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Lunedì, 01 Ottobre 2018 13:29

Mike Woods, lo scalatore scoperto dai Fanini

LUCCA - Hanno fatto il tifo per gli italiani e per Nibali in particolare, poi gli ultimi chilometri del mondiale Ivano e Cristian Fanini li hanno vissuti con il cuore in gola per un ciclista canadese.

Nessun cambio di nazionalità improvviso, per il patron ed il team manager di Amore & Vita - Prodir, ma solo una grande emozione nel vedere Michael Woods che si giocava il mondiale con Valverde, Bardet e poi Dumoulin. E quando Michael saliva sul podio, Fanini con la mente è tornato al 2014 e a quel corridore arrivato dal Canada con solo una stagione al suo attivo nella massima categoria nonostante avesse già 27 anni: in Italia e nell'Amore & Vita – Selle SMP, Woods ha potuto imparare a muoversi in gruppo, scoprire molti segreti del grande ciclismo e iniziare un cammino che lo avrebbe portato poi ad approdare al World Tour e a indossare la maglia della attuale EF Drapac, fino ad arrivare a giocarsi un titolo mondiale e a conquistare il bronzo. Da Lucca a Innsbruck, Woods ne ha fatta di strada. E una piccola fetta della sua medaglia ha radici in Toscana, precisamente a casa Fanini. « Mike quest’anno è stato semplicemente eccezionale (2° alla Liegi – Bastogne – Liegi, 2° ad una tappa del Giro d’Italia e vincitore di una tappa alla Vuelta Espana) – commenta Cristian Fanini – ma ciò che ha fatto ieri è stato davvero grandioso perché ha dimostrato di essere probabilmente lo scalatore più forte al mondo su certi tipi di salite. Ricordo bene quando l’amico Phil Cortes me lo presentò a fine 2013 per poi prenderlo in squadra nel 2014 e già d’allora, nonostante avesse iniziato a correre soltanto da pochi mesi, si vedeva chiaramente che era un fuoriclasse. Dopo pochi allenamenti riuscì a fare il record assoluto di scalata della salita di Ciapino, un record che ancora oggi nessun corridore è ancora riuscito a battere. Poi, con noi non riuscì a vincere ma colse un bellissimo 2° posto al Tour de Beuace, diretto da Maurizio Giorgini, dietro ad un altro fortissimo corridore (oggi World Tour) Toms Skjuins, in una corsa dall’arrivo in salita che avrebbe vinto sicuramente se non fosse stato che Skjuins era in fuga con molti minuti di vantaggio. Poi andò fortissimo anche al Coppi e Bartali (si rese grande protagonista nella tappa di Sogliano al Rubicone) e ad altre manifestazioni a cui prendemmo parte in quella stagione. Oggi Woods è uno degli scalatori più forti in circolazione ed il bronzo di Innsbruck, come le sue altre vittorie, per noi che lo abbiamo scoperto e lanciato sono motivo di grande orgoglio e soddisfazione». ** Comunque nella giornata di ieri in casa Amore & Vita – Prodir non si è gioito soltanto per la medaglia di Woods ma anche per un altro terzo posto: quello nella classifica generale del Tour of Almaty 2.1 di Pierpaolo Ficara (3° anche nella prima frazione e 6° ieri in quella conclusiva). Ficara oltre al terzo posto nella generale, ha conquistato anche la maglia di miglior scalatore, a conclusione di una corsa dove gli atleti di A&V – Prodir hanno portato a casa anche il 6° posto con Colin Stussi, l’11° con Trosino, il 12° con Gabburo ed il 14° con Luksevics. Ficara ha vinto anche la classifica a punti a pari merito con il vincitore della corsa Vilella (team WT Astana) ed il team ha conquistato la 2° posizione nella classifica a squadre dietro la formazione professional francese Delko Marseille e davanti al team world tour Astana. 

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