Professionisti http://reportsport.it Wed, 14 Nov 2018 07:28:28 +0100 Joomla! - Open Source Content Management it-it Giro d'Italia, ecco le tappe http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/10744-giro-d-italia-ecco-le-tappe http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/10744-giro-d-italia-ecco-le-tappe Giro d'Italia, ecco le tappe

ADNKRONOS-La prossima edizione della 'Corsa Rosa' sarà un Giro 'Italian Style' praticamente tutta italiana con un unico sconfinamento nella Repubblica di San Marino.

Saranno 3 di cronometro, 6 tappe di bassa difficoltà adatte ai velocisti, 7 di media difficoltà e 5 di alta difficoltà caratterizzeranno il percorso. Saranno 7 gli arrivi in salita, comprese le 2 cronometro di Bologna e San Marino. Si partirà da Bologna l'11 maggio e si chiuderà a Verona il 2 giugno con passerella finale nell'Arena, entrambe cronometro individuali. 3.518,5 sono i chilometri totali di questa edizione che prevede 46.500 metri di dislivello, uno dei percorsi più duri degli ultimi anni.

La Cima Coppi sarà il Passo Gavia con i suoi 2.618 metri, la Montagna Pantani il Mortirolo e la tappa Bartali la Bologna-Fucecchio. Omaggio a Coppi nel centenario della nascita con l'arrivo a Novi Ligure e la Cuneo-Pinerolo.

Prima tappa 11 maggio: Bologna – San Luca 8.2 km;

Seconda tappa 12 maggio: Bologna – Fucecchio (200 km);

Terza tappa 13 maggio: Vinci – Orbetello (219 km);

Quarta tappa 14 maggio: Orbetello – Frascati (228 km);

Quinta tappa 15 maggio: Frascati – Terracina (140 km);

Sesta tappa 16 maggio: Cassino – San Giovanni Rotondo (233 km);

Settima tappa 17 maggio: Vasto – L'Aquila (180 km);

Ottava tappa 18 maggio: Tortoreto Lido – Pesaro (235 km);

Nona tappa 19 maggio: Riccione – San Marino (34.7 km); 20 maggio, riposo;

Decima tappa 21 maggio: Ravenna – Modena (147 km); Undicesima tappa 22 maggio: Carpi – Novi Ligure (206 km);

Dodicesima tappa 23 maggio: Cuneo – Pinerolo (146 km);

Tredicesima tappa 24 maggio: Pinerolo – Ceresole Reale (188 km);

Quattordicesima tappa 25 maggio: Saint Vincent – Courmayeur (131 km);

Quindicesima tappa 26 maggio: Ivrea – Como (237 km); 27 maggio, riposo;

Sedicesima tappa 28 maggio: Lovere – Ponte di Legno (226 km);

Diciassettesima tappa 29 maggio: Commezzadura – Anterselva (180 km);

Diciottesima tappa 30 maggio: Valdaora – Santa Maria di Sala (220 km);

Diciannovesima tappa 31 maggio: Treviso – San Martino di Castrozza (151 km);

Ventesima tappa 1 giugno: Feltre – Croce d’Aune/Monte Avena (193 km);

Ventesima tappa 2 giugno: Verona – Verona (Cronometro, 15.6 km); Oltre a quello sportivo, tanti saranno i temi socio-culturali che si svilupperanno lungo i 3.518,5 km del tracciato.

L'arrivo a L'Aquila - a 10 anni dal terremoto che la colpì al cuore alle 3:32 del 6 aprile 2009 - sarà uno dei momenti più emozionanti del Giro. La Corsa Rosa ricorderà anche personaggi e luoghi che hanno fatto la storia passata e recente del Paese Italia come il 'genio' di Leonardo da Vinci a 500 anni dalla morte o Indro Montanelli, giornalista saggista e storico a 110 anni dalla nascita a Fucecchio. L'arrivo a Pesaro ricorderà il grande compositore Gioacchino Rossini.

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ginanesti@hdsjh.cop (Gina Nesti) Professionisti Thu, 01 Nov 2018 17:48:08 +0100
Per Alfredo Martini e Franco Ballerini l’omaggio dello staff della Nazionale azzurra http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/10708-per-alfredo-martini-e-franco-ballerini-l-omaggio-dello-staff-della-nazionale-azzurra http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/10708-per-alfredo-martini-e-franco-ballerini-l-omaggio-dello-staff-della-nazionale-azzurra Per Alfredo Martini e Franco Ballerini l’omaggio  dello staff della Nazionale azzurra

di Antonio Mannori

FIRENZE.- Una doppia cerimonia per ricordare due figure indimenticabili del ciclismo e rendere omaggio alla loro memoria.

Protagonista dell’iniziativa che si ripete puntualmente alla fine della stagione agonistica, lo staff azzurro della Nazionale Italiana, con una delegazione ancora più numerosa rispetto all’anno scorso, guidata dallo stesso presidente della Federazione Ciclistica Italiana e vice presidente UCI, Renato Di Rocco. Il gruppo si è ritrovato presso il cimitero di Casalguidi dove riposa dal febbraio 2010 Franco Ballerini. C’erano la moglie Sabrina con il padre Luigi ed il cognato Luca. La solita commozione davanti alla tomba del “Ballero” con un breve intervento del coordinatore tecnico delle squadre azzurre Davide Cassani.

C’era anche Marino Amadori responsabile tecnico per gli under 23, Marco Velo collaboratore di Cassani, meccanici, massaggiatori, collaboratori e addetti ai lavori dello staff azzurro, oltre agli immancabili Franco Vita e Marco Mordini, scudieri e accompagnatori inseparabili di Alfredo Martini. Dopo la sosta a Casalguidi il gruppo si è trasferito a Sesto Fiorentino presso l’abitazione di Alfredo Martini, accolto dai familiari ad iniziare dalle figlie Silvia e Milvia. Una sosta di alcuni minuti nella casa dove ha abitato per tanti anni l’uomo immagine del ciclismo italiano, prima dell’ultima tappa per il pranzo da Saverio Carmagnini presso il ristorante Carmagnini del ‘500 a Pontenuovo di Calenzano, il locale dove il prossimo 21 novembre si svolgerà la cerimonia di consegna del 45° Giglio D’Oro vinto per la stagione 2018 da Elia Viviani.

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emiliano@dskl.dfs (Emiliano Nesti) Professionisti Mon, 29 Oct 2018 14:23:00 +0100
Per Giancarlo Antognoni il “Premio Alfredo Martini” http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/10704-per-giancarlo-antognoni-il-premio-alfredo-martini http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/10704-per-giancarlo-antognoni-il-premio-alfredo-martini Per Giancarlo Antognoni il “Premio Alfredo Martini”

di Antonio Mannori

CALENZANO(FI).- Numero uno al mondo con 18 vittorie (l’ultimo italiano plurivincitore era stato Petacchi nel 2005), non poteva che essere Elia Viviani protagonista di un’esaltante stagione, il vincitore del 45° Giglio D’Oro, il premio ideato da Saverio Carmagnini nel 1974, con alcuni amici tra i quali i compianti Alfredo Martini, Gastone Nencini e Vasco Baroni, il collega Franco Calamai e l’ex direttore sportivo Waldemaro Bartolozzi che fanno ancora parte della speciale Commissione.

I due figurano tra i premiati assieme al tandem in Rai, Francesco Pancani e Silvio Martinello, in un cast di personaggi straordinario per la cerimonia del Giglio D’Oro 2018, prevista mercoledì 21 novembre alle ore 11 a Pontenuovo di Calenzano, presso il Meridiana Country Hotel ed il ristorante Carmagnini del ‘500. Sfileranno campioni e personaggi del ciclismo e non solo, perché ci sarà anche l’ex calciatore Giancarlo Antognoni al quale andrà il Premio Alfredo Martini-Maestri dello Sport.

I PREMI: Vincitore del Giglio D’Oro come detto e con un punteggio altissimo dopo una stagione fantastica, il veronese Elia Viviani che avrà anche il riconoscimento quale Campione Italiano assoluto su strada; a Chris Froome vincitore del Giro d’Italia, alla rivelazione Davide Ballerini (premio Gastone Nencini) alla pluricampionessa mondiale, europea e italiana Vittoria Guazzini (premio Gino Bartali), a Moreno Argentin (premio Franco Ballerini). Altri premiati speciali del “Giglio D’Oro 2018” patrocinato dal Gruppo Toscano Giornalisti Sportivi dell’USSI, il tricolore crono juniores e bronzo al mondiale, il milanese Andrea Piccolo del Team LVF che riceverà il “Premio Giovani” intitolato a Franco Ballerini, e l’esordiente toscano Gabriele Paolini del G.C. Vecchianese al quale andrà il Memorial Tommaso Cavorso.

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emiliano@dskl.dfs (Emiliano Nesti) Professionisti Mon, 29 Oct 2018 10:03:15 +0100
Si delinea la nuova Mastromarco Sensi Nibali per il 2019 http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/10694-si-delinea-la-nuova-mastromarco-sensi-nibali-per-il-2019 http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/10694-si-delinea-la-nuova-mastromarco-sensi-nibali-per-il-2019 Si delinea la nuova Mastromarco Sensi Nibali per il 2019

MASTROMARCO - Per la stagione 2019 in casa Mastromarco Sensi Nibali l’attuale e il nuovo si uniscono nel segno della continuità di un progetto serio e professionale.

E’ questo lo spirito che contraddistingue la realtà portata avanti dal presidente Carlo Franceschi con il supporto tecnico del direttore sportivo Gabriele Balducci. Attualmente la rosa per il 2019 presenta 13 corridori. 6 sono i corridori confermati: Niccolò Ferri, Giuseppe La Terra, Davide Masi, Filippo Magli, Federico Rosati e con loro anche lo sfortunato Michael Antonelli tutt’ora ricoverato in ospedale impegnao nella lotta per tornare alla vita. 7 i nuovi innesti. 2 dalla categoria under23: Federico Molini, classe 1999 al 2° anno, proveniente dal team Dimension Data; Gabriele Ninci, classe 1998 al 3° proveniente dal team Big Hunter. Ben 5 sono i giovani classe 2000 in arrivo dalla categoria juniores, si tratta di: Gabriele Benedetti, forte di 12 centri quest’anno, proveniente dal team Work Service Romagnano; Tommaso Nencini, 3 vittorie 2018, dal team Bessi Calenzano; Giammaria Bertolini, 2 vittorie 2018, dal team Casano; Luca Roberti, 1 vittoria nel 2018, dal team Franco Ballerini; e Nicholas Spinelli dal G.s. Stabbia. “E’ stata una stagione difficile ma la squadra ha la voglia e la determinazione di continuare con lo spirito di sempre. Dopo l’incidente di Michael Antonelli, al quale siamo sempre vicini nella sua battaglia e che fino a prova contraria resta uno della squadra, ci sono passati per la testa e per il cuore tanti sentimenti ma quello di mollare mai. Per il 2019 in squadra ci sarà un bel ricambio generazionale. Innanzitutto a chi ha cambiato maglia o è passato tra i prof vanno i nostri migliori auguri. Noi ora ripartiamo dal nucleo dei confermati, dove alcuni elementi nella stagione appena conclusa hanno espresso delle buone potenzialità. Con loro si dovranno integrare i nuovi innesti.

Come sempre guardando alla categoria junior abbiamo puntato su quei corridori che al di là di risultati di qualità hanno anche espresso maggiore impegno e serietà. Chiaramente si cerca sempre anche di valorizzare, nei limiti del possibile, la territorialità essendo la nostra una squadra di matrice toscana” spiega il diesse Gabriele Balducci. “Tra i nuovi ci tengo a spendere due parole in particolare per Gabriele Benedetti, uno dei plurivittoriosi del 2018 tra gli junior. Lui è di Montemarciano, il paese di Rinaldo Nocentini, è un corridore che a noi è subito piaciuto molto ma ci ha fatto piacere che è stato lui stesso a esprimere la volontà di venire a correre tra gli under23 con noi, sapendo che da qui sono passati tanti campioni e riconoscendo la professionalità del progetto Mastromarco. Non è facile lavorare con le nuove generazioni. E allo stesso tempo i corridori giovani sanno che per certi aspetti, tra regole e disciplina, la vita in Mastromarco non è semplice. Quindi essere scelti per i nostri valori, per noi è motivo di orgoglio e soddisfazione” conclude Balducci dal 2013 sempre in ammiraglia alla guida dei suoi ragazzi  

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ginanesti@hdsjh.cop (Gina Nesti) Professionisti Sun, 28 Oct 2018 16:28:01 +0100
G.S. Mastromarco Sensi. La squadra fa visita a Michel Antonelli http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/10693-g-s-mastromarco-sensi-la-squadra-fa-visita-a-michel-antonelli http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/10693-g-s-mastromarco-sensi-la-squadra-fa-visita-a-michel-antonelli Michel Antonelli

MASTROMARCO (PT) Michael Antonelli ha intrapreso un lungo percorso di riabilitazione presso l’Istituto di Montecatone.

Nessuno può dire o sapere come questa vicenda andrà a finire. L’unica cosa certa è che Michael Antonelli è un ragazzo forte, più forte di quanto chiunque avesse mai potuto immaginare. Torniamo ai fatti. Mercoledì 15 agosto, Firenze-Viareggio, ore 10.30, al km 91 di gara in una curva, in un tratto in discesa che i corridori stavano affrontando ad alta velocità, Antonelli, sammarinese classe 1999, assieme ad altri atleti, è uscito dalla carreggiata finendo nel precipizio sottostante.

La scena appare subito drammatica. I soccorsi, la lotta contro il tempo, il trasferimento disperato in elicottero all’ospedale Careggi di Firenze. Il destino di Michael purtroppo sembrava già segnato. Coma, terapia intensiva, questione di ore. Speranze sempre più deboli. Poi le ore sono diventate giorni. I giorni settimane. Si resta aggrappati alla vita. Michael c’è, resiste non vuole mollare, la salita è dura ma non si mette mai il piede a terra. Razza dura chi corre in bici, frutto dei sacrifici e della fatica. Accanto al letto di Michael a tifare per lui ci sono la mamma Marina, il nonno Secondo, il papà Luca, il fratellino Mattia, parenti e amici, il direttore sportivo Balducci, il presidente Franceschi e tutta la squadra Mastromarco Sensi Nibali. Il 5 ottobre c’è stato un passo importante, la situazione nella sua criticità si è stabilizzata e si è reso possibile il trasferimento di Michael da Firenze a Imola presso l’Istituto di Montecatone. Si tratta di una struttura ospedaliera di alta specialità che costituisce uno dei principali poli a livello nazionale per la riabilitazione intensiva delle persone colpite da lesioni midollari e per la riabilitazione delle lesioni cerebrali acquisite. In queste prime tre settimane di ricovero presso la struttura Michael ha iniziato un lungo percorso riabilitativo assistito da uno staff medico di specialisti di altissimo livello, i migliori in Italia in questa settore.

Questa settimana conclusa la stagione agonistica la squadra è tornata a fare visita al suo campione. “Bisogna essere ottimisti ma senza perdere d’occhio la realtà della situazione. Le condizioni continuano a essere difficili, la cosa certa è che Michael è un lottatore altrimenti non sarebbe ancora qui con noi. Ora in certi momenti Michael riesce a tenere un occhio aperto. I medici dicono che il suo è uno stato di minima coscienza. E’ sempre in terapia intensiva e costantemente monitorato. Ogni giorno è seguito dai fisioterapisti Noi gli abbiamo parlato e sono certo che ci ha riconosciuti e che ci ha sentiti. Stiamo costruendo la squadra per il 2019 e ci tengo a sottolineare che ai dodici corridori in rosa ne va aggiunto uno, il tredicesimo Michael Antonelli, lui è e rimane un corridore della Mastromarco Sensi Nibali. Abbiamo parlato con i famigliari di Michael che hanno espresso la volontà che sia la squadra a continuare a farsi portavoce di questa situazione verso l’esterno. Siamo tutti certi che lo staff medico e i fisioterapisti qui all’Istituto di Montecatone faranno il possibile, e l’impossibile, per lui ma sappiamo anche che questo potrebbe non bastare, però fino ad’ora Michael ha sempre reagito e ci ha insegnato che non bisogna mai smettere di sperare e soprattutto di lottare” dice il diesse Gabriele Balducci.  

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ginanesti@hdsjh.cop (Gina Nesti) Professionisti Sun, 28 Oct 2018 16:17:12 +0100
Confermato l’importante ritorno di Danilo Celano http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/10678-confermato-l-importante-ritorno-di-danilo-celano http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/10678-confermato-l-importante-ritorno-di-danilo-celano Confermato l’importante ritorno di Danilo Celano

LUCCA - E’ lo scalatore lucano Danilo Celano il primo vero grande rinforzo per il 2019 di AMORE & VITA | PRODIR.

Aveva lasciato il team di Ivano e Cristian Fanini a Luglio della scorsa stagione, dopo un anno e mezzo ricco di gioie e risultati. Sicuramente il più significativo quello ottenuto - grazie ad un eccezionale prova di forza - al Giro dell’Appennino 2017. Ma vanno ricordate anche le vittorie nella classifica di miglior scalatore al Coppi e Bartali (2017) ed al Tour of Alberta (2016), oltre ad ulteriori prestazioni magistrali suggellate da prestigiosi piazzamenti nella top 10 in gare di spicco come il Tour of the Alps e molte altre. Aveva lasciato A&V nella più totale armonia e soprattutto nella soddisfazione generale del management, per andare in Spagna, alla Caja Rural, con l’obbiettivo di correre la Vuelta, inseguendo il sogno cercare di essere protagonista di una tappa di montagna. Purtroppo l’esperienza spagnola non ha portato i risultati sperati e dopo una stagione vissuta decisamente fasi alterne (dove comunque si è messo sempre a disposizione della squadra e più volte lo si è visto protagonista di fughe), Celano ritorna da coloro che per primi hanno creduto in lui e lo avevano lanciato.

Il ritorno di Danilo Celano e viene accolto con ancor più soddisfazione da Cristian Fanini che gli ha riaperto le porte del team e tenterà di rilanciarlo. “Con Danilo siamo sempre rimasti in contatto in questi mesi e quando ho saputo che non sarebbe rimasto alla Caja Rural mi sono subito reso disponibile. Ci siamo incontrati ed in 5 minuti abbiamo subito trovato l’accordo. Abbiamo piena fiducia nelle sue capacità – spiega Fanini – e per lui questo non rappresenta un passo indietro (anche se per tanto potrebbe sembrarlo) ma significa una nuova e diversa opportunità per far capire a tutti ancor di più che con l’ambiente giusto ed una squadra a sua disposizione può davvero essere uno degli scalatori più forti che ci sono oggi in circolazione. Personalmente reputo Danilo un fuoriclasse assoluto in salita, è un corridore che ci ha regalato vittorie strepitose in passato e siamo più che certi che lo farà ancora. Forse in Spagna non ha trovato la sua giusta dimensione ed è per questo che il suo rendimento è stato indubbiamente al di sotto delle aspettative. Siamo davvero orgogliosi di riabbracciarlo e di rivederlo presto in gara con la nostra maglia e questo rappresenterà non solo per lui ma anche per noi una grandissima sfida. Noi siamo Amore & Vita e da sempre viviamo il ciclismo tentando di lanciare nuovi talenti o di rilanciare quelli che si sono persi per qualche vicissitudine.

Con Celano eravamo riusciti a compiere il primo step e adesso siamo pronti a ricommettere su di lui per portare a termine il secondo. Tra l’altro il corridore stesso ha fatto richiesta all’UCI di mantenere il passaporto biologico, così che quando arriveranno i risultati (e sono certo che arriveranno) nessuno potrà storcere il naso o fare illazioni di alcun genere”. Molto soddisfatto e determinato è anche Celano stesso che replica: “Sono davvero felice di tornare a vestire questa maglia con la quale lo scorso anno ho colto le vittore più belle della mia carriera. Ringrazio la famiglia Fanini per la fiducia e vedrò di ripagarli cercando di rivincere una grande corsa in Italia. A dire il vero avevo anche diverse altre proposte ma so che qui posso esprimermi al meglio e appena ho parlato con Cristian ho capito che era la scelta più giusta per me. Quindi vestirò di nuovo la maglia di Amore & Vita – Prodir con immenso onore e sono determinatissimo a lasciare il segno perché il 2019 sarà sicuramente l’annata chiave per la mia carriera” conclude Celano. 

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ginanesti@hdsjh.cop (Gina Nesti) Professionisti Sat, 27 Oct 2018 16:40:03 +0200
Un corso per giudici di gara in Toscana http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/10676-un-corso-per-giudici-di-gara-in-toscana http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/10676-un-corso-per-giudici-di-gara-in-toscana Un corso per giudici di gara in Toscana

FIRENZE- Terminata la stagione 2018 e dopo l’organizzazione esemplare del Cicloraduno Nazionale a Coltano di Pisa, la Commissione Regionale Giudici di Gara della Toscana presieduta da Linda Bottoni, ha indetto un corso per giudici di gara regionali, le cui iscrizioni terminano il prossimo 10 novembre.

Anche con la fine dell’annata 2018 alcuni giudici toscani hanno raggiunto l’età (70 anni) per essere dismessi dai servizi, e quindi occorrono forze nuove in prospettiva futura. Tutte le modalità e quanto c’è da conoscere per iscriversi, è pubblicato nella locandina che è stata stampata e che ritrae in una splendida immagine la pluricampionessa iridata, europea e italiana, Vittoria Guazzini, meravigliosa protagonista della stagione. ANTONIO MANNORI  

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ginanesti@hdsjh.cop (Gina Nesti) Professionisti Sat, 27 Oct 2018 16:29:05 +0200
Ivano Fanini, un vincente nella vita e nello sport http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/10659-ivano-fanini-un-vincente-nella-vita-e-nello-sport http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/10659-ivano-fanini-un-vincente-nella-vita-e-nello-sport Fanini con il Papa Giovanni Paolo II e Roberto Formigoni

LUCCA -Imprenditore di successo, dirigente sportivo illuminato.

Caratteristiche peculiari dei vincenti, soprattutto nella vita. Di Ivano Fanini e della sua epopea nel ciclismo si sa tutto, ormai, ma c’è un primato nel suo curriculum che – secondo lui - vale molto di più di tutte le corse che hanno vinto i suoi corridori (compresi i 12 titoli mondiali). Amico di due…Santi. Sì, perché due Pontefici sono legati a lui. Il Papa è il Santo Padre, dunque il cerchio si chiude. “Nel 1971 ho messo piede per la prima volta in Vaticano, poi l’evento si è verificato in altre 25 occasioni ufficiali (ogni anno lì veniva fatta la presentazione della squadra) – ricorda Ivano dai suoi uffici di Lunata dove, in pratica, c’è un museo sulla sua carriera – e non dimenticherò mai Paolo VI, beatificato di recente, che arrivò con la macchina riservata a lui che venne parcheggiata accanto alla mia ammiraglia, un Alfa Romeo 1750 (vedi foto). Lui scese e venne subito in mezzo a noi a conoscere i nostri giovani corridori. Avevo vent’anni, quell’incontro fu rivelatore del mio futuro”. Ma l’amicizia più duratura fu con Giovanni Paolo II. Un legame indissolubile, un cordone ombelicale mai reciso. “In pratica insieme fondammo Amore & Vita – racconta Ivano Fanini – che non rappresentava soltanto una squadra, ma soprattutto un filosofia di vita.

Con Woijtila Ci siamo conosciuti nel 1982, grazie ad una persona eccezionale che rispondeva al nome di don Franco Baroni. Il Papa polacco possedeva una luce particolare, emanava energia positiva. Grazie a lui sono diventato una persona migliore. Gli feci battezzare il figlio di un mio sponsor ma ancor più emozionante fu il momento in cui personalmente benedì mio figlio e sua moglie per il loro matrimonio. C’è una cartolina firmata in cui aggiunge “Viva Amore e Vita, viva Fanini”, ma queste cartoline le ricevevo regolarmente ogni anno, quando si spostava in giro per il mondo per gli incontri papali. Però, quella in particolare per me è un cimelio dal valore immenso, sotto il profilo affettivo. Molti i messaggi educativi diffusi tramite le maglie della nostra squadra – prosegue l’imprenditore – partendo da quello del No all’aborto. Un tema caldo, che ci fece passare anche dei momenti difficili. Al via della Milano-Vignola, una classica di mezza stagione del calendario italiano, un gruppo di femministe ci ostacolò alla partenza in piazza del Duomo a Milano. Alla fine del 1989 cambiammo il messaggio in un più generico Amore e Vita che simboleggiava e simboleggia ancora oggi tutto.

Un messaggio fondato in Vaticano insieme al Santo Padre, 1° socio onorario della squadra. Abbiamo avuto anche maglie dedicate, quella con lo slogan per la lotta contro il fumo o quella a stelle e strisce in onore degli Stati Uniti, colpiti dall’attentato dell’11 settembre 2001. Giovanni Paolo II è stato il massimo, e perfino il mio amico Eddy Merckx, il più grande ciclista di tutti i tempi, mi chiese di essere presente ad una nostra presentazione in Vaticano per poterlo finalmente incontrare che era il suo sogno ed io lo accontentai con molto piacere e fu un momento davvero memorabile (vedi foto). L’arrivo a Lucca del Pontefice dell’Est Europa, grazie anche a me, fu strepitoso. Mi regalò una gioia immensa. Prese in braccio mio figlio, e con letizia autografò la bicicletta Fanini, con il nostro marchio”. Nel museo fotografico si notano anche diversi tra Capi di Stati e Primi Ministri, “con alcuni dei quali ho avuto e conservo tutt’ora stretti rapporti di amicizia”: dal danese Rasmussen a Cossiga, “a cui regalai una bici”, da Scalfaro a Andreotti e a Ciampi che insieme a D’Amato nel 2000 lo nominò Commendatore della Repubblica, fino a Berlusconi (e tutti immortalati in foto con in mano la maglia di Amore & Vita). Oggi Ivano Fanini è ancora impegnato, con il figlio, ad organizzare la squadra, AMORE & VITA – PRODIR, la più longeva del circuito internazionale. Il ritorno al Giro d’Italia? “No, non accadrà almeno a breve. Con la lotta al doping me l’hanno giurata e poi con la nostra politica di sport pulito sarebbe davvero difficile per il miei atleti resistere oltre 12 tappe”.   

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ginanesti@hdsjh.cop (Gina Nesti) Professionisti Fri, 26 Oct 2018 11:23:59 +0200
Scaroni il migliore nella classifica di rendimento http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/10652-scaroni-il-migliore-nella-classifica-di-rendimento http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/10652-scaroni-il-migliore-nella-classifica-di-rendimento Scaroni il migliore nella classifica di rendimento

di Antonio Mannori

FIRENZE.- Si riflette anche sulla classifica di rendimento la brillantissima stagione della Petroli Firenze Hopplà Maserati Truck Italia.

Ai primi due posti infatti altrettanti azzurri del team fiorentino caro agli sponsor Sandro Pelatti, Claudio Lastrucci, Giulio Maserati e Giuliano Taverni. Sono stati Cristian Scaroni e Jalel Duranti gli unici dilettanti ad avere superato quota 100 punti nella graduatoria, compilata come le altre in base alle attuali norme tecniche. Al terzo posto Matteo Sobrero della Dimension Data For Qhubeka, quindi Michele Corradini della Mastromarco Sensi Nibali e Filippo Fiorelli della Gragnano Sporting Club Caselli, che si può considerare la bella e lieta sorpresa della stagione 2018. Il titolo toscano under 23 è stato conseguito da Nicholas Rinaldi del Team Cervèlo nella prova disputata a Malmantile.

CLASSIFICA FINALE (Top Ten): 1)Scaroni (Petroli Firenze Hopplà Maserati) punti 147; 2)Duranti 124; 3)Sobrero 97; 4)Corradini 86; 5)Fiorelli 82; 6)Garavaglia 80; 7)De Bod 75; 8)Murgano 68; 7)Marchetti 67; 9)Cacciotti 53; 10)Fiaschi 51.

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emiliano@dskl.dfs (Emiliano Nesti) Professionisti Thu, 25 Oct 2018 20:02:38 +0200
Si chiude la stagione con la vittoria di Jan Freuler Nell Suisse Cycling cup http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/10586-si-chiude-la-stagione-con-la-vittoria-di-jan-freuler-nell-suisse-cycling-cup http://reportsport.it/index.php/ciclismo/professionisti/item/10586-si-chiude-la-stagione-con-la-vittoria-di-jan-freuler-nell-suisse-cycling-cup Si chiude la stagione con la vittoria di Jan Freuler Nell Suisse Cycling cup

GENCHEN (SUI) | Dopo aver conquistato l’Enfer du Chablois sulle strade di Vaud, ed aver collezionato ben due secondi e due terzi posti, ma soprattutto dopo essere stato saldamente al comando della Coppa Svizzera già dall’Aprile scorso, alla fine Jan Freuler ce l’ha fatta.

Il talento elvetico, nipote dello storico velocista e 10 volte campione del mondo su pista (considerato tra gli sprinter più forti di tutti i tempi) Urs Freuler, ha portato in casa Amore & vita – Prodir la classifica finale della Coppa di Svizzera, ultimo successo a chiusura della stagione 2018. Questa particolare vittoria ha un valore molto speciale per il team di Ivano e Cristian Fanini, perché viene colto proprio in Svizzera, la terra degli sponsor principali PRODIR e PREMEC del sig. Giorgio Pagani a cui la Coppa viene dedicata. Alle spalle del passista (specialista anche della pista) Jan Andre Freuler, si sono piazzati Fabien Paumann (staccato di 26 punti) e Timo Güller (di 56 punti). Nella top ten della classifica finale è presente anche l’altro alfiere di A&V – Prodir, Colin Stüssi che ha chiuso settimo posto, mentre l’astro nascente del ciclismo Svizzero, ovvero il campione europeo e mondiale under 23 in carica, Marc Hirshi si è classificato 13°. La premiazione si è tenuta con una grande festa al Tissot Velodrome di Grenchen, gremito di persone per l’occasione e per la corsa di chiusura disputata proprio come evento folcloristico all’interno del nuovissimo velodromo coperto, considerato uno dei più all’avanguardia nel mondo. «Siamo orgogliosi di chiudere la nostra stagione con questo successo – spiega Cristian Fanini – la Coppa Svizzera di Ciclismo la dedichiamo a Prodir e in particolar modo a Giorgio Pagani. Quest’anno avremmo voluto regalargli anche un trionfo in Italia, perché rivincere nel nostro paese dopo aver conquistato nel 2017 il Giro dell’Appennino ed il Memorial Pantani era il nostro obbiettivo primario. Ci siamo andati vicino, specialmente in questo finale di stagione, purtroppo però non ce l’abbiamo fatta. D’altronde lo sport è questo ed i risultati non sono mai scritti. Ad ogni modo, considerando tutta la sfortuna che abbiamo dovuto affrontare e combattere, alla fine guardiamo al bicchiere mezzo pieno e siamo già a lavoro per strutturare una formazione 2019 che ci porti nuovamente ai livelli che ci competono. Ringrazio comunque gli atleti, anche se alcuni di loro hanno deluso molto, e voglio esprimere la mia gratitudine anche verso tutto lo staff che ha fatto parte di questa formazione. Con alcuni di loro il cammino si dividerà. E’ finito un ciclo importante e siamo pronti di iniziarne uno migliore con nuovi stimoli ed obiettivi. Faccio uno speciale e sincero in bocca al lupo a chi andrà altrove come Francesco Frassi, perché è un amico ed insieme ci siamo tolti molte soddisfazioni tra cui quest’ultimo sigillo nella Coppa Svizzera. Per il resto, faccio in questa occasione un grande plauso a Freuler per le vittorie conquistate quest’anno, a Stussi per le belle performance ed i numerosi risultati (ottenuti in tutta Europa), e al d.s. Marchetti che li ha guidati in Coppa di Svizzera. Ci hanno regalato belle emozioni in questa prima stagione insieme e sicuramente il futuro ci riserverà ancora molte gioie da condividere». 

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ginanesti@hdsjh.cop (Gina Nesti) Professionisti Sat, 20 Oct 2018 15:24:55 +0200