrossistica organizzata dal G.C. Bannia e dal G.D.C. Bibione Bike sugli sterrati della frazione del comune di San Michele al Tagliamento (VE).

La manifestazione, valevole come decima prova del “39° Trofeo Triveneto di Ciclocross”, precede di una settimana la sfida tricolore in programma all’Idroscalo di Milano ed è quindi un importante banco di prova in vista del Campionato Italiano. Il tracciato di gara, lungo 2700 metri, prevede un tratto iniziale su asfalto ed un successivo passaggio su prato, in pineta, ricco di dossi. La parte più accattivante, invece, è rappresentata dall’ultimo chilometro, all’interno del quale le atlete in gara incontreranno ben quattro tratti di sabbia molto tecnici.

La competizione riservata alle Donne Open, con al via anche il nuovo acquisto della formazione pratese, scatterà alle ore 13:45 in punto. In gara anche la trentina di Ville d’Anaunia Letizia Borghesi, che indosserà la casacca del team Aromitalia - Basso Bikes - Vaiano a partire dalla prima gara su strada.

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emiliano@dskl.dfs (Emiliano Nesti) Professionisti Fri, 04 Jan 2019 14:53:18 +0100
42° Gran premio di Larciano si lavora a gran ritmo http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/11328-42-gran-premio-di-larciano-si-lavora-a-gran-ritmo http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/11328-42-gran-premio-di-larciano-si-lavora-a-gran-ritmo Vincenzo Nibali

LARCIANO(PT) - Appena una breve pausa in coincidenza delle feste natalizie, il tempo di alzare i calici per i brindisi al nuovo anno, ma già da oggi di nuovo sotto con il lavoro a gran ritmo per preparare l’edizione n.42 del Gran Premio Industria e Artigianato di Larciano che in fondo dista soltanto poco più di due mesi.

Quest’anno l’appuntamento è per domenica 10 marzo, il giorno dopo le “Strade Bianche” a Siena e tre giorni prima della Tirreno-Adriatico che scatterà anche questa volta dalla Versilia. I dirigenti dell’U.C. Larcianese hanno già quasi del tutto definito il campo dei partenti, con sei-sette squadre World Tour, i Team Professionial e qualche Continental. Non è il caso ancora di fare nomi ma sicuramente sarà un campo di partenti di eccellente livello. Impegno primario per Alcide Falasca presidente della Larcianese e per i suoi collaboratori, quello di cercare di avere nuovamente al via anche Vincenzo Nibali che sarà in quei giorni in Toscana, avendo già annunciato il campione della Bahrain Merida la sua presenza alla Tirreno-Adriatico. Ricordato che il percorso sarà lo stesso del 2018 quando s’impose con un numero finale spettacolare il compagno di squadra di Nibali, lo sloveno Matej Mohoric, per la gara internazionale di Larciano che si avvale della regia tecnica del G.S. Emilia di Adriano Amici, ci sarà anche nel 2019 il patrocinio e l’apporto fondamentale del Comune di Larciano, quello dei vari sponsor tradizionali ad iniziare da Neri Sottoli.it per una manifestazione che in questi anni ha assunto un livello di eccellenza, trovando anche una data di svolgimento estremamente importante in quanto collocata nel mezzo a due classiche del ciclismo internazionale di notevole spessore. Il Gp di Larciano è il frutto di sacrifici, di un impegno costante e puntuale da parte di appassionati e sponsor, e dell'aiuto fondamentale degli enti pubblici. In fondo è promozione sportiva e dà lustro al territorio. ANTONIO MANNORI 

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ginanesti@hdsjh.cop (Gina Nesti) Professionisti Tue, 01 Jan 2019 18:24:26 +0100
“Botto di Fine Anno”: ingaggiata Letizia Borghesi http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/11326-botto-di-fine-anno-ingaggiata-letizia-borghesi http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/11326-botto-di-fine-anno-ingaggiata-letizia-borghesi “Botto di Fine Anno”: ingaggiata Letizia Borghesi

VAIANO  - Nell’esprimere i migliori auguri di buon anno a sponsor, atlete, staff tecnico, partner, collaboratori, sostenitori, amici e tifosi, il team Aromitalia - Basso Bikes - Vaiano annuncia il vero “botto di fine 2018”.

La formazione che fa capo a Stefano Giugni, infatti, ha messo a segno il quarto “colpo di mercato” in vista della nuova stagione agonistica, assicurandosi le prestazioni di Letizia Borghesi, una tra le più talentuose atlete azzurre. Letizia, nata a Cles (TN) il 16 ottobre 1998, si appresta a vivere la sua terza stagione nella massima categoria, dopo una carriera giovanile caratterizzata da brillanti successi ed importanti piazzamenti nelle competizioni su strada, MTB e nel ciclocross. Nella categoria junior indimenticabili i trionfi nella “Bizzarone-Madonna del Ghisallo” e nel “Loye Trophy” di Sierre (Svizzera), i due terzi posti alla “Monza-Madonna del Ghisallo” e l’undicesima piazza nella prova unica di Campionato Italiano.

Da sottolineare anche le sei “top six”, conquistate in sei stagioni, ai campionati nazionali MTB e ciclocross, con due preziose medaglie di bronzo nel 2013 e nel 2016. La Borghesi, figlia d’arte e residente da sempre a Ville d'Anaunia, piccolo comune della provincia autonoma di Trento, è atleta duttile, indomita attaccante, forte in salita, potente sul passo, che si adatta perfettamente alle competizioni più impegnative dal punto di vista altimetrico, prediligendo le corse a tappe. Le numerose competizioni in MTB e nel ciclocross hanno affinato alla perfezione la sua sensibilità di guida su tutti i tipi di terreno ed in qualsiasi condizione meteorologica, forgiando anche il carattere e la voglia di vincere. Non a caso Letizia, che studia Scienze Motorie a Trento, è una ragazza determinata, grintosa, tenace, scaltra e resistente, che parla poco ma dimostra il suo valore con i fatti. “Letizia completa nel miglior modo possibile una campagna acquisti importante in vista dell’imminente stagione agonistica 2019 - ha affermato il presidente del sodalizio pratese Stefano Giugni - senza dubbio è una ragazza di talento, forte su tutti i terreni, molto intelligente, seria e determinata. Siamo sicuri che si integrerà perfettamente nel nostro gruppo. Con tanto impegno e spirito di sacrificio potrà regalarsi delle belle soddisfazioni nelle competizioni più impegnative.” Letizia, nella sua prima stagione nella massima categoria, ha conquistato il successo nella classifica generale giovani della “Vuelta a Colombia Femenina”, competizione internazionale U.C.I. 2.2 sudamericana, collezionando anche un secondo posto nella seconda frazione, due settime piazze, un decimo posto e terminando poi quarta nella graduatoria finale assoluta. Nello stesso anno è finita ai piedi del podio al “Memorial Vanbeek - Braschaat” (Belgio), settima al “G.P. d’Apertura - Sanremo in Fiore”, settima al ”Criterium Emptinne” (Belgio), nona nella “Monza-Madonna del Ghisallo” e decima nella classifica giovani del “Giro della Toscana - Memorial Michela Fanini Internazionale 2.2”. In quest’ultima annata, invece, ha vinto la gara open d’apertura della “Tre Giorni in Rosa nelle Terre della Granda” corsa a Frabosa Soprana (CN) ed ha colto un quarto posto nella gara di Fossano (CN), un sesto al “Trofeo Prealpi in Rosa” di Tarzo (TV), un settimo al “Trofeo Antonietto Rancilio” di Parabiago (MI), sfiorando la “top ten” nella classifica finale giovani del “Festival Elsy Jacobs U.C.I. 2.1” e del “Gran Premio della Liberazione Pink U.C.I. 1.2” di Roma. In queste due annate, inoltre, ha potuto accumulare una fondamentale dose di esperienza partecipando ad alcune tra le più prestigiose gare dell’U.C.I. Women’s World Tour, tra cui: “Strade Bianche”, “Trofeo Alfredo Binda - Comune di Cittiglio”, “Ronde van Vlaanderen”, “Emakumeen XXXI. Bira” e “La Course by Le Tour de France”. “Sono molto contenta di aver conosciuto Stefano Giugni, con il quale è nata subito una grande intesa - ha sottolineato una raggiante Letizia Borghesi - è stato molto comprensivo su certi importanti argomenti e mi ha dato piena fiducia. Sono convinta di poterlo ricambiare con delle belle prestazioni.”  

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ginanesti@hdsjh.cop (Gina Nesti) Professionisti Tue, 01 Jan 2019 18:03:57 +0100
The "Pitbull" Federico Vivas joins Amore & Vita - Prodir http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/11304-the-pitbull-federico-vivas-joins-amore-vita-prodir http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/11304-the-pitbull-federico-vivas-joins-amore-vita-prodir The

LUCCA - Federico Vivas è conosciuto come il “Pitbull”.

Corre e vince masticando sempre un fiammifero, proprio come se fosse un pistolero western delle pellicole di Sergio Leone. Argentino di Buenos Aires, il 22enne Vivas è uno sprinter puro ed è Campione Panamericano U23 in carica. Dopo l’approdo di Moncassin e la riconferma dell’elvetico Freuler, AMORE & VITA – PRODIR potrà contare su un tris molto pregiato per le volate 2019, una skill nella quale il team è stato un po’ carente in quest’ultima stagione dopo la deludente annata del velocista lettone Bogdanovics. E con grande esperto ed ex campione come Alessio Di Basco che sarà coach e supervisore proprio di questo reparto, ci sarà da aspettarsi grandi risultati. Nel 2018 oltre al Campionato Panamericano (titolo vinto anche da Junior), ha ottenuto 15 successi tra Argentina ed altri paesi sudamericani, ed è stato fortemente voluto in squadra dal nuovo D.S. Volodymyr Starchyk che torna a dirigere il team dopo la parentesi 2018 alla Trevigiani di Mirko Rossato. «Vivas è stato stagista alla Trevigiani nella passata stagione e si è messo in bell’evidenza ad ogni corsa – spiega Cristian Fanini – Starchyk ha grandissima fiducia il lui e ci ha convinti che era ciò di cui avevamo bisogno.

C’è chi dice che è una ‘testa matta’ ma noi siamo abituati ad aver a che fare con sfide particolari e Vivas è una nostra grande scommessa per il 2019 e comunque sul suo talento – purissimo - non si discute. Poi, i suoi test sono davvero impressionanti ed i margini di miglioramento lo sono ancor di più. Quindi siamo molto entusiasti di accoglierlo in squadra dove avrà un ruolo molto importante a prescindere della giovane età. Infine voglio aggiungere che riprendiamo un argentino in squadra dopo quasi 30 anni e l’Argentina è una terra molto cara alla nostra famiglia, visto che parte della famiglia Fanini vive tutt’oggi in Argentina. Il primi ciclisti argentini sono arrivati in Italia grazie a mio papà e a suo zio Ivano a cavallo tra gli anni 70 ed 80 nell’allora team Fanini Mobiexport e furono guidati nei Giri d’Italia dilettanti e nei campionati del mondo. I primi argentini professionisti sono passati proprio dall’Amore & Vita, mi vengono in mente i più importanti come Daniel Castro, Alexandre, Benvenuti, Trillini, Mateseva, Frossasco e Haedo. Quindi per noi è decisamente una bella soddisfazione poter riavere in squadra un talento di questa nazione».  

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ginanesti@hdsjh.cop (Gina Nesti) Professionisti Fri, 28 Dec 2018 16:11:54 +0100
Amore & Vita correrà per i prossimi due anni su biciclette JORBI http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/11282-amore-vita-correra-per-i-prossimi-due-anni-su-biciclette-jorbi http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/11282-amore-vita-correra-per-i-prossimi-due-anni-su-biciclette-jorbi Amore & Vita correrà per i prossimi due anni su biciclette JORBI

LUCCA - Amore & Vita – Prodir correrà nelle prossime due stagioni sulle biciclette portoghesi Jorbi. Il marchio Jorbi è nato nel 2009 da un idea di Jorge Baeta, imprenditore portoghese che per 14 anni è stato legato al mondo delle moto con vari team di Motocross, SuperCross, Velocità ed infine nelle Maratone di cui nel 1996 è diventato Campione Nazionale della categoria de 125cc.

Poi, nel 1997 mosso dalla passione anche per le biciclette, ha fondato la compagnia Vieira Graca iniziando a distribuire in Portogallo brand molto prestigiosi tra cui (dal 1999) il marchio Bianchi. Nel 2000 ha creato uno dei più importanti team di "Mountain Bike" in Portogallo, il Team Baeta, con cui in cinque anni ha ottenuto più di 50 vittorie e 15 titoli nazionali in diverse categorie. Nel 2005 ha iniziato a supportate per la prima volta un team di professionisti del ciclismo, il Clube Ciclismo de Tavira, riuscendo a vincere la Volta a Portugal nel 2008 e 2009. Ed è proprio nel 2009 che il progetto “Jorbi” ha cominciato a prendere forma e Jorge Baeta ha così creato il proprio marchio di biciclette JORBI. Nel 2010, 11 e 13 Jorbi ha continuato a vincere la "Volta a Portugal" ed ha ottenuto un enorme visibilità a livelli nazionali e internazionali. La fabbrica Jorbi si trova ad Abrantes e può vantare una linea di produzione e verniciatura diretta. Jorge Baeta sviluppa personalmente i suoi telai, seguendo lo spirito della competizione che è sempre stato presente sin dall’inizio. Attualmente, Jorbi si dedica alla produzione di bici da corsa e Mountain bike di media e alta gamma, con una propria rete di distribuzione in Portogallo e Spagna, ma con un chiaro obiettivo di crescita nella creazione di nuovi agenti in altri paesi. Con questa importante partnership con Amore & Vita – Prodir, Jorbi fa un enorme salto di qualità nel ciclismo che conta ed inizia con entusiasmo a far parte della storia del team più antico del mondo professionistico, guidato dalla famiglia Fanini. Gli atleti capitanati dalla coppia Celano – Ficara, avranno a disposizione i telai top della gamma Jorbi, ovvero il Supreme (bicicletta molto leggera ed adatta prevalentemente agli scalatori), ed il Dominus, dalle linee più aerodinamiche e maggior rigidità. Tutte le biciclette saranno realizzate in Portogallo e “personalizzate” con i colori sociali della squadra (vedi foto). I gruppi saranno Campagnolo, componentistica e ruote RaceOn e le selle rimarranno Selle SMP, brand italiano tra i leader al mondo in questo settore che da oltre 14 è con successo al fianco di A&V. “Jorge ci ha notati quest’anno al Giro del Portogallo dove siamo stati ottimi protagonisti. Poi a fine anno abbiamo parlato anche grazie all’ottimo lavoro del nostro nuovo D.S. Vlady Starchyk, ed è stato facile trovare un valido accordo – spiega il team manager Cristian Fanini – voglio ringraziare Jorbi per la fiducia e sono sicuro che li ripagheremo con numerosi successi. Il nostro obbiettivo è tornare a vincere in Italia dopo un 2017 strepitoso ed un 2018 al di sotto delle aspettative ma anche la Volta a Portugal sarà un obbiettivo importante per la nostra squadra per valorizzare al massimo il marchio Jorbi. Siamo fiduciosi ed ottimisti perché abbiamo creato un team superiore al passato e proiettato ad un grande futuro se anche un pizzico di buona sorte sarà dalla nostra parte”.  

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ginanesti@hdsjh.cop (Gina Nesti) Professionisti Mon, 24 Dec 2018 13:00:57 +0100